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FLAMBE’ ristorante-creperie- Arezzo

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Chiama 0575 080721

 

 

com10Patrizio Gabutti per mangiare bene

 

 

 

Il ristorante-creperia Flambé è situato nel cuore di Arezzo a due passi da Piazza Guido Monaco. Lo chef propone ogni giorno un menù di crepes tradizionali bretoni e piatti ispirati alla cucina francese ed italiana.

 

Buongiorno a tutti amici!!!

Novembre è ormai vicino e quest’anno porta con se una grande novità ad Arezzo: il   FLAMBE’, un progetto nato dall’amore di una coppia di giovani Chef per la Bretagna francese, regione famosa nel mondo per le sue terre selvagge, i fari immersi nel suo imponente mare e soprattutto per le gustosissime “Galettes”, profumate crepes prodotte a partire dal grano saraceno, vero e proprio “oro nero di questa terra”.

Il menù proporrà dunque sia galettes salate che crepes dolci, ma anche tanti altri piatti da noi ideati ed ispirati alla cucina francese ed italiana…cugine o rivali? 🤔

Beh, al momento non possiamo (o non vogliamo? 🤓) svelare nulla di più…ma non vi preoccupate, per scoprire il risultato di questo meraviglioso binomio italo-francese non vi resta che pazientare ancora un po’ e potrete venire a scoprire voi stessi il risultato…che per noi è già segnato!!!

Al momento siamo in fase di ultimazione dei lavori e l’apertura al pubblico è prevista per fine novembre…a breve per ulteriori aggiornamenti sulla data d’inaugurazione!

Nel frattempo, grazie per la vostra amicizia e buon week-end a tutti!!!

Greta & Marco.

proposto da
 Roberta Sonnacchi

Sabato sera sono stata a cena al flambè crêperie restaurant nella piazzetta dove c’è Tiger, lo hanno appena aperto due ragazzi giovani entrambi diplomati all’ALMA la scuola di Marchesi.
Ve lo consiglio: ingredienti di prima qualità, gallettes (crepes bretoni salate) ottime, i formaggi squisiti DA PROVARE.
Allego foto del menù dei salati, i dolci sono su un altro menù

 

 

 

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Annunci

BICI GRILL FRASSINETO ( Mangia, Bevi, pedala..)- AR –

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BICI GRILL FRASSINETO

CELL. 3371333262

….sulla pista ciclabile presso il ponte “ Frassineto”.

Ex casello idraulico sul Canale Maestro della Chiana.

Lunedi chiuso, a pranzo aperto tutti i giorni di apertura, la sera a cena aperto il venerdi/ sabato/ domenica.

 

 

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com10Patrizio Gabutti per Mangiare bene

 

 

 

 

 

proposta di

 

Ormai non è una novitá, ma per il nostro gruppo è invece una gran bella novitá e noi l’ abbiamo ora scoperto, anche per chi ci legge e non sapeva, un locale davvero all’altezza della sua attuale fama . Infatti se ne parla ormai da un po’ di tempo.

Ma andiamo per ordine.

BICI GRILL FRASSINETO è gestito dalla Cooperativa Agorà che opera nel sociale a livello nazionale, anche nel settore delle disabilità. Diversi di questi ragazzi e ragazze lavorano attivamente nel bicigrill che ha come motto o denominazione : “mangia, bevi e pedala”.
Attraverso il lavoro, queste persone potranno trovare una loro collocazione ..
Cuore e motore dell’attivita’, non poteva che essere uno Chef di qualitá…il giovanissimo Matteo, cosi si chiama, che è stato da me definito uno chef a km zero, infatti lui è proprio di Frassineto, come si suol dire, casa e bottega ! Come la carina e giovane ragazza, forse …Giovanna…. ma non ritrovo l’appunto col nome esatto, che dirige tra i tavoli la clientela, con grazia, con attenzione e professionalità.

