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Il Cappello Di Paglia – Catigliano- Anghiari – AR

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com10Patrizio Gabutti per Mangiare Bene

 

 

 

IndirizzoVoc. Gnaccarino, Loc. Catigliano, 29, 52031 Anghiari AR

Orari

martedì Chiuso
mercoledì 19–23
giovedì 19–23
venerdì 19–23
sabato 19–23
domenica 13–15, 19–23
lunedì Chiuso
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Avevo mantenuto un po’ di riserbo… per fare una sorpresa.
Il ristorante “Il Cappello di Paglia” in effetti una sorpresa lo è stato, per me ed Isabella.

Una sorpresa innanzi tutto perche’ é in una zona assai poco conosciuta e bellissima, appena sopra le ville di Monterchi : Gnaccarino, loc Catigliano 057570673.

Sulla strada cioè che dalle ville sale verso San Sepolcro, dopo due km dalle Ville, si gira a sinistra 👈 seguendo l’indicazione Catigliano, dopo di che, con una strada con solo 1km un po’ sterrato, si arriva in un fantastico cucuzzolo, sempre ben segnalato con apposita indicazione.

In quel luogo esisteva ed esiste ancora, un circolo per il tiro al piattello, appunto detto …di Gnaccarino….
Ecco, proprio quei locali che erano stati studiati per essere destinati un tempo per sistemare forse la club house del circolo, sono stati riconvertiti a… ristorante, con ampi spazi interni ed esterni, assai ben tenuti ed originali nella loro semplicita’ dai gestori .

Una coppia, marito e moglie, molto affabili ed affettuosi e che hanno alle spalle una buona, anzi ottima, esperienza di ristorazione, avendo giá gestito a Citta’ di Castello, il loro paese dove vivono ancora, per circa 20 anni, un noto ristorante che si chiamava “ amici miei”.
Alvaro e Marilena, cosi si chiamano, dopo altre esperienze, si sono rimessi in gioco ( a loro dire) ed hanno realizzato il Cappello di Paglia, un locale curioso ed anche molto carino, tutto basato sulla toscanitá ed originalità, con sapienti colori ed arredi d’altri tempi, anche moderni e colorati.

Si notano gli spazi, molti, adatti per cene o pranzi che hanno certe necessita’, con grigliate, per cerimonie, scolaresche o pranzi e cene per tanta gente … insomma cene di vario genere , ma non mancano comunque anche tavoli piu’ riservati ed anche molto piccoli.
Il Cappello di Paglia, inteso come cappello, si trova ovunque nel locale, anche in testa allo chef, quando girella per i tavoli ed a loro dire è segno di toscanita’ e ruralita’, appunto il tocco di cui loro vogliono esaltarne l’atmosfera.
La loro cucina è comunque del territorio, ma la loro esperienza viene spesso a galla e gli consente sempre un ottimo impiattamento ed una bella presentazione delle pietanze , oltre a vere e proprie trasformazioni e rivisitazioni. Non dimentichiamo che la zona della val tiberina ha una sua tipicita’ con aspetti diversi da quella aretina e si nota.

Ci siamo trovati molto bene con la loro cucina, che prende sempre spunto dalla cucina tipica, ma è assai meno pesante, non troppo saporita, risultando assai piu leggera di altre cucine tipiche delle zone piu’ aretine. La ricerca di prodotti è di prima categoria, con orto locale e certamente bio.
Ottimi anche i dolci, leggeri e davvero ben fatti. Hanno sensibilita’ anche per il “ senza Glutine” ma non ho approfondito.
Ci è parso che con tante sdraio, tanto verde e varie zone per giochi, è un locale adattissimo alle famiglie anche con bambini, che vogliono godersi tanta tranquillita’. Non ci sono pericoli di niente, con ampi spazi.
Ci siamo salutati con Alvaro e Marilena, come ci fossimo sempre conosciuti ed è per questo che abbiamo detto .. “ci va tornato”..
Come vedete dal menu anche la spesa sembra davvero assai buona…..
Avremo possibilita’ di appodofondire con altri piatti, ma per ora anche le nostre…bici…erano molto soddisfatte !!! A presto per altri approfondimenti….carissimi Alvaro e Marilena….

