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LE PROPRIETÀ DEI CARCIOFI CHE FANNO BENE ALL’ORGANISMO

Noto sin dall’antichità per le sue doti benefiche, il carciofo è un’ottima verdura di stagione già nel mese di novembre, sebbene si raccolga da ottobre fino a giugno, caratteristica che fa sì che sia da molti considerato come il vero e proprio re dell’inverno.
Molto versatile in cucina, in Italia viene coltivato principalmente in Toscana, Liguria, Lazio e Puglia, e può raggiungere anche un metro di altezza.
Ma per svelare tutti i segreti e le proprietà dei carciofi abbiamo incontrato la dottoressa

 

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LA RICETTA GIUSTA PER OGNI VARIETÀ DI MELA

frittelle

pa1Patrizio Gabutti scelto per Mangiare bene

 

 

 

 

I banchi dei mercati ne sono pieni: rosse, gialle, verdi striate, belle tonde come quelle di Biancaneve o bitorzolute come un naso di strega. Tra i protagonisti dell’orto della frutta di novembre troviamo le mele. In Italia ne esistono diversi tipi di mele, vediamo quali sono i più comuni e come possiamo usarle per creare degli sfiziosi dolcetti.

Una mela al giorno toglie il medico di torno

Vi abbiamo già parlato delle proprietà e dei benefici, tra cui quella di essere particolarmente adatta a chi soffre di colesterolo e obesità oltre a contenere vitamine che contribuiscono a rendere la pelle più luminosa.
Ma non è solo per questi motivi che le mele andrebbero consumate con regolarità. La verità è che si tratta di un frutto buonissimo, che offre un’ampia gamma di varietà, pratico da mangiare fuori casa, in ufficio o dopo attività sportive, inoltre riduce il senso di fame soddisfacendo anche la voglia di dolce. Cosa volere di più? Solo delle ricette con le mele, ecco, allora, alcune tra le più comuni varietà e i consigli per portarle in tavola.

Tipi di mele: la ricetta adatta ad ogni varietà

 

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sfoglie

Fagioli azuki con maltagliati alla salvia

 

fagioli

pa1Patrizio Gabutti per mangiare bene

 

 

da le ricette di elena

Era da tempo che avevo comprato i fagioli azuki e non ho mai, fino ad oggi, o meglio ieri, avuto l’occasione per utilizzarli.Studiando medicina cinese, li ho sentiti nominare spesso, ma da lì ad avere il tempo di cucinarli ce ne passa. Ora il tempo ce l’ho e mi godo questa condizione quanto più possibile, cucinando finalmente in continuazione. Lo ammetto, dovrei anche studiare… farò anche quello… 😉

Per prima cosa ho messo in ammollo, dopo averli sciacquati abbondantemente, i fagioli azuki. Ne ho fatti in abbondanza, perchè essendo un legume che drena i liquidi in eccesso ed è diuretico, ho intenzione di utilizzarlo anche per altre preparazioni.

 

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https://www.cominciamodaqua.com/fagioli-azuki-maltagliati-alla-salvia/

 

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Carciofi alla giudia

carciofi-alla-giudia

Scopriamo insieme la ricetta per preparare i carciofi alla giudia secondo la tradizione ebraica romana.

Carciofi alla giudia, che bontà! Eccovi un piatto della tradizione romana che proviene dalla cucina ebraica. I carciofi vengono aperti a “fiore” e fritti in abbondante olio e sono in realtà un contorno. Nel cuore del centro storico di Roma, dove c’è l’antico ghetto ebraico, numerosi ristoranti lo dichiarano il loro piatto forte ed è uno dei piatti tipici della cucina romana.

 

Preparazione

  1. Lavate bene i carciofi ed eliminate le foglie esterne più dure. Suggerimento: con una mano ruota lentamente il carciofo, mentre con l’altra tieni un coltellino affilato inclinato ed incidi le foglie esterne asportandone la parte scorza esterna. Procedi a spirale fino a dare al carciofo la forma di una palla.

  2. Mondate il gambo togliendo la parte più esterna e lasciate solo 3-4 centimetri.

  3. Mettete i carciofi in una bacinella con acqua acidulata con il succo del limone per almeno 20 minuti perché non scuriscano.

