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Feudo del Vicario – Anghiari- AR

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pa13Patrizio Gabutti per Mangiare Bene

 

 

 

 

 

IndirizzoVia Giuseppe Garibaldi, 33, 52031 Anghiari AR

Orari

martedì 12:30–14:30
mercoledì Chiuso
giovedì 12:30–14:30
venerdì 12:30–14:30, 19–21:30
sabato 12:30–14:30, 19–21:30
domenica 12:30–14:30
lunedì 12:30–14:30
Telefono0575 787105

 

Salve amici e buona domenica.
Ieri siamo stati a pranzo ad Anghiari al Feudo del Vicario.
Location suggestiva, menù bello.
Abbiamo preso una selezione di formaggi con miele, frutta e marmellata. (Ben presentata e buona)
Un peposo (buono)


Una pasta all’uovo fatta in casa in bianco (ben fatta)


Una patata arrosto (normale)


Un dolce al cioccolato (buonissimo)


Un bicchiere di rosso di Montpulciano (abbondante e di ottima qualità)


Una bottiglia di acqua


Un caffè


3 coperti


Il tutto per una spesa di 55 euro.


Locale molto bello, curato, compreso il bagno, servizio eccellente, il locale è a conduzione familiare, padre, madre e figlia, 3 persone fantastiche, di una gentilezza che ti conquista.

Per noi ci va andato e tornato.

 

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Il ristorante Il Feudo del Vicario

RELAX – Nel centro di Anghiari, in provincia di Arezzo, sorge il Ristorante Il Feudo del Vicario. Un ambiente raffinato ed elegante, ma al contempo cordiale ed accogliente. L’arredamento è rustico e molto caratteristico, e dona alla struttura un’atmosfera rilassante. Oltre alle due sale è disponibile anche un grazioso terrazzino.

FILOSOFIA – Il locale propone un menù ampio e vario, che cambia molto spesso, circa ogni mese, nel rispetto della stagionalità dei prodotti utilizzati e per garantire freschezza e qualità alla clientela. I dolci della casa sono davvero tutti squisiti.

CANTINA – La carta dei vini conta un’accurata selezione di etichette toscane e nazionali.Il nostro locale non prevede una carta dei vini, il cliente potrà recarsi nella nostra cantina ( dove le bottiglie sono divise per tipologia e regione e dove potrete anche controllarne il prezzo, esposto su ogni bottiglia), e scegliere il vino preferito.

Prezzi

Prezzo medio della carta
25 €
(prezzo medio per antipasto, portata principale e dessert, bevande escluse)

Prezzi delle bevande

  • 1 €
    Mezza bottiglia di acqua minerale
  • 2 €
    Bottiglia di acqua minerale
  • 2,5 €
    Calice di vino
  • 12 €
    Bottiglia di vino
  • 1,5 €
    Caffè

 

 

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L’INSOLITO – Poppi – AR

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FISSO 0575954612
CELLULARE 3343496329

Via Santi di Cascese- Poppi AR

 

 

Sono stata questa sera al Ristorante L’INSOLITO a Poppi , inaugurato per San Valentino .

Menu eccezionale , cibo buonissimo e piatti ben curati, professionalità e ottimo servizio . Spesa 30€ per questo menù ( postato in foto ) . Lo consiglio !

 

 

 

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L’Orcello – TALLA – ar

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Piazza Guido Monaco, 22, 52010 Talla AR

Telefono377 281 4327
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Gestione dei vecchi proprietari…. ambiente nuovo più piccolo ma piacevole…. in 11 abbiamo preso antipasto per tutti servito a vassoio , primi i mitici Spaghetti alla Cipolla, tagliatelle fatte in casa funghi porcini e salsiccia sempre a vassoio….. anatra coniglio tagliata patate verdure grigliate e bevande 24 euro a testa …

L’Orcello a Talla piazza Guido Monaco ci va andato!

