Archivi categoria: Patrizio Gabutti

Ristorante Pizzeria Passaparola -Arezzo

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pa1Patrizio Gabutti per Mangiare Bene

 

Di patrizio gabutti

Non sono un grande intenditore di pizze, dunque vorrei soffermare l’attenzione sul ristorante che funziona come un orologio svizzero : precisi, puntuali e con grande garbo riescono sempre ad essere gentili, anche nei momenti di grande ingorgo… Si perchè è ormai difficile trovare posto, perchè si mangia davvero molto bene, pasta al dente e fatta espressa, menu vario e classico. Cibo realizzato con elementi selezionati e come a casa. E come dalle mamme, si mangia molto semplice e familiare, e si spende davvero poco. Con i 10€ del menu fisso ( c’è comunque scelta), fanno mangiare un bellissimo primo ed un bel secondo con contorno, pane a volontà.. del 1000 molliche ( credo di aver riconosciuto il sapore..).

Il miglior consiglio è che se hai un po’ di tempo vai presto (12,30) o tardi ( 13.30) forse così troverai posto. In 10 minuti avrai tutto servito ed assai bene.

CI VA TORNATO !!!!!

 

 

 

Stasera sono stato a mangiare con amici al Ristorante Pizzeria Passaparola in Viale Michelangelo 86. Aperto a pranzo (12/14:30) e a cena (19/23), chiuso il lunedì. L’ambiente è alla mano, i camerieri sono cordiali e simpatici e il serviZio è veloce (considerando che era pieno). Appena arrivati ci hanno chiesto se volevamo un prosecco o un analcolico offerto da loro. Io ho ordinato un antipasto toscano classico (6€), una pizza Porcini e Salsiccia (7€), un tiramisù (3€), 1 birra media (4€) e un caffè (1€). Per finire alla cassa ci hanno offerto un amaro. La pizza io la amo più alta, ma comunque questa era buona, molto buono il dolce fatto in “casa”. Qualsiasi sia il giorno consiglio la prenotazione. A pranzo fanno menù completo a 10€. Ho deciso quindi di fare Passaparola !

 

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Annunci

Osteria La Campanara- Galeata (FC)

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via  Pianetto Borgo n.24/a Galeata (FC)

47010 Galeata

0543 981561

www.osterialacampanara.it

 

pa1 Patrizio Gabutti per mangiare bene

Noi ( io ed Isabella), sapevamo solamente, che dopo Stia, al di là del passo della Calla, superata Santa Sofia, esisteva un B&B, assai carino e dove si poteva usufruire per la ristorazione, di un’osteria per mangiare bene e spendere il giusto.

(Un consiglio…, valutate la strada che arriva a Galeata da Santa Sofia prendendo la E45 con uscita a Bagni di Romagna. Oppure fatevi una bella gita da Stia e la Calla…..attraversando boschi meravigliosi….)

Invece, per nostra fortuna, abbiamo scoperto, che i titolari, marito e moglie, Alessandra e Roberto, sono personaggi conosciutissimi e famosi nel campo della enogastronomia. Purtroppo oggi erano assenti , proprio perche’ chiamati ad una manifestazione a Ravenna. Conosciutissimi dicevo e lo si è capito dalle foto, dagli attestati, dal menu’ e dalle loro citazioni che ci sono piaciute perecchio :  “ i nostri piatti “ non sono nostri ma appartengono alla tradizione gastronomica e alla cultura delle genti di questa porzione di Romagna, un tempo non lontano ancora Toscana. Proprio dalla cucina della tradizione si parte. Il comune di Galeata e la frazione di Pianetto si trovano nel territorio della Romagna Toscana in provincia di Forli Cesena a 250 metri di altitudine ai piedi del Parco Nazionale delle foreste Casentinesi , Monte Falterona, Campigna.

Dunque, abbiamo chiesto al personale tutte le notizie di cui ci interessava conoscere e che avremmo chiesto ad Alessandra e Roberto.

Alessandra e Roberto sono marito e moglie ed il loro ” Osteria La Campanara ” è un importante riferimento per lo Slow Food locale e nazionale. Sono richiestissimi nelle trasmissioni televisive e sono pieni di attestati di ogni tipo.

Onorati di questa nostra preziosa scelta, abbiamo curiosato in tutte le stanze ed immaginato anche gli esterni  attrezzati per la stagione estiva, all’aperto. Il locale è posizionato proprio a fianco e sotto un campanile dotatissimo di campane che di sicuro hanno dato lo spunto per il nome del locale. E’ il risultato di un’ottima e recente ristrutturazione non invasiva e rispettosa. Un locale d’atmosfera, senza formalità nè imbarazzi di nessun genere. Piacevolissimo.