Tutti a disposizione e molto affettuosi anche gli ospiti di Agorá, ben preparati ed attenti ai loro compiti.
Matteo vi sorprendera’ subito, gia’ dal primo piatto, ve ne renderete conto, dalla presentazione, dal tipo di cucina, dai prodotti utilizzati tutti tracciabili ed in gran parte biologici, capirete immediatamente che Matteo, non solo ha talento, ma che ha vissuto e fatto esperienze nazionali ed internazionali, infatti la sua cucina, pur scaturendo da un attento studio dei piatti tradizionali,anche antichi, della tradizione, ha sempre un qualche dettaglio o sapore diverso dal solito, che significa….tecnica ed applicazione. Come ad esempio le verdure appena scottate, al dente e molto saporite.
Non ce la sentiamo di consigliare un piatto che possa superare per qualità o bontà un altro, perché tutto quello che abbiamo visto ed assaggiato meriterebbe già la sosta al locale.
Eccellenti…. abbiamo preso e consigliamo pici alla carbonara che profumano di gota abbrustolita e pici all’aglione, con aglione vero, quello enorme della val di chiana…” l’Allium Ampeloprasum”….SUPER Slurp..
Ma speciale erano anche i filetti di maiale al vin santo, con un sughetto da .. “scarpetta”!!!!! Poi concretizzatasi !! Cioè , come una ratatuia con tutte le verdure possibili, tutte affettate sottili compresi i peperoni e come detto, al dente, quasi croccanti, buonissime e profumate. Isabella le ha prese per secondo piatto.
Ho anche assaggiato delle ottime patate al forno, croccanti fuori e più morbide dentro, speciali.
I dolci sono l’ultima delle loro specialità, vi consiglio di assaggiarli….. TUTTI !!! E non dimenticate la Zuppa Inglese, raccomandata anche dalla nostra esperta di dolci (nel suo post), Marisa Petricich….

 

Il vino, che conosco bene, perche’ lo compro sempre là, è il bianco della tenuta di Frassineto. Il rosso, è un vino piu’ adatto all’ arrosto, un po’ grosso, sembra quasi invecchiato, ma anch’esso assai gradevole, se ben accompagnato.

Con minerale e caffè abbiamo concluso con un conto davvero ragionevole di € 43.00 per tutti e due.

Questo, ci ha fatto molto piacere, perché a noi piacciono i locali dove puoi tornare abitualmente, cioè dove si mangia bene e si spende poco…. e dove “ci va tornato”…. e ci torneremo sicuri di trovare qualcuno di voi, che adesso state leggendo !
Ops.. dimenticavo.. il locale è piccolissimo, bisogna chiamare con largo anticipo. Io ho chiamato di Giovedi ed ho trovato per un pelo per sabato un tavolo da due !!!!!!
In estate col giardino c’è maggiore spazio. Ma anche dentro è un ristorante d’atmosfera, ben curato e gradevole….

PS da pochi giorni è iniziato il Lunch economico ( pranzo ), menù per chi lavora, per una promozione del locale, seguiranno successivi dettagli !!!!! Fermatevi anche al bar se vorrete per una merenda o per un semplice caffe !!!! E se bucate la bici loro vi aiuteranno…..

 

 

 

altra proposta di

Maria Elisa Petricich

.. sembrava un semplice posto di ristoro per chi va in bici.. ma è molto di più. intanto in cucina ci sono due veri cuochi e i camerieri e il personale sono ragazzi della Cooperativa sociale Agorà.. sono lì per essere inseriti nel lavoro .. bravissimi e simpatici, Il cibo è ottimo e i prezzi ancor di più….piatti abbondanti.

 

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Agriturismo Le Mura- La Grotta- Bucine loc. le Mura

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com10  patrizio gabutti per mangiare bene

 

Localita’ Le Mura 31 – 52021 Bucine (AR)
tel: 339 5921809
località Le Mura, via il Casello 31
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“L’Agriturismo Le Mura, si compone di una parte dedicata al soggiorno dei turisti e di un un curato ristorante conosciuto come La Grotta.

Il ristorante prepara specialità tipiche locali (come prelibati piatti a base di carne e di tartufo) e propone un’ampia scelta di vini.

Le camere del residence sono dotate di ogni comfort e finemente arredate.