 

Innocenti Moreno

 Caro Ministro vado spesso in questo locale dal buon Dino Cipolleschi proprietario storico, ha ristrutturato la vecchia locanda di famiglia e si è rimesso in gioco con il giovane figlio. La cucina fatta di vecchie e gelose ricette è veramente superba il rapporto prezzo qualità è ottimo. Cavalli di battaglia antipasto, spaghetti alla cipolla e stinco (quello grande e Ciccioso).

 

Mi creda, ci va andato!!

Locale nuovo fresco e luminoso e accogliente.
I proprietari sono gentilissimi, ottima cucina e ottima qualità del cibo cucinato benissimo, uno stinco di maiale mai mangiato buono così, per non parlare del coniglio in porchetta favoloso, primi freschi.
Non è facile oggi imbattere in situazioni del genere…
Prezzo qualità ci siamo trovati in difficoltà per la qualità ricevuta e il prezzo veramente modico meritano veramente il meglio grazie!:-) bravissimi!

 

 

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L’ Accademia Hostaria- Città di Castello (PG)

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 proposto da

Buonasera a tutti, oggi a pranzo scovato un ristorante degno di segnalazione!

Città di Castello, pieno centro storico,” l’accademia hostaria”, 1antipasto gustosissimo, 2 primi#risotto champagne scamorza e tagliatelle pasta fresca con tartufo 1 abbondante tagliata con cipolle di cannara, 1 calice di ottimo archetto acqua caffè gentilmente offerto, 57 euro in due!

Ci va tornato o ci va andato..fate voi!

 

P.S. personale super gentile ed ambiente carino ed accogliente! 👌👌👌

 

 

 

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“Il vecchio e il mare”- Sansepolcro AR

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Buonasera a tutti!!

Vorrei segnalare un posto secondo me veramente ottimo per mangiare pesce: si chiama “Il vecchio e il mare”, è a Sansepolcro in centro, siamo stati con mia moglie per l’anniversario dei nostri 10 anni e abbiamo mangiato benissimo!!

 

Non c’è un menu vero e proprio perché quello che fanno dipende dal pescato del giorno. Noi abbiamo preso un antipasto per ciascuno, uno caldo composto da frittura di paranza, gamberoni cotti sotto sale e cozze e vongole; uno freddo con salmone crudo, polipo e patate, crostino con tonno e bottarga, una mazzancolla, alici con cipolle, insalata con calamari.

 

Abbiamo preso due grigliate di pesce con orata, branzino, razza e un altro pesce che non ricordo. Due creme di mascarpone divine, un caffè. Da bere acqua e vino bianco. Spesa complessiva 97€, qualità veramente alta, molto molto cordiali.

 

Consigliatissimo !!

 

“Ci va andato”

 

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Osteria dala FRANCA – Corezzo – Bibbiena AR

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Siamo finalmente andati a conoscere i successori “dala Franca “ che ha coltivato, fino alla sua dipartita, la passione e la tradizione dei tortelli casentinesi alla piastra, quelli famosi di Corezzo, dove si svolge la tradizionale sagra.
Ma la Franca, non era solo colei che
 