Come al solito ci siamo affidati per voi, molto alle foto fatte oggi ed alcune prese dai siti dove loro.. sono presenti.

Abbiamo mangiato molto bene e piatti anche particolari :

Per due persone

-saluto della cucina, lingua lessa tagliata finissima, con salsina adeguata e per Isabella una ciotolina di zuppa d’orzo, con verdure del LORO orto Km. 0,030……

  •  Tagliatelle ai funghi (tantissimi) Mix ed in prevalenza Porcini, Isabella bruschette con gli stessi funghi ottimi e profumati di provenienza locale.
  • Piccione al tegame, ben cucinato ed aromizzato, che poggiava su polenta abbrustolita, Isabella straccetti di ottima carne su misticanza locale e salsa di Rosa canina relizzata dalla cucina.
  • Dolce Ramerone  di Pianetto con ricetta di famiglia che l’oste ci racconterà la prossima volta che sarà presente, Isabella , scroccadenti ( per fortuna senza esiti… ) caserecci alle mandorle di Noto.
  • 2 caffè- 2 litri minerale- mezzo litro vino rosso di ottima qualità di produzione locale.

Totale per due persone € 72,00, che abbiamo trovato un prezzo giusto per quanto servito e per l’atmosfera piacevole. Personale assai affabile e disponibile .

Approfondiremo questa proposta, quando conosceremo Alessandra e Roberto la prossima volta….Per oggi, ce ne siamo andati felici e contenti per aver trovato anche per voi, un gran bel locale

Per il momento non c’è dubbio….ci va andato….. sia per il Ministro, che per la Ministra !!!!!

 

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Osteria La Campanara- Galeata (FC)

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via  Pianetto Borgo n.24/a Galeata (FC)

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0543 981561

www.osterialacampanara.it

 

pa1 Patrizio Gabutti per mangiare bene

Noi ( io ed Isabella), sapevamo solamente, che dopo Stia, al di là del passo della Calla, superata Santa Sofia, esisteva un B&B, assai carino e dove si poteva usufruire per la ristorazione, di un’osteria per mangiare bene e spendere il giusto.

(Un consiglio…, valutate la strada che arriva a Galeata da Santa Sofia prendendo la E45 con uscita a Bagni di Romagna. Oppure fatevi una bella gita da Stia e la Calla…..attraversando boschi meravigliosi….)

Invece, per nostra fortuna, abbiamo scoperto, che i titolari, marito e moglie, Alessandra e Roberto, sono personaggi conosciutissimi e famosi nel campo della enogastronomia. Purtroppo oggi erano assenti , proprio perche’ chiamati ad una manifestazione a Ravenna. Conosciutissimi dicevo e lo si è capito dalle foto, dagli attestati, dal menu’ e dalle loro citazioni che ci sono piaciute perecchio :  “ i nostri piatti “ non sono nostri ma appartengono alla tradizione gastronomica e alla cultura delle genti di questa porzione di Romagna, un tempo non lontano ancora Toscana. Proprio dalla cucina della tradizione si parte. Il comune di Galeata e la frazione di Pianetto si trovano nel territorio della Romagna Toscana in provincia di Forli Cesena a 250 metri di altitudine ai piedi del Parco Nazionale delle foreste Casentinesi , Monte Falterona, Campigna.

Dunque, abbiamo chiesto al personale tutte le notizie di cui ci interessava conoscere e che avremmo chiesto ad Alessandra e Roberto.

Alessandra e Roberto sono marito e moglie ed il loro ” Osteria La Campanara ” è un importante riferimento per lo Slow Food locale e nazionale. Sono richiestissimi nelle trasmissioni televisive e sono pieni di attestati di ogni tipo.

Onorati di questa nostra preziosa scelta, abbiamo curiosato in tutte le stanze ed immaginato anche gli esterni  attrezzati per la stagione estiva, all’aperto. Il locale è posizionato proprio a fianco e sotto un campanile dotatissimo di campane che di sicuro hanno dato lo spunto per il nome del locale. E’ il risultato di un’ottima e recente ristrutturazione non invasiva e rispettosa. Un locale d’atmosfera, senza formalità nè imbarazzi di nessun genere. Piacevolissimo.

Come al solito ci siamo affidati per voi, molto alle foto fatte oggi ed alcune prese dai siti dove loro.. sono presenti.