Grazie alla sua eleganza ed alla disponibilità di una piscina la struttura è la cornice ideale dove organizzare matrimoni, servizi di catering e banchetti.

L’agriturismo è aperto tutti i giorni ed offre ai propri ospiti anche il servizio di noleggio delle biciclette e delle bici elettriche.

L’Agriturismo, vi aspetta a Bucine, in provincia di Arezzo, in località Le Mura, via il Casello 31. Il personale parla correttamente l’Inglese, il Francese ed il Tedesco. VI ASPETTIAMO”

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Proposta di

Consiglio agriturismo LE MURA SÌ MANGIA BENE SÌ SPENDE IL GIUSTO

Dario Braconi Dov’è?

 

Rossella Bova Confermo. Comune di bucine località le mura. Il ristorante si chiama la grotta se non sbagliom
Marusca Scolari Sì chiama le mura bucine
Dario Braconi Ok grazie

Gestire

Giusy Contena É una garanzia 😍
Gabutti Patrizio Marusca, se intendi proporre un ristorante devi quanto meno mettere…il nome, l’indirizzo, il numero di telefono, cosa hai mangiato e cosa hai speso e qualche nota sul locale.. Se puoi anche le foto. Già che non hai neppure la foto del profilo….. riprova. Grazie…
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Osteria “Il Fiasco”- Faella- Pian di Scò AR

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com10Patrizio Gabutti per mangiare bene

 

 

 

Via Vittorio Emanuele, 93, 52026 Faella AR

Orari

lunedì Chiuso
martedì 12–14, 19–22
mercoledì 12–14, 19–22
giovedì 12–14, 19–22
venerdì 12–14, 19–22
sabato 12–14, 19–22
domenica 12–14
Telefono055 965048
Proposta di

Ieri sera siamo tornati a un ristorante di vecchia conoscenza… e come sempre non ha deluso le nostre aspettative.
Il ristorante Osteria si chiama “ il Fiasco” e si trova a Faella ( Pian di Sco’); ambiente piccolino (25mq x 20/25 coperti) e va prenotato con largo anticipo perché facilmente è sempre pieno!
Cucina tipica Toscana, chiaramente, il menù è di carne ma su prenotazione fanno anche il presce.
Abbiamo preso un antipasto toscano, una pappardella al cinghiale ( da urlo) e la tagliata con lardo di colonnata e erbette ( sublime) e da bere una bottiglia di novello della casa è una bottiglia di acqua x un totale di 52€ scontate a 50. 


I primi sono tutti da assaggiare come i pici all’aglione o i tagliolini ai porcini ma anche i secondi non sono da meno, oltre alle altre tagliate e bistecche c’è l’arrosto girato e su prenotazione il coniglio disossato e fritto ( un boccone tira l’altro!). 


Ci va tornato per forza in un posto così !!!

 

 

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Osteria – bar La Rocca ( Rocca Ricciarda) e Alimentari – Forno di Gorgiti ( Cocollini f.lli) – Loro Ciuffena AR

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Mario, 50 anni fa  organizzo’ ed aprì l’osteria

 

com10Patrizio Gabutti per mangiare bene

 

 

 

OSTERIA BAR LA ROCCA- ROCCA RICCIARDA

 

 

 

chiamare è obbligo

 

 

055 970 4100

 

 

Prima qualche notizia….perchè desidero che si abbia un po’ di conoscenza del territorio.
ROCCA RICCIARDA, una terrazza sul Valdarno.

Rocca Ricciarda: luogo sconsigliato a chi soffre di vertigini.

Questa definizione da subito un’idea delle peculiarità che questa frazione montana del Comune di Loro Ciuffenna può offrire.

La Rocca, com’è anche chiamato questo luogo nella zona, è oggi un nucleo di casette ben ristrutturate e tutte attaccate, divise soltanto da una stretto borgo che ci permette di attraversare questo paese che risulta praticamente disabitato nel periodo invernale, con tanta gente nei mesi estivi.