 

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Annunci

La Botteghina di Gragnone – Arezzo

 

 

Patrizio Gabutti per mangiare bene

La Botteghina di Gragnone, la Botteghina delle Botteghine, alla fine, dopo varie “giratelle” tutte attorno a …Gragnone, che per chi conosce poco la nostra citta’, è una delle campagne piu belle di Arezzo (subito fuori citta’), in fondo a Viale Giotto ed oltre lo stadio, …si é infine di nuovo, per cosi dire, “ricostituita”, riavvolgendosi…nei suoi propri originari e storici locali…e per tutte le attivita’ già svolte in decenni di onorata anzianita’ di servizio.
Ora, infatti, la Botteghina di Gragnone gestisce, come sempre, la sua “Bottega” ( il negozio) quella storica, sempre piu’ fascinosa e carica di storie, di super merende e di primi amori , quelle di generazioni di abituali clienti, innamorati e per una gitarella fuori citta’, ma da sempre raggiungibile anche in bici o coi motorini anche dell’epoca, ed anche innamorati dei tanti boschi enormi, quelli con romantici anfratti adatti a “meditazioni” e chiacchierate …molto riservate.
Cose d’altri tempi, ma cose meravigliose da ricordare.
All’attuale Botteghina si mangiano e si bevono le stesse ottime cose di sempre, con panini ( e ciacce) ben ripieni di ogni tipo di salumi di gran qualità, formaggi sopraffini o ci si puo’ servire anche da soli su ampi vassoi, con tutti i tipi di crostini , ciccioni e libidinosi, come piatti pronti, psnzanella ecc.. Come sempre si puo ‘ sostare fuori dal locale, su un paio di tavolini alti con sgabelli kitch o di fronte ed al di lá della strada, in mezzo alle solite canne di bambù, che paiono le stesse di 30 anni fa, identiche. Tutto per una merenda, basata anche su profumi affascinanti, un mix tra profumi di salsiccie, salami, pecorini, panzanella con basilico ed anche aringhe ignoranti….e naturalmente il pane…. croccante e profumato.
Per chi ha piu’ tempo e fame, a fianco, dove recentemente c’era il “mare di Arezzo”…ora si è ripristinato tutto il vecchio locale, una trattoria( pizzeria), cosi com’era ed anche piu’ caruccia, con mobili ed accessori adeguati ed accattivanti e poi… dove si mangia molto bene…all’incirca come quando la Botteghina si era trasferita più in lá, al Frantoio. Infatti lo chef ed i piatti sono gli stessi…medesimi…buoni…
Abbiamo pubblicato il menu ed ognuno puo’ vedere che anche i prezzi sono accessibili, cosi come la scelta, che è assai ampia.
Vi consiglio di andare o meglio di tornarci, per fantasticare insieme ad amici sui vostri ricordi piu belli e rammentare le centinaia e centinaia di personaggi molto noti, brava gente ed anche un po’ alticci, che popolavano quel luogo…
Gentilissimi nella gestione i titolari ed affettuosi nell’accontentare la clientela, che pare tornata alle antiche origini..
Dunque “ci va Tornato” !!! Ecco … con piacere…!!!

 

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Az. Agricola e Agrituristica Fontandrone -Pieve Santo Stefano (AREZZO)

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Az. Agricola e Agrituristica Fontandrone

Agriturismo a regime biologico con ristorante
Via della Verna, 38 – Loc. Fontandrone
52036 – Pieve Santo Stefano (AREZZO)
in Toscana
P.Iva 01306470517

Contatti

Tel. +39.0575.799319
Email: agriturismo@fontandrone.com

com10   Patrizio Gabutti per Mangiare bene

 

 

 

 

L’azienda agricola Fontandrone, di 116 Ha, a produzione biologica, si trova a 600 m s.l.m. nel cuore dell’Appennino toscano in una posizione tranquilla e panoramica dell’Alta Valtiberina.

Da due fabbricati, accuratamente restaurati, sono stati ricavati quattro appartamenti, per un totale di 13 posti letto, dotati di tutti i confort, arredati con tradizionale semplicità e stile.