manteneva la cultura dei tortelli alla piastra, ma anche la tradizione della pasta fatta in casa pure ripiena di patate e dei ravioli 🥟 di ricotta e spinaci. La ricerca continua di prodotti locali e naturali.
Tutte tradizioni che oggi, dopo un intevallo organizzativo, sono state riprese, approfondite ed affinate dal suo nipote Mattia che con la moglie Daiana hanno voluto tenere vive tutte le tradizioni culinarie della nonna e di Corezzo.
Stamani su segnalazione di Barbara Secco, che ringraziamo tanto, ci siamo diretti verso il casentino, sicuri come eravamo che il tempo fosse favorevole e dopo una necessaria prenotazione telefonica…
Ci siamo presentati a Daiana, una ragazza carinissima e solerte, mamma di tre bambine, che subito ci ha detto che almeno tre tavoli erano da attribuire a membri del gruppo, che avevano tutti letto le notizie di Barbara Secco e la conferma della prenotazione dei Ministri..
Infatti dopo pochi minuti sono arrivati e si sono presentati Stefano e Silvia, con i quali non ci si conosceva prima, ma con i quali abbiamo trovato subito sia un filling personale, che quello riferito al cibo, condividendo parecchi gusti.
Il locale, che é sobrio ed adatto all’ambiente, con una toilette assolutamente perfetta…è stato l’idale sede per capire fino in fondo tutto quello che era necessario conoscere. Più precisamente che Mattia e Daiana non scherzano affatto, dotati come sono di una vera determinazione e di una gran voglia di accogliere, di piacere, di fare bene e di applicarsi, alla ricerca, anche esasperata a volte di cibo naturale locale e tipico. Dal formaggio, al prosciutto di maiali consumatori di ghiande locali e del sottobosco casentinese, alla carne, marmellate di mirtilli locali… e cosi funghi, tartufi ed altro.
Gia’ dal saluto della cucina, un salamino di cinghiale, con un buon prosecchino, abbiamo capito cosa ci stava per succedere.
Subito siamo andati a filmare in cucina la preparazione dei nostri Tortelli ed abbiamo scoperto che la piastra su cui vengono posti per la cottura, altro non è che una lastra di pietra, quelle per i tetti dell’antichità… grigia chiara e che vedete nel filmino girato ad hoc..
Abbiamo sentito un profumo di antico.. fuoco, tortello sulla pietra, prosciutto appena tagliato..uuhhmm!!
Siamo subito corsi al tavolo per l’assaggio del tortello che va assolutamente mangiato col prosciutto crudo del casentino, eccellente profumato, morbido e non troppo stagionato e che ha anche uguagliato il gusto del Tortello realizzato con i segreti della nonna Franca ( di cui nessuno parla..ricetta segreta).. il vino rosso romagnolo ci stava perfetto con quel cibo !!!
Fino alla fine abbiamo capito che poteva essere un godimento continuo, infatti cosi è stato. Filetto che sembrava la ciccia della mia mamma quando voleva che crescessi. Cavolo cappuccio rosso fatto al forno, mentre nel tavolo dei vicini scorrevano mugolii di gusto di fronte a piatti con porzioni generosossime di ravioli al sugo di funghi…
Poi dolci con con marmellata di mirtilli e crema pasticcera.
Insomma magnifico tutto, anche il nostro conto assai contenuto per cotanta squisitezza.
Abbiamo fatto incartare per portarlo a casa, una porzione del cavolo cappuccio rosso e bianco dal sapore antico
La giornata, che era cominciata con una visita al minuscolo paese e colloqui con gli abitanti ( pochi..), si è conclusa con una panchinata a chiacchiera per approfondire la nostra conoscenza con Stefano e Silvia, due membri attivissimi del nostra gruppo, assai affabili ed empatici con i quali abbiamo condiviso le opinioni sul ristorante ed i suoi sapori ed ai personaggi conosciuti. Oltre a tante altre cose..
Tutti insieme in coro, come poche volte accade, abbiamo gridato il nostro “ ci va andato “, allontanandosi da un giardinetto di fronte al ristorante con area attrezzata per i bambini.
Tutte le domeniche dovrebbero passare cosi, in visita ai nostri borghi linguazzando golosità uniche.
I ministri 😃 soddisfatti

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Le 10 regole del Crème Caramel

 

two vanilla pudding and golden spoon  on white table

 

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Le 10 regole del crème caramel

Regola n. 1:
Non comprate prodotti confezionati o in polvere. La freschezza degli ingredienti fa la differenza.

Il crème caramel è un dessert a base di latte e uova, delicato, facile da preparare e molto elegante da servire a fine pasto.
Il nome è francese, ma in realtà questo dolce (anche noto come flan o latte alla portoghese), ha origini molto antiche e non nasce in Francia.

 

 

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