Una grande e alta roccia sovrasta il piccolo abitato, all’apice di questa roccia i resti di antiche mura. E’ questa la parte vera e originale di Rocca Ricciarda, è questa roccia che ha una storia antica ed importante da raccontare, è per questa roccia che nel medioevo si è combattuto per acquisirne il dominio.

Questa enorme macigno è suggestivo già osservandolo dal basso, una volta raggiunto il suo apice per mezzo di una scala in ferro realizzata solo qualche hanno fa, tutto si fa spettacolare e impressionante, dagli incredibili panorami godibili da quassù, al vuoto che abbiamo a poca distanza dai nostri piedi. Se a questo punto mettiamo in moto la nostra fantasia e cerchiamo d’immaginare quel castello o roccaforte, con tanto di torre, che aveva come base i resti di quelle mura che sono intorno a noi….. il tutto ha dell’incredibile, del fiabesco.

Rocca Ricciarda si trova dunque aggrappata a questo sperone roccioso posto nella parte alta delle pentici del Pratomagno, a 940 metri di quota. Se il paese è stato raggiunto dalla strada asfaltata solo qualche anno fa, in epoca medievale era un punto di snodo per una viabilità che collegava Casentino, Valdarno, Arezzo, Firenze. Da qui si dominava l’intero Valdarno e ben oltre. Ecco i motivi della sua grande importanza strategica.

A parte i resti delle mura all’apice della grande roccia, oggi Rocca Ricciarda non offre particolari testimonianze del suo grande passato, ma questo al visitatore poco importa, così come poco importa sapere chi fosse quel Conte Giucciardo da Loro, che fu uno dei proprietari del luogo, da cui derivò il nome Ricciarda.

Il visitatore che raggiunge Rocca Ricciarda vuol provare sensazioni particolari, come vivere fuori dal tempo percorrendo le strette stradine di questo borgo montano, o sentirsi “aquila dominatrice” una volta raggiunto l’apice della roccia.

“”””Paesino sopra Loro Ciuffenna, la strada porta solo lì e poi finisce quindi non potete sbagliare..conviene lasciare la macchina dove c’è il cartello “Rocca Ricciarda” , prima dell’ultima curva e arrivare a piedi al paese..
Da qui iniziano alcuni percorsi trekking per la Croce del Pratomagno, quindi prima di iniziare date un’occhiata anche al paese!
E’ piccolo ma tenuto benissimo!
C’è anche un ristorante!
La case in pietra, i fiori lungo le stradine, la chiesetta sul cucuzzolo..
Con una scala in ferro si arriva nel punto più alto dove ci sono le rovine della vecchia rocca, un punto panoramico meraviglioso!
curiosità: la strada che percorriamo oggi è stata terminata negli anni ’70..prima ci si arrivava solo con stradelle sterrate….””””””

“””””””Paesino delizioso! Ci troviamo nei paesini di montagna che si trovano sopra Loro Ciuffenna..alle pendici del Pratomagno a 958 m s.l.m. Il centro abitato è formato da costruzioni in pietra fitte fitte, disposte sotto uno sperone roccioso abbastanza impervio. Vita ci deve essere.. è tenuto piuttosto bene.. anche se non è molto facile e veloce da raggiungere. L’unico punto di riferimento di carattere “sociale” è l’osteria.. che fa da bar e un pò da tutto. Questa enorme macigno è suggestivo già osservandolo dai vicolini che si insinuano tra le case.. ma una volta raggiunto il suo apice per mezzo di una scala in ferro realizzata solo qualche hanno fa, tutto si fa spettacolare e impressionante.. e la croce del Pratomagno lassù in alto a 1500 metri diventa istantaneamente la meta. Da qui infatti si snodano alcuni percorsi per gli amanti della natura e del trekking per raggiungere la croce e non solo!”””””””

 

 

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Dopo essere stati coinvolti da queste brevi ma coinvolgenti notizie, con Isabella avevamo deciso di andare in visita, naturalmente in bici (assistita), ma abbiamo avuto per fortuna un positivo ripensamento, appena abbiamo visto da casa ad arezzo il dettaglio delle notizie meteo. Stavolta abbiamo azzeccato, abbiamo detto, siamo andati in auto, pioveva  in cima al Pratomagno a dirotto… Azzeccato.