I nostri piatti tipici: crostini a base di pane toscano, pasta fatta in casa come tagliatelle, ravioli a base di erbe, patate e noci, con condimenti ai funghi e al tartufo, zuppa di ortica, tortelli, farinata, minestra composta, minestra di pane, carne alla griglia ed arrosti.

 

dal racconto di un turista danese… :

Abbiamo appena trascorso un mese in Toscana e abbiamo trovato molti piccoli luoghi fantastici di gustare cibo italiano ma Fontandrone era di gran lunga il nostro preferito. Siamo stati benedetti con tempo splendido e quindi abbiamo davvero ottenuto per godere della posizione di questo luogo meraviglioso. A pochi chilometri da Pieve San Stefano, arroccato su per una collina con magnifiche vedute sulle colline e valli. Dovunque siamo andati in Toscana siamo stati accolti calorosamente da queste persone magnificamente ospitali ma a Fontandrone prendono alle un altro livello. Il personale è semplicemente incantevole – nonostante il mio pessimo italiano e la loro mancanza di Inglese ci siamo sentiti seguiti incredibilmente bene e ogni volta che ci siamo tornati ( mi diceva che era il nostro md!) siamo stati accolti come amici. Ci siamo seduti fuori in un lungo tavolo ombreggiata assaporerete le vedute e l’ottimo cibo per ore. I nostri preferiti, che io vi consiglio vivamente, inclusi i deliziosi antipasti piastra con squisiti salumi, un misto di leggerezza pane tostato con condimenti considerato, deliziosi formaggi con marmellate e miele ( il primo per noi e assolutamente deliziosa), le tagliatelle al “stringozzi”, i ravioli con burro e salvia, il forno a legna maiale arrosto stinco e patate arrosto, e totalmente divina mascarpone e dolce al cioccolato…e’ davvero orgasmo! Poi la ciliegina sulla torta è la casa più cremoso deliziosa fatta limoncello e grappa comunità del… e buona, forte macchiato. Tutti i prodotti freschi, e per la maggior parte fatti in casa. La pasta è come niente che abbia mai assaggiato prima – è dato la voglia di provare e faccio mio e non soffrire la solita roba secca del rottame acquistato. Questo posto è un vero gioiello e i prezzi sono estremamente ragionevoli. Ci sarà uno dei ricordi molto allettante della mia vita. Da provare, se ne avete la possibilità…

 

Abbiamo avuto varie segnalazioni ma mai una vera e propria proposta dettagliata, ma ci siamo permessi di pubblicare per numerose segnalazioni…

 

 

 

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ALICIATI – Arezzo

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Patrizio Gabutti

per Mangiare Bene Arezzo

 

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ALICIATI in Arezzo Via Bicchieraia   “…via Bicchieraia piena di vita e rumori e profumi, bambini, giovani, coppiette, sacerdoti, spazzini, piccoli commercianti”.

Così era nell’antichità una delle strade piu’ conosciute della città, ubicata tra il Corso Italia e la via Cesalpino.

Si puo’ aggiungere anche che i commercianti erano in prevalenza, Orafi ed antiquari, che aggiunti a quelli di via di Seteria, contribuirono in maniera sostanziosa alla realizzazione della Pieve di Santa Maria, appunto tra le due vie, perchè rappresentavano, assieme all’agricoltura, l’economia forte della città. Si puo’ anche provare a pensare chi poteva calpestare quella via assieme al Vasari, intento a progettare il suo celeberrimo ed adiacente  loggiato in piazza grande.

Perche’ questo preambolo? Perchè il ristorante Aliciati,  con gli altri gia’ presenti nella storica via, spero contribuirà a rivitalizzare queste fantastiche realtà della città di arezzo, perche’ si meriterebbero una maggiore valorizzazione, tanto sono belle e piene di storia.

Giovanni Aliciati,  lo chef, ha frequentato il maestro Gualtiero Marchesi nella sua prestigiosa “ALMA” di Parma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Gualtiero Marchesi era quello che sosteneva che….

 “la cucina è di per se scienza, sta al cuoco farla divenire arte” 

 

e non gli si puo ‘ certo  dare torto.