Abbiamo mangiato molto bene e piatti anche particolari :

Per due persone

-saluto della cucina, lingua lessa tagliata finissima, con salsina adeguata e per Isabella una ciotolina di zuppa d’orzo, con verdure del LORO orto Km. 0,030……

  •  Tagliatelle ai funghi (tantissimi) Mix ed in prevalenza Porcini, Isabella bruschette con gli stessi funghi ottimi e profumati di provenienza locale.
  • Piccione al tegame, ben cucinato ed aromizzato, che poggiava su polenta abbrustolita, Isabella straccetti di ottima carne su misticanza locale e salsa di Rosa canina relizzata dalla cucina.
  • Dolce Ramerone  di Pianetto con ricetta di famiglia che l’oste ci racconterà la prossima volta che sarà presente, Isabella , scroccadenti ( per fortuna senza esiti… ) caserecci alle mandorle di Noto.
  • 2 caffè- 2 litri minerale- mezzo litro vino rosso di ottima qualità di produzione locale.

Totale per due persone € 72,00, che abbiamo trovato un prezzo giusto per quanto servito e per l’atmosfera piacevole. Personale assai affabile e disponibile .

Approfondiremo questa proposta, quando conosceremo Alessandra e Roberto la prossima volta….Per oggi, ce ne siamo andati felici e contenti per aver trovato anche per voi, un gran bel locale

Per il momento non c’è dubbio….ci va andato….. sia per il Ministro, che per la Ministra !!!!!

 

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La Commendina- Locanda del Bagnoro- Arezzo

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IndirizzoLocalità Le Pietre, 21-24, 52100 Arezzo AR

Orari

venerdì 19:30–23:30
sabato 19:30–23:30
domenica 12:30–15:30, 19:30–23:30
lunedì Chiuso
martedì 19:30–23:30
mercoledì 19:30–23:30
giovedì 19:30–23:30
pa1Patrizio Gabutti per Mangiare Bene
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In pausa pranzo siamo andati a Lignano, in bicicletta, ed al ritorno, abbiamo fatto una sosta davvero piacevole alla Locanda “Commendina” del Bagnoro, in Arezzo. Locanda perchè in futuro gli piacerebbe avere anche alcune camere per gli ospiti….
Era del tempo che volevamo toccare con mano quanto di buono ci era arrivato all’orecchio…
Abbiamo conosciuto così tutta la famiglia Goti, che con vari compiti e ruoli, gestisce questo locale assai carino, nuovissimo e carico di tanta familiarità nel cibo e nell’atmosfera, quella che si percepisce subito, appena orientati in sala.
Luca, ci parla e ci spiega, quelle che erano e sono tutt’ora le sue intenzioni, più precisamente quelle di costruire un’atmosfera molto familiare, che parte dalle grandi qualità culinarie di mamma Rita, l’affettuosità e la grazia della sorella Martina e l’affetto per la famiglia del padre, commerciante di mangimi, da sempre conosciutissimo nella zona.
Il sogno di Luca infatti e’ quello di diventare un punto di riferimento per così dire molto familiare.., anche per la domenica a pranzo, per gustarsi i piatti che si realizzano con la grande capacità della mamma Rita e l’affetto di tutta la sua famiglia.
Il messaggio lo abbiamo subito visto applicato, già dopo pochi minuti, sia per la qualità di un cibo, davvero ben cucinato, sia per l’affettuosita’ che tutti i ” familiari” ti riservano, sei pervaso da un piacere antico, ormai sconosciuto.
La cucina e’ classica, realizzata alla perfezione da mamma Rita e grande risalto e sapore viene dato anche con una ricerca maniacale di genuinità e freschezza di tutto quello che finisce poi nei piatti degli avventori. Il km 0, Luca lo fa proprio vedere fuori dalla porta, nei campi pieni di orti e serre, che si vedono oltre la strada, che fanno venire gioia solo a guardarle.
Il basilico, dice Luca, va colto la mattina del suo utilizzo… ecc….ecc.. e così via …!
Abbiamo assaggiato in 2, mezza pappa al pomodoro 🍅 , io, un contorno di ratatuia con verdure di tutti i tipi, Isabella, 2 ravioli che a loro dire ed a ragione sono stati la scintilla per iniziare questa attività ( ravioli classici burro e salvia ), buonissimi, e dire che ne conosciamo di ravioli di primo livello.., una panna cotta ( vera ) con more appena colte nel bosco , ed il pezzo forte a nostro parere.. una Cheese cake con ricotta di pecora 🐑 con base di cantucci sbriciolati bagnati col vin santo portato dal babbo….
Due caffè ☕️ un quartino di ottimo rosso ed acqua minerale. € 42.50 per due persone.
Come successo a noi, chi dichiara di non esserci mai stati a mangiare, spetta un brindisino con un fresco prosecchino e assai piacevole.
Abbiamo visto passare tutti i piatti del menù, bellissimi… compreso uno spezzatino d’altri tempi e pasta fatta in casa. Dei francesi vicini nostri di tavola, hanno assaggiato tutto e dico… tutto!!!!!! Très bon…Très Très bon !!!!!
Insomma un locale piccolo, ben fatto, dove conviene andare per conoscere come cucina e propone il cibo, la famiglia Goti, che di casa abita proprio sopra la Comandina, un nome strano, che altro non è che il nome o denominazione catastale della zona… curioso… no ?