Il primo consiglio che ci sentiamo di dare è quello di una necessaria preventiva telefonata di prenotazione se volete fermarvi a pranzo. I posti sono davvero pochi, una venticinquina di persone. Il secondo importantissimo consiglio è che l’osteria, se non direte nulla, presuppone che voi  consumerete il menù completo previsto…Trattasi di un menu’ al quale, almeno in casa nostra, non siamo piu’ abituati e che va, dagli antipasti, con bruschette (ottime) di fagioli, coi funghi porcini, crostini neri, rossi, frittella di farina di castagne e ricotta( la loro specialità), ecc…, ad una zuppa ( minestra di pane o simile) , due primi asciutti ( es. gnocchi alle cipolle e maccheroni al sugo di capriolo), due sostanziosi secondi, es. capriolo arrosto con patate, tagliata abbondante con bellissimi e tantissimi profumati porcini trifolati, tre tipi di dessert con castagne arrosto  e due dolci fatti in casa e supersonici..

PREZZO COMPLESSIVO, con ottima bordolese di vino rosso, ed acqua della fonte, EURO 35,00 a testa, che per il tipo e la quantità e qualità del cibo, è un ottimo prezzo, ma magari si era partiti con altri desideri, di camminate o relax vari o semplicemente non restare a tavola  un paio d’ore….Dunque chiedete sempre tutto, nei dettagli…, tutto, tutto…. dite cosa volete  mangiare ed anche quanto spendere.

Le frittelle di castagne con la ricotta sono una garanzia…. il posto dove è collocato nel borgo della rocca sembra uscito da una fiaba…

Ho pensato di sognare, un gran bel sogno, ho sognato infatti di di trovarmi in un posto fatato, dove i luoghi e le persone sembrano usciti da una di quelle storie che si raccontano ai bambini mentre loro ti guardano a bocca sempre aperta.

Poi, quando abbiamo  conosciuto “Marino detto Mario” abbiamo avuto la conferma che trattavasi effettivamente di una gran bella storia, con personaggio principale Marino detto Mario. Si quello che vedete nella prima foto è il nostro personaggio: MARIO !!!! Anno 1926, cioè a giorni entra nei 93 anni, ha appena rinnovato la licenza di caccia ed ora sta per rinnovare ( con un po’ di preoccupazione) la patente automobilistica.

Titolo di studio di Mario, la quinta elementare, notizia che ripete spesso e con orgoglio in ogni circostanza, forse per la certezza di essere per natura, a livelli culturali ben diversi dalle scuole elementari….

Qua tutto profuma di antico, di Mario, di legna, di fuoco , di carni forti, di ricotta. di animali selvatici di Pratomagno, dove non potremmo pensare di non visitarlo e studiarlo per bene…un trionfo…per gente come noi….

Mario dicevo….Io personalmente parlo sempre con molto piacere con le persone molto piu’  attempate di me e cerco di apprendere ed anche imparare  a memoria tutti quelle frasi fatte dei vecchi saggi e ruspanti, che sono un condensato di saggezza, un misto tra poesia, detti del vernacolo o proverbi antichissimi, pur nella loro semplicità. Il primo di Mario è stato che …” le donne, quelle brave, vanno trattate bene, perché diventeranno tutte… il bastone della nostra vecchiaia” ed è questo un mix tra affettuosità, rispetto, realismo ed egoismo puro. Simpatico di mario anche l’accento piu’ fiorentino che aretino. Uno stano accento, ma simpaticissimo.

Mario, che ha una mente lucidissima ed un udito da giovanotto ben dotato, perché come diceva un sapiente gerontologo, la Vecchiaia non è una malattia,  pure pressato anche dalle nostre domande lui ci ha raccontato tutta la storia dei luoghi attraverso la sua vita, sempre basata sulla semplicità e del doversi arrangiare con quello che forniva la natura e le condizioni ambientali. E le ragazze Mario? …da giovanotti come facevate…. sistemati quassù appollaiati come aquile? Semplice, ci ha risposto  Mario …. La nostra comunità, gli abitanti del paese, erano circa un centinaio di persone, tutti idealmente e per frequentarci venivano suddivisi  per millesimo, quelle del 1926….1925….e del 1924 in totale erano 6 ragazze, piu’ o meno quanti erano i giovanotti !!!!! Quindi era assai semplice superare il problema, perché ce ne toccava forse.. solo una per ciascuno…. !!!!!