Giovanni … dicevo… assieme alla moglie Angela, anch’essa appassionata, ha voluto mettere a frutto le capacità professionali e la comune passione  per ricerca del particolare, del genuino ed a volte dell’unico.

Ai gentilissimi Giovanni ed Angela, potrete fare la banale domanda ….”questo.. da dove proviene”… che incominceranno a raccontare storie di ricerche esasperate ed interessanti di nocciole piemontesi, pasta artigianale del centro sud, formaggi rari e ricercati, carne danese.. procurata dallo zio,  pane che arriva dalla Spagna e così via dicendo.

Alla fine tutti questi dettagli, fanno una serata in un ristorante di elevatissima qualità, con trionfo di gusti autentici e di profumi inebrianti.

Pensate ad una finestra culinaria Toscana per guardare sul “mondo”, con ispirazione da qualsiasi zona , ma senza perdere l’italianità, col suo rigore e la sua personalità. Aria globale, ma intrisa dei “nostri” sapori.

La cucina di questo bel ristorante ( piccolo..), sobrio ed affascinante, che associa semplicità e confidenza, a qualche tocco di classe, senza mai mettere niente e nessuno in imbarazzo.

Non è una cucina di forzata ricerca, ma una cucina di “scuola”..secondo me, dove i sapori si sentono e tutti ben distinti ed individuabili. Non esiste un componente che non abbia passato l’esame di Giovanni, definito dalla moglie….”meticoloso” nel lavoro.. tanto pretende.. e sempre, dalle proprie realizzazioni .

Cose ricercate si, ma non esageratamente o forzatamente. Elemento che abbiamo apprezzato particolarmente.

Credo che anche dal menu e dalle foto,  possiate ben comprendere il genere.

Un consiglio è quello di non andare oltre ad un paio di portate + dessert , vi gusterete ed assaporerete meglio cio’ che avete ordinato. Così abbiamo fatto con Isabella per festeggiare le “donne” per l’8 Marzo, mangiando metà porzione di tagliolini, ben mantecati, con tartufo marzolino, ottimi, ed uno stupendo piatto ( 160gr di carne ), un filetto alla Rossini di Carne Danese fantastica, appoggiata su pan briosce soffritto al burro con in mezzo spinaci appena saltati, con patè de foi gras e tartufo e sfumato al vino ( non ricordo quale..)… 2 stupendi dessert, che vedete in foto, un bicchiere di vino rosso di Syra d’Alessandro di Cortona ed un ” mimosa”, vino bianco (prosecco) ed arancio spremuto. Pane, spagnolo, ed anche il loro pane fatto in casa. Eccellenti tutti i tipi di pane assaggiati.

Totale 80.00 € per tutti e due, con uno sconto (grazioso) che ho visto solo ora nella foto, di 4,5 € e per questo ringrazio.

E’ un locale gradevolissimo ben arredato con pezzi di modernariato di gusto, senza imbarazzare mai…. Si colloca su di una fascia di circa 45/50 € cadauno di media..ed a salire per il vino…

Abbiamo voluto esagerare stavolta, perche’ siamo stati davvero bene e molto tranquilli ( locale era pieno)… perche’ noi, arriviamo sempre prima degli altri e ci godiamo tutto come si deve, assegnandogli dunque un doppio ” CI VA ANDATO::E:::CI VA ANDATO ” !!!!!!!!

Bravi ed auguri per la vostra attività e passione…..

 

Il Ministro

 

 

 

 

 

 

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La bottega di Molin Novo- Molin Novo – (AR)

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0575 916901‬

….telefonare è assai opportuno, per il posto e chiedere che cosa hanno cucinato e cosa potrebbero cucinarvi. I ravioli ci sono sempre !!!!!!

Consiglio i dolci da non saltare, i ravioli burro e salvia ed il vino rosso sfuso Syra….molto buono. Poi tutto il resto !!!!!

