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Terra mia – Arezzo

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pa1Patrizio Gabutti per Mangiare Bene

 

 

Via Donat Cattin 137 (3,52 km)    Zona Graziella
52100 Arezzo
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Proposta da

Ieri sera sono stata al Terra mia, locale nuovo in via Donat Catten, zona via calamandrei.
Abbiamo mangiato molto bene antipastone per tre, una birra una fanta , una cocacola , piccole, tre pizze buonissime e super condite. Abbiamo speso circa 13 € a persona.
Ve lo consiglio

 

 

 

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“La Cucina di Donna Luisa” – Verreno Resort – AMBRA (AR)

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Chef Maria Luisa Lovari  “La Cucina di DonnaLuisa”

 

Podere Verreno, 67 (23,84 km)
52021 Ambra, Toscana, Italy
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342 319 4851
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Proposta di :

Oggi sono stata al Verreno Resort un’incantevole borgo medievale proprio sopra Ambra completamente ristrutturato sia le strutture esterne che i bellissimi saloni interni della villa padronale ..Il ristorante nel salone principale si chiama “La cucina di DonnaLuisa” ..che dire un menù sublime in ogni portata ..ogni piatto elegante e perfetto negli accostamenti dei sapori .Il menù degustazione a 50€ comprendere un tortino ripieno di pecorino fuso e pera caramellata ..dei pici fatti a mano con sugo bianco d’anatra e un filetto di cinta con panur al pistacchio io ho preferito un ottimo piccione laccato al syra ed infine un insieme di assaggi di dolcezze come il tronchetto al cioccolato fondente o un bignè ripieno di gelato alla nocciola .. un pranzo veramente eccellente….mi sono detta qui “ci va tornato” specialmente d’estate deve essere ancora più bello tutto il borgo con il verde e i fiori !!

 

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La Tagliatella – Arezzo

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Tagliatelle fatte a mano in locale di tradizione familiare dal 1932 tra arredi curati e bottiglie di vino.
Indirizzo47, Viale Giotto, 45, 52100 Arezzo AR

Orari

lunedì 12:15–14:30, 19:15–22:15
martedì 12:15–14:30, 19:15–22:15
mercoledì Chiuso
giovedì 12:15–14:30, 19:15–22:15
venerdì 12:15–14:30, 19:15–22:15
sabato 12:15–14:30, 19:15–22:15
domenica 12:15–14:30

La Tagliatella

Da “Arezzo a tavola…”
Nel 1932 nasce in Arezzo un locale dove si serviva il “vinobono” alla mescita e si mangiavano “trippa” e “grifi”, assieme ad una sfoglia tirata a mano, dalla quale nasce nel 1961 il nome La Tagliatella.La conduzione odierna è affidata alla 3° e 4° generazione, ovvero mamma Cristina la chef, Cristiano noto sommelier a livello nazionale e Caterina (fratello e  sorella) la sous chef.

Oggi rigorosamente si continua la tradizione della sfoglia tirata a mano, (tutta la pasta che trovate è così prodotta) ad esempio Tortelli di piccione con pomodorini freschi, olive e riduzione di piccione o Tagliatelle al ragù di chianina, Raviolini di patate con zafferano di Cortona e tartufo ecc.

Tra i secondi i quasi introvabili Grifi o la Tartare di chianina, oppure Coniglio farcito alle erbe aromatiche ed altro ancora, ma non potete terminare la vostra Visita senza assaggiare un dessert, sempre fatto in casa, si può ricordare la Mousse ai tre cioccolati Amedei, o la storica Torta di riso.

Servizio curato ma informale (è come sentirsi a casa) grande attenzione alla scelta della materia prima e altrettanta nella carta dei vini, fatevi consigliare da  Cristiano o da Luca, rimarrete soddisfatti.

La Chef Cristina con la figlia Caterina elaborano piatti legati ad una materia prima di qualità principalmente del territorio.

Tra gli Antipasti potete assagiare un carpaccio di filetto di cinta marinato o delle terrine di coniglio e di anatra rivestita con lardo di grigio.

Le Paste sono tutte fatte in casa e rigorosamente tirate a mano, dalle tagliatelle al ragù di chianina, ai tortelli di piccione con pomodorini e olive taggiasche o raviolini di patate con zafferano di cortona e tartufo.

Nei Secondi spiccano piatti della tradizione come grifi e trippa accompagnati da  tartara di chianina, coniglio farcito alle erbe aromatiche o lombata di agnello al forno in crosta di patate.

Dessert sono tutti fatti in casa, mousse ai tre cioccolati Amedei o la classica torta di riso.

Ad accompagnarvi in sala nella scelta dei menù e nell’abbinamento dei Vini Cristiano e Luca sommelier di fama nazionale.

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Insomma un’eccellenza in arezzo

 

pa1patrizio gabutti Mangiare bene

 

 

Proposta di :
Maria Elisa Petricich

… da fonti fidate mi arriva la segnalazione della storica Tagliatella di Via Giotto 47 tel 0575.21931 …

prezzo finale 70euro in due per due antipasti, un primo un secondo un dolce e due calici di vino. gli antipasti consistevano in dadini di maiale con salsa tonnata, tris di vellutate : zucca con pane tostato , patate e pancetta, cipolle e pecorino a scaglie, il primo erano pici salsa di broccoli con pancetta, il secondo filetto di vitello all’aceto balsamico, e il dolce torta di riso mi dicono eccezionale…

il prezzo mi sembra molto adeguato..a quello che si mangia ed all’ambiente…

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Agriturismo Nuova Era- loc. Ronco 6 Chiusi della Verna (AR)

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Nuova Era agriturismo

loc. Ronco 6 Chiusi della Verna…

Zona Sopra Rimbocchi  loc Ronco, si sale 4 km di strada sterrata
Cell.3349821901

 

 

Dal Sito :

Nuova Era gode di una situazione paesaggistica privilegiata nel Casentino, a circa 930 m di altitudine, posizione favorevolissima per le escursioni nelle numerose mete di interesse storico, artistico, paesaggistico e religioso della valle e in tutta la Toscana.

Vicinissimi sono Poppi celebre per il suo castello, uno dei meglio conservati della Toscana, oppure la splendida pieve romanica di Romena per non parlare del convento e del sacro Eremo di Camaldoli. Inoltre il Relais Nuova Era confina con il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, celebre per la vastità e la verginità delle foreste secolari di castagni e abeti, ma anche per la sua variegata fauna: lupi, cervi, caprioli, cinghiali, volpi, faine, aquile reali e molte altre specie.

La vacanza è ideale per chi vuole conoscere i sapori della campagna toscana, ma anche per chi vuole conoscerne le tradizioni e trascorrere dei giorni indimenticabili.

Il ristorante dispone di un invitante buffet a colazione a base di marmellate e dolci fatti in casa e una cucina del territorio in un’atmosfera familiare ma allo stesso tempo raffinata, e la cena a lume di candela con il panorama mozzafiato del monte sacro di La Verna sarà un momento raro e memorabile che non dimenticherete facilmente.

 

pa1Patrizio Gabutti per Mangiare bene