Da questi aneddoti di vita nella comunità del paese, siamo andati sulla mobilità, ai sentieri i passaggi e poi la costruzione delle strade ed anche al periodo della guerra, ai tedeschi, ai partigiani ed arrivando fino a 50 anni fa, quando lui sostenne gli esami per “segnarsi” la licenza del locale (il R.E.C.? ) che stava iniziando a prendere sempre piu’ la forma di un negozio vero…..Gli “esami” li fece di fronte a signoroni dietro un tavolone al palazzo di vetro d’arezzo, anche con altri  che avevano studiato ( anche diplomati, ha detto) io passai…… e l’altro boccio’….nonostante la sua  cultura !!!! E giu’ ridi, abbiamo riso come matti…..

Infine, poiché  sembrava dire sempre il contrario, non gli dispiaceva… fare spazio ai nipoti ed alla figlia…. perché lui incominciava a sentire “qualche” acciacco…..Doppo !!!!!

Abbiamo smesso un po’ di chiacchierare solo perché doveva ravvivare il fuoco, infatti si era presentato poi con un ceppo, che io avrei avuto qualche difficoltà a trasportare da solo.

Gestisce l’attività oggi, ma non si vede mai in sala, la figlia di Mario, con il marito e nipoti vari, dei quali Mario ci aveva dettagliato i loro studi in corso e le loro passioni ( caccia).

I prodotti che hanno sempre servito al ristorante e servono, sono tutti km 0 , le farine di qualità, le castagne ed i funghi dominano l’attuale stagione. Il vino è ottimo davvero ed il vero problema è stata solo la quantità.

Simpatici anche quelli del tavolo vicino a noi, perché erano tedeschi di Germania  ed avevano casa da 33 anni a loro ciuffenna dove si ritirano ad ogni vacanza da sempre,

Dopo qualche bicchiere di vino, le castagne le frittelle di farina di castagne, il fuoco acceso e tanta allegria intorno ( c’erano anche molti giovani..) abbiamo pensato subito che in questa Osteria di Rocca Ricciarda “ci va …Tornato” assolutamente.

 

In bici da Loro ciuffenna sono 13 km circa di salita molto dura, in macchina si deve fare attenzione perché la strada è molto stretta.

 

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Il fuoco di Mario, lo cura solo lui….

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Il genero di Mario è il motore organizzativo..

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La sala Invernale in estate c’è una tettoia esterna al fresco ed all’ombra

 

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assaggio di crostini e bruschetta di fagioli

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Affettati del Pratomagno famoso il Prosciutto

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Minestra di pane, davvero con un gran battuto, molto buona..

 

 

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Assaggio ( già non ne potevo piu’…….) maccheroni al capriolo e gnocchi di patate del Pratomagno fantastiche ai porri…

 

 

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Isabella non mangia la cacciagione dunque gnocchi ai porri per lei

 

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Mario Vigila il fuoco e chiacchiera con noi…..

 

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le risate sulle donne del paese da ragazzi……..

 

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Fantastica la cottura del capriolo, ma fantastiche pure le patate, a 2 km c’e Cetica con le famose patate. ma anche qua sono strepitose….

 

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Non tagliata coi funghi, ma funghi con tagliata… Isabella ha detto di non aver mai sentito una carne così buona……..

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la marrone è la frittella con farina di castagne e ricotta, che friggono finche c’è gente che le vuole anche per merenda

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la famiglia di tedeschi  vicini di tavolo….molto simpatici !!!! 33 anni che vengono a Loro Ciuffenna !

 

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Dice mario che lei torrenti intorno alla Rocca ci sono trote speciali da mangiare…..