 

Amici delle botteghine ci hanno invitato al Palazzo del pero Ar- in pausa pranzo…
É stata una vacanza.., tra personaggi, aneddoti e cibo UNICO. …. i ravioli eccezionali, bistecche di maiale 🐷 del macellaio delle Ville Monterchi, ossibuchi da fantascienza, gobbi fritti, frittelle e dolcetti simili al miele o zucchero a velo, amaro e caffe !!!!
Spettacolo della famiglia(simpaticissimi) e degli avventori.. di tutti i generi….vino syra zona molinelli…speso Nulla …. quando superi le 20€, hai assaggiato tutto..!!!!.. e tante risate 😆!!!!!

Ps i ravioli si pagano a numero…
2,3,5..10… 😂😂

Non potevo essere in un locale migliore per il cibo e la compagnia….w emilia e w oreste e tutta la banda….!!!!

 

 

 

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La Taverna dei Segreti – Pieve a Presciano – AR-

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La Taverna Dei Segreti 

Ristorante
IndirizzoVia delle Mura Castellane, 52020 Pieve A Presciano AR

Orari

lunedì 19–23:30
martedì 19–23:30
mercoledì Chiuso
giovedì 19–23:30
venerdì 19–23:30
sabato 19–23:30
domenica 12–14, 19–23:30

 

si legge di loro

Vi immergerete in un’atmosfera unica, in un ambiente curato nei minimi dettagli. Volte in pietra, Mobili antichi, lavorazioni in ferro battuto, fanno da cornice alla Taverna dei Segreti, caratteristico ristorante nel borgo di Pieve a Presciano(AR).
Scoprirete inoltre una cucina d’autore, che incontra le specialità di pesce con i piatti tipici della tradizione.
Un luogo romantico per una serata speciale in dolce compagnia ma adatto anche a piccoli gruppi, che preferiscono la tranquillità di un luogo intimo e privato ad ambienti ben più caotici ed affollati.

Aperto tutte le sere domenica anche a pranzo.
Mercoledì chiuso.

 

 

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“ministro del benessere” per mangiare bene arezzo

 

E’ davvero un segreto… capire fino in fondo com’è nata l’idea di far nascere questo ristorante? Non piu’ di tanto….

Prima di tutto il personaggio, che si chiama Tiziano Asuni, è dell’ “aretino” sì, ma con origini Sarde, come ben si comprende dal suo cognome Asuni. Tiziano  è riuscito, cosa difficilissima, a fungere nella circostanza da “direttore d’orchestra”, infatti proveniendo da un settore che nulla ha a che fare con la ristorazione, proviene infatti dall’edilizia, con la sua compagna Marika, ha assemblato, prima l’ottima ristrutturazione dei locali, poi la scelta e l’ingaggio di tutti i personaggi o meglio tutte le  figure fondamentali e indispensabili per un buon ristorante; dallo chef ( giovanissimo), allo specialista dei dolci, agli assistenti alla cucina e fino ai camerieri . Insomma un po’ come…. il  direttore d’orchestra d’orchestra quando sceglie i maestri ai vari strumenti , un po’ come un allenatore di calcio, che sceglie i propri giocatori secondo il suo modulo.., Tiziano ha messo sù questa formazione di cui lui, in prima posizione,…orchestra la gestione…dà i tempi ed i ritmi, prima …durante e dopo…. e con innato intuito ed istinto. Lasciata la cazzuola, si puo’ dire, che  ha scelto adesso di operare con i gamberoni, le tartare e tante altre leccornie, col  tovagliolo sul braccio.

Il Borgo, Pieve a Presciano, è bellissimo, piccolo, antico ed in una posizione ben rilevata, che scopre un panorama unico, davvero “toscano” tipico. Possiamo dire anche che questo paese (un pugno di case), così piccolo, ha qualche “segreto” unico, non rivelato,  poichè, con la Taverna dei Segreti, adesso puo’ contare e vantare ben tre locali e tutti di ottimo livello, formando così un centro assai importante per l’enogastronomia della Val d’Ambra e che d’ora in avanti verrà citato come unico nel suo genere di riferimento.