 

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Senza Tempo – Monterchi AR

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Tel 057570756
pa1Patrizio Gabutti per Mangiare Bene

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” Senza Tempo ” e’ il nome del ristorante dove ci hanno portato a mangiare, per un pranzo di lavoro, nostri clienti. Abbiamo gradito tantissimo! Pranzo davvero eccellente, una vera sorpresa per me.
Sarò un po’ carente di notizie, perché essendo impegnati in questioni lavorative, non ci siamo dedicati, come in genere accade, a tutte le notizie e curiosità , che in genere ci servono.
Il ristorante, molto simpatico e bello, é a Monterchi, in centro, accanto, anzi adiacente, all’ingresso dove é sistemata la Madonna del Parto.
Giovani brillanti che si dedicano alla sala ed al vino il primo ed un altrettanto giovane chef, che prepara succulenti piatti, molto ben fatti, con un interessante menù, fatto di pasta fatta in casa, sughi di chianina, ravioli ed altra pasta ripiena con tartufo doc !!
Davvero bravi e simpatici i giovani, molto, molto bravi e che tirano fuori dal loro cilindro ottimi piatti.

Ottima la carne di fassona, ben cotta, saporita e succulenta…


Secondo noi un locale dove ci va assolutamente tornato… ci torneremo presto per completare le notizie che mancano (menù e prezzi, pensiamo buoni).
Ci sembra, ma non ne siamo sicuri, che ci sia un collegamento… con il più noto, la Vecchia Pieve, quello lungo la statale dopo Monterchi, lungo la statale per città di castello.
Intanto guardate queste foto..

Per i prezzi posso pensare che la qualità elevata dei piatti ed i vini di qualità possano essere proporzionati, ma saremo o sarete collaborativi per scoprirlo prima.

Una cosa è certa, ci va assolutamente tornato !!!!! e presto davvero !

Tel 057570756

 

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Il Formaggio in Montagna e nel Maso : il Graukase – Storia del formaggio

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pa1Patrizio Gabutti per Mangiare Bene

 

 

Il lavoro domestico: fare il formaggio *

Nell’ambito dell’economia del maso il formaggio non rivestiva quel peso che ha tradizionalmente in altre zone di montagna, gli altipiani veneto-trentini in primis. In generale si può affermare che i formaggi sudtirolesi erano in genere più leggeri e magri in quanto la lavorazione del latte era innanzitutto indirizzata alla produzione del burro, pilastro della cucina e fonte irrinunciabile di grassi nell’alimentazione di popoli che non conoscevano l’olio, tanto meno d’oliva. In Val Venosta la produzione di formaggi di malga e cagliati era più radicata nella cultura locale grazie alla vicinanza con la Svizzera. Le malghe della Val Pusteria e dell’alta Valle Isarco erano invece note per il formaggio grigio, che veniva prodotto con lo scarto della produzione del burro. Anche per questo motivo veniva prodotto in casa.
Più che un singolo prodotto il termine Graukäse sta a indicare una famiglia di formaggi (i Sauerkäse), derivanti dal formaggio Hand (così chiamato perchè un tempo veniva modellatato a mano), il quale fu capostipite dei formaggi a coagulazione acida di latte magro. Da questo particolare tipo di lavorazione oltre al Graukase si ricavano il Quargel, Hartzkase, il Kochkase e altri ancora, dalla produzione tipicamente famigliare e con nomi che variano a seconda della zona del Tirolo.
Ha un’origine antichissima ed è forse il più magro dei formaggi: la materia grassa sul residuo secco non supera il due per cento. Viene prodotto lasciando semplicemente inacidire il latte avanzato dalla produzione del burro, senza far uso di caglio. Ne deriva una massa granulosa, da pressare in pani, in cui durante la stagionatura tendono a svilupparsi muffe grigio-verdi, dalle quali prende il nome. Per trovare i primi documenti scritti sulla presenza di questo formaggio di latte vaccino bisogna risalire almeno al 1325, e consultare i registri di Castel Badia (Sonnenburg), che per secoli ospitò un convento per le figlie della nobiltà locale. Ad esse spettavano le decime più golose, spesso in prodotti naturali, tra cui, ovviamente il Graukäse, e specialmente quello di Rio Bianco, considerato il migliore.