 

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Mario insegna a Isabella la cottura delle castagne, secondo me si è distratto, erano un po’ bruciacchiate ..

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Una combinazione incredibile, l’unica volta che sono stato a Rocca Ricciarda ero in Bici con un amico che ho ritrovato con amici e famiglia a pranzo al ristorante. Mi ha fatto piacere! Stentavo a credere…..

Alessandro Mascalchi detto …Chiambretti… soprannome che gli appioppai io una ventina di anni fa, perché ci assomiglia per davvero !!!!!! Grande ciclista !!!!! Maglia Blu di spalle con gli occhiali !!!!!!

 

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dai nipoti al nonno sono tutti accaniti cacciatori !!!!!

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mario fotografato ad un’antica Battitura delle castagne…

 

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COCOLLINI FRATELLI

GORGITI è un paesello qualche chilometro prima di Rocca Ricciarda, che va assolutamente visto ed una breve sosta non si deve perdere anche di comperare il pane e la schiacciata dai Fratelli Cocolini, dove c’è una signora simpatica ed estroversa e molto allegra. Ci ha fatto vedere tutta la preparazione del pane nel forno a legna ed indicato i negozi a cui vende il pane che sono però tutti nel Valdarno, quello basso…, un po’ piu’ scomodo, da Arezzo.

Fate attenzione perché i prezzi sono piu’ da pasticceria, che da forno : quel filoncino di pane ed una mezza schiacciata,  € 11,00 circa !!!!! li ho pagati volentieri per la bontà del pane, per la disponibilità e la simpatia della signora che quando mi ritornerà alla memoriali nome ve lo scriverò. Opsss, mi è tornato in mente, si chiama Grazia…!!!!!!!

Dimenticavo, anche a Gorgiti ci va Gorgitato….tornato !!!!!!!!! Mettete Mortadella dentro quelle Schiacciate, poi ne riparliamo. Noi l’abbiamo surgelata a pezzetti per farcela durare fresca.

 

 

Alimentari

Localita’ Gorgiti 12 – 52024 Loro Ciuffenna (AR)
tel: 055 9704001

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Grazia e le sue schiacciate….

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Gorgiti e l’ingresso del negozio di Alimentari

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Il Sogno di Francesca – Chitigniano AR

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com10Patrizio Gabutti per Mangiare Bene

Piazza Arrigucci 21/23
52010 Chitignano

Highlights info row image    333 738 7777

 

 

 

Proposta di Patrizio Gabutti

 

 