Il locale è noto ai frequentatori dei ristoranti della provincia aretina, perchè molti ricorderanno che in quel luogo c’era gia anni orsono il famoso “Pere e Margherite”, che vi stazionò fino a traferirsi nella prestigiosa ed attuale location, in zona Castelluccio. La Taverna dei Segreti è molto ben ristrutturato dalle sapienti mani di Tiziano ed il suo figlio ( ciclista), è un locale sobrio, con un caratteristico salone centrale ben affrescato ed a volte di mattoncini antichi, adatto per le cene numerose ( fino a 40/45 persone) ed altre due zone, di cui una a piano, più’ defilata con pochi tavoli,  per una cena piu’ riservata ed intima.

Tiziano e Marika hanno la passione per la ricerca di tutti i prodotti, di primissima qualità e soprattutto molto naturali. Questa è la cosa che balza subito evidente, dai sapori delle pietanze e soprattutto del pesce e delle verdure. Appena reperito qualche cibo particolarmente buono ed attraente vengono “Orchestrate” anche serate a tema…: l’ultima serata ” sarda”….con tanto di porceddu…!!!!! Si dice che è stata una bella cena…

Ho parlato del pesce, perché il ristorante si caratterizza per un doppio menù, quello di pesce e quello di terra, che Tiziano studia e decide con il parere fondamentale di chi realizza i piatti …Lo chef Nico Valdambrini e Marco il suo aiuto chef ed Andrea il pasticcere. Naturalmente anche altri personaggi danno il loro ottimo contributo. Tutti giovani o giovanissimi, gioviali e motivatissimi dal nostro personaggio Tiziano, si perché l’ultima  parola è sempre a lui, sempre comunque tranquillo e motivato.

Naturalmente il sottoscritto aveva già avuto tante notizie da  “osservatori” molto qualificati. Anche osservatori per il pesce, che mi avevano riferito chiaramente che alla taverna, uno dei segreti è il pesce fresco, che proviene da una cooperativa di Livorno che ha una grande e moderna organizzazione ed il pesce dopo la pesca il giorno dopo è già in tavola. Ed a tavola ci pensa e lo mette lo chef Nico, che lo tratta con maestria, ma soprattutto senza violentarlo e senza esagerazioni con le spezie troppo forti, come spesso capita. Come il pesce,anche la carne viene scelta ottimamente da un macellaio di fiducia di un paese limitrofo. I filetti di carne assaggiati …avevano uno speciale sapore di …carne…vera…e non sempre questo capita, oltre a sciogliersi in bocca, ben cotti e preparati col rosmarino…

Insomma come vedete anche dalle foto e per meglio giudicare i due menù, abbiamo assaggiato sia la carne che il pesce. Naturalmente anche le verdure . Da queste abbiamo capito meglio la qualità del cibo e la capacità dello chef.

Abbiamo sentito tante verdure saltate e melanzane alla parmigiana da leccarsi i baffi. Come i piatti di pesce e su tutti quelli assaggiati… una tartare… di Ricciola, divina, come qualità e sapore del pesce e come è stata trattata da Nico e C.

Un bel ristorante dove si possono trovare un numero sufficiente di piatti con una varietà ben studiata ed a prezzi accessibili, come noterete dalle foto del menù (naturalmente con i prezzi). Un locale adatto ad una cena intima come anche ad un piccolo evento. Da notare peraltro che nonostante il locale sia stato aperto da poco ( novembre 2017) già hanno iniziato a fare del catering molto buono, per cerimonie ottenendo un buon successo.

Ho parlato a Tiziano del nostro blog, del quale fa già parte anche lui, apprezzando molto la nostra formula ed ho registrato la sua promessa che con gli aderenti al gruppo.. Mangiare bene… sarà riservata particolare attenzione. Ieri sera infatti oltre alla nostra tavola era presente un’altra tavolata di aderenti al gruppo che cercavano il Ministro…..perchè avevano letto della nostra presenza. Bravissimi ! Perchè quando il Ministro si muove ha già saputo vita, morte e miracoli del locale visitato, dunque, anche se non sicuro il …” ci va andato” è quasi certo !!!!!!!

Come in questo caso il “…ci Va Andato” è d’obbligo, grazie Tiziano e grazie Marika, siamo stati davvero bene, coccolati e ben serviti…..