Un piatto di Graukase e cipolla oggi.
Negli ultimi decenni, l’invasione di formaggi di valle e di latteria ha relegato lentamente la produzione del Graukäse quasi esclusivamente all’ambito domestico, nei masi di montagna e in un paio di latterie sociali, che utilizzano però latte pastorizzato e fermenti.
Il Graukaese non ha crosta e la pasta si presenta marmorizzata, con nocciolo interno bianco-gesso che, a seconda del grado di maturazione, può diventare giallo e untuoso.
Ha un sapore amarognolo ed un aroma molto intenso; risulta un pò secco al palato e per questo motivo viene generalmente condito con aceto, e talvolta anche con olio ed erbe aromatiche, sale e pepe a piacere. E’ tradizione che il Graukäse venga mangiato così condito assieme a fette di cipolla bianca e a una pagnotta di segale, dopo un periodo di riposo affinchè il formaggio maceri per bene.

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Per la storia del formaggio in generale, ti consigliamo di cliccare su questo LINK

http://www.formaggio.it/la-storia/

 

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Pizzeria-Trattoria Napoli dell’Albergo la Foresteria- Bettolle (SI)

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La prima cosa che ho detto a tavola, sotto un cielo stellato di una meravigliosa campagna toscana, è stata questa : ” ma come si fa a parlare di questo locale ” ?
Effettivamente per questo Ristorante Pizzeria, che esiste da oltre 40 anni e che tutti conoscono nella zona ed oltre…, è impossibile con poche parole raccontare a chi legge le proprie sensazioni, perchè da Raffaele è un universo ….di sensazioni.
Dovete subito comprendere che Raffaele è a capo di una famiglia dove tutti operano nel locale, dunque figli, genero, sorella ed annessi e connessi, formano una corrazzata campana invincibile.
Non si contiene la Napoletanità dei personaggi,  la gentilezza, l’ospitalità e la dedizione nel servire il cliente,  e che conviene pertanto abbandonarsi nelle loro mani.
Naturalmente  anche il cibo e le numerose varianti sono molto tipiche della campania….Potrete trovare non solo pizze, ottime, leggerissime e ben saporite, ma mozzarelle di bufala, ed “invenzioni” tipiche, che abbiamo gradito ed apprezzato, soprattutto certe “marinature” della zucca ed altri prodotti . Non sono mancati ieri sera anche i fiori di zucca ripieni di una ricotta fragrante e tutta da assaporare.
Ma Raffaele dopo piu’ di 40 anni di lavoro e permanenza in n zona, ha capito che nella toscana siamo legatissimi alle nostre tradizioni, quindi non manca certo la carne della val di chiana ed i primi con i nostri sughi piu’ classici.
Un discorso a parte per i dolci tutti i tipici campani con varianti della casa, vere e proprie invenzioni…..guardate quelle zeppole nelle foto sono una spettacolare variante di quelle classiche !!!!! Tutti i dolci vengono fatti in casa : una leccornia !
A tavola vicino a te puoi trovare tanti personaggi famosi che hanno case nei dintorni o politici assai noti della zona, perchè non c’è nessuno, dico nessuno, che non torni a farsi coccolare da Raffaele e C. , quindi o a dormire o a mangiare ai tavoli, si trova mezzo mondo.
E’ però un ambiente molto familiare e semplice, che mette tutti a proprio agio, dunque i prezzi sono ottimi ( purtroppo ero ospite di un  amico e sarò piu’ preciso in futuro), ma certamente prezzi sono davvero standard.
Insomma in una serata calda d’estate abbiamo goduto di …tutto ! Anche della compagnia al tavolo di Raffaele e dei suoi familiari, che a rotazione, ci hanno raccontato simpatici e coloriti aneddoti….compresa la sorella di Raffaele, che si chiama ” Mina”, che chiamandosi così, ha una passione sfegatata per Mina la cantante ed al figlio di Mina, Massimiliano Pani, che va spesso lì a mangiare, chiede anche un autografo della mamma  da mettere sull’ultimo CD.
Napoli é !!!!!!!
Ho fatto un pensiero a tutte le cose che mi piacerebbe assaggiare in futuro e dopo aver salutato e ringraziato per tanta gentilezza, il ministro , Isabella ed gli amici, hanno gridato con forza ed entusiasmo, che in questo posto …ci “va tornato” e prestissimo………