Dopo tanti tentativi non riusciti per impegni vari, con isabella, approfittando di un tempo non adatto ai nostri mezzi a due ruote, siamo riusciti ad andare a trovare Francesca Finocchi, nel suo locale particolare che si chiama “ il sogno di Francesca” ed abbiamo fatto benissimo, perché a forza di sentirne parlare e vedere immagini eccezionali anche nella sua pagina FB …ci era nato un interrogativo che andava risolto : …ma il sogno è lei Francesca… oppure il locale in Chitignano ????
Abbiamo risolto, perche’ dopo un breve consulto abbiamo capito che lei, con le sue mani, la sua volonta’ e determinazione, ha realizzato e materializzato un gran bel sogno, appunto il “Sogno di Francesca” .
Questo luogo oltre ad essere un negozio di rivendita di tabacchi, di giornali ed un bar, e’ un luogo di ricerca e studio e di ricordi di cucine d’altri tempi. Infatti nella cucina della zona ristorante si pensa come trovare i prodotti migliori della zona, locali, si coordinano le ricette di genitrici, nonne e contadini e si realizzano piatti d’altri tempi….con le mani benedette e con magico fluido di Francesca.
Francesca è un tipo speciale, non solo perchè sprizza empatia ad ettolitri, ma anche ha una filosofia nei rapporti coi clienti davvero particolare. Cioè lei tratta i suoi clienti tutti come vecchi amici, come li avesse invitati a mangiare a casa sua, con la voglia ed il desiderio di farli stare bene e tutto quello che fa lo fa solo ed esclusivamente per questo.
Il vino dietro quella collina, il rigatino lo fa il babbo, il formaggio lo porta un pastore di Biforco, tutta la pasta anche ripiena la fa da sempre lei, le patate sono rosse di chitignano originarie… ecc ecc …
Come andare a mangiare in agriturismo…
Nessuno riesce a togliere il sorriso dalla bocca di questo fenomeno di donna alla quale difficilmente potrete togliere la parola, perche’ se incominciate a fare domande sul cibo lei parte e non finisce piu’ , facendo trasparire tutta la sua passione.
Una cucina d’altri tempi. Lei ha iniziato (e continua) come pastaia e la pasta di ogni tipo, anche ripiena di tutti i tipi, condita con sughi sopraffini, gustosi e delicati da tradizione. Cosi come le carni da lei tagliate ( ci tiene a dirlo) nei pezzi che predilige ed ha un macellaio di estrema fiducia e direi ben riposta per aver gustato una tartare al tartufo davvero superlativa.
Vi consiglio di guardare le foto sulla sua pagina FB… troverete di tutto perche Francesca sa fare veramente tutto, una cuoca a tutto tondo, mai presuntuosa e con la modestia dei casentinesi.
Dovrete telefonare e prenotare quello che piu’ vi piace e chiedere a lei consigli per ogni occasione.
I prezzi gratificano piu del gusto dei cibi, poiché e’ raro superare i 20 € con menù completi.
Noi antipasto super con specialita ‘ eccellenti, gnocchi al ragu’, tagliatelle con pasta di farina di castagne ricotta e porcini, ravioli classici burro e salvia ( tutte mezze porzioni), peposo una porzione, 2 tipi di crostata casareccia con vin santo… mezzo litro di rosso sangiovese.. acqua e caffe 18.00€ a testa!!!! Fantastico e che piatti…
Fanno tutto, chiamate il giorno prima, ripeto !
Il locale è stato completamente ristrutturato e non manca niente . Anche le toilette sono nuove e ben tenute.
Abbiamo apprezzato questa donna fantastica e piena di energia che ci riporta ai sapori dei nostri genitori e dei nostri nonni con profumi e sapori unici.
Brava Francesca…. questo è il ristorante che pensavamo quando iniziammo col nostro blob Mangiare bene e spendere poco….
Quindi un triplo “ ci va Andato “. !!!!!

 

 

(5) Vivenz Ristorante Toscano - Homefrafra2fra4fra5fra6fra7fra8fra9fra11fra12fra14fra16fra17fra18fra19fra20fra21fra22fra24fra26fra27fra28fra29fra30fra31fra32fra33fra34fra40fra41fra45fra46fra47fra48fra49fra50fra51fra52fra55fra56fra60fra61fra90fra92fra95fra98fra99fra990

Vivens – Ristorante Toscano – Levane AR

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com10Patrizio Gabutti per Mangiare Bene

 

 

055 978 9995
via ambra 15 (21,41 km)
52023 Levane, Toscana, Italy

 

 proposta di Serena Paci

 

Questa sera io e il mio compagno abbiamo scoperto un ristorante veramente eccellente !si tratta di “vivenz” a levane.ambiente carino arredato in modo semplice ma con oggetti e mobili che richiamano alle nostre nonne !il cibo in prevalenza pesce è senza dubbio di qualità,con ricette ricercate e ottime!Non abbiamo mangiato niente che nn ci abbia soddisfatto a pieno!peccato nn aver avuto più spazio nella pancia x il dolce!!prossima volta…tanto ci torneremo sicuramente!!qualità prezzo più che ottima!!6 portate in 2, un’acqua,un buon vino da 24€ e i caffè 111€!lo straconsiglio!!!

 

Confermo lo conosco bene Vivenz Con il suo menù alla cieca perchè come dice lui non ha mai un menù fisso ma cucina solo quello che il mare gli ha dato Quindi pesce freschissimo cucinato con accostamenti e ricette sempre decisamente innovative Un grande chef Vale davvero la pena andarlo a trovare a Levane Da Vivenz Ristorante Toscano !!
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