Ps dimenticavo lasciatevi un posticino per i dolci, perche’ sarebbe un peccato non mangiarli, preparati da un ‘eccellenza del locale……

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“Trattoria di Nonna Caterina”- Lonnano- Pratovecchio (AR)

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pa1Patrizio Gabutti per Mangiare Bene

Proposta di

Una domenica col meteo che metteva , vento, freddo e si rischiava una lunga e noiosa divanata casalinga… quando un lampo mi ha acceso la lampada dei “ravioli”. Quelli di patate rosse di cetica in particolare …
Siiii !!!! Andiamo in casentino e se smette di piovere, andiamo in visita a Poppi, che Isabella conosce per niente?

Così è iniziata la giornata…

Ci siamo ricordati che l’ex botteghina di Lonnano, sopra Pratovecchio, in Casentino, già da un po’ di tempo, aveva ristrutturato il piccolo locale ed affidata la gestione al figlio Matteo, nipote della nonna Caterina, di cui al nome della Trattoria, che con la moglie Giulia dirigono il locale, oggi col nome la “trattoria di nonna Caterina”…
Prenotato l’ultimo tavolo disponibile, siamo partiti sotto una pioggia battente , che si é trasformata a zero gradi, in una bufera di neve che ci ha sorpreso ed incuriosito perché la strada che si inerpica a Lonnano, è una strada assai difficile.
Ci hanno ricevuto sulla porta, che ci tenevano aperta per evitarci la neve sulla porta da aprire, appunto Giulia e Matteo, gentili ed affabili, con i quali abbiamo ricordato subito assieme la storia della Trattoria, dalla nonna, la mamma ed a loro..fino all’attuale ristrutturazione.
Infatti il locale si presenta tutto nuovo, semplice e sobrio, insomma ci si sente subito a nostro agio.
La trattoria era famosa per i ravioli e per la sua cucina, fatta di pochi piatti, semplici e tradizionali ed abbiamo voluto verificare se la tradizione è oggi mantenuta, continuata.
Infatti, poi abbiamo notato un menù con poche scelte ma che non mancavano i piatti per cui si andava spesso dalla nonna e dalla mamma a mangiare .
Abbiamo ordinato un assaggio dei tre primi tutti quelli che proponevano nel menù … tortelli di patate, ravioli al sugo di carne e gnocchi di patate di cetica con pecorino porri e pepe.
Purtroppo o per fortuna, invece di un semplice assaggio, ci hanno portato porzioni intere, per cui ci siamo pappati tre primi per ognuno e per nostra felicità di ottima qualità e di gusto superlativo..
Ottimi i tortelli di patate con pasta consistente e patate rosse di cetica buonissime ..
I ravioli classici erano ottimi , ma il sugo, se pur meraviglioso, prevaleva sul sapore dei ravioli; si consiglia nessun condimento con filo d’olio e parmigiano… Superlativi… , come detto, gli gnocchi di patate con un gustoso porro, ben amalgamato ..
Dopo tre primi cadauno, si stava per morire…, ma non ho resistito. Isabella ha dato forfait, ma io ho voluto assaggiare l’arrosto con coscia e petto di pollo e coniglio . Tutto come una volta, semplice e ben fatto, con animali cresciuti nell’aia … accompagnato da una semplice insalata di campo!!!
Ho terminato con la portata che mi ha entusiasmato di più, cioè una ottima torta alla ricotta e cioccolato che difficilmente si sente nelle tavole di un ristorante.
Mezzo vino 🍷 buono ed acqua minerale, due caffè !!!
Vi ho fotografato il menù con i prezzi, faccio notare che tutti si leccavano i baffi nei tavoli vicini, con un bellissimo ed allettante peposo!!
Dimenticavo … “ci va tornato”.. in questa piccola, semplice e piacevole trattoria .
Per chi è abituato come noi ad una cucina con poco o niente sale e mai pepe, meglio dirlo a giulia prima di iniziare, perché Matteo abbonda un po’ ….
il ministro ha speso 45€ per due persone , con primi che non erano ..assaggi, ma come sei porzioni… nel conto a 10€ e per questo trattamento , ringraziamo….Giulia !!!
Prezzo ottimo !!!

 

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