  4. Poi sistemate i carciofi su un piano di legno a testa in giù e appiattite bene in modo che le foglie si aprano. Potete condirli con olio, sale e pepe secondo il vostro gusto.

  5. Ora vediamo la parte finale della ricetta, per renderli croccanti. In una larga padella scaldate abbondante olio e friggete 4-5 carciofi a testa in su a fiamma bassa. Dopo qualche minuto girate e schiacciate ancora i carciofi e alzate la fiamma in modo che sia altissima.

  6. In questo modo i vostri carciofi alla giudia saranno diventati croccanti.

Attenzione in ogni caso agli schizzi d’olio durante la cottura!

Vi consigliamo di servire i vostri carciofi alla giudia subito caldissimi, dopo averli passati nella carta assorbente per eliminare l’eccesso di grasso. Questo piatto esalta l’aroma di questo ortaggio come pochi altri.

 

Ma perché si chiamano “carciofi alla giudia”?

Questo piatto ci racconta una storia interessante. I carciofi alla giudia erano consumati già dai tempi antichi dalla comunità del ghetto a Roma. In particolare, venivano preparati dopo la celebrazione del Kippur, noto anche come festa dell’espiazione. Si tratta di una giornata caratterizzata dal digiuno assoluto, in cui è fatto divieto di mangiare, bere, ma anche di svolgere una qualsiasi attività.

La giornata viene passata nel raccoglimento, pregando. Dopo la giornata di espiazione, gli ebrei romani solitamente consumavano questa pietanza, ideale per spezzare il digiuno. Per questo motivo furono chiamati “alla giudia” o “alla giudea“.

Fonte  vai al link 

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LE RICETTE ECO-PERFETTE CON GLI SCARTI DELL’ESTRATTORE

 

 

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pa1 Patrizio Gabutti per Mangiare Bene

 

 

Proposta di….

Carmela Kia GiambroneLe ricette che nascono dalla fantasia sono sempre le più sorprendenti ed inaspettate, diciamocelo. Tenendo ben a mente questo, non possiamo non sperimentare, nelle nostre cucine, ricette a tutto riciclo. E allora lasciamoci sorprendere dalla possibilità di trasformare, sotto ai nostri occhi e tra le nostre mani, ingredienti che come per magia si trasformano da avanzi a preziosa risorsa.
Uno di questi ingredienti è certamente la fibra, tanto utile alla nostra salute ed a quella del nostro intestino. Di che genere di fibra parlo? Di quella che otteniamo con l’uso dell’estrattore di succo. Chiunque ne possieda uno infatti, ad un certo punto durante il suo utilizzo, certamente si sarà chiesto che cosa farne della parte fibrosa di scarto. Ebbene chiunque abbia pensato di gettare questa parte per nulla indifferente di materia vegetale convinto fosse inutile se lo tolga dalla testa: la parte di scarto di frutta e verdura è molto più importante di quel che si pensa e sarà la regina delle ricette di cui oggi vi parlerò.
Quattro ricette per cucinare con gli scarti dell’estrattore che, come sempre, sposano i gusti e le esigenze di tutti: tre dolci ed una salata sapranno stupire e deliziare anche i palati più scettici.

 

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Dieta detox: come depurarsi dopo le vacanze estive

 

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Ora, una dieta, per essere depurativa e detossificante, deve permettere una rapida eliminazione delle tossine e ridurre al minimo l’introduzione di nuove. Per farlo, specifica la dottoressa, “deve naturalmente sostenere la funzionalità di tutti quegli organi deputati all’eliminazione di scorie, quindi fegato, reni e intestino, sovraccaricati dagli eccessi alimentari”.

 

 

 

 

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A PROPOSITO DELL’AUTORE

Elena Rizzo Nervo

Elena è nata a Bologna, dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo si occupa di attualità, nutrizione e alimentazione e illegalità alimentare. Il suo piatto preferito é il Gateau di Patate, “perché unisce gusto e semplicità e conquista tutti”. Per lei in cucina non può mancare una bottiglia di vino, “perché se c’è il vino c’è anche la compagnia…”

 

 

Gruppo Facebook : mangiare bene e spendere poco idee per Arezzo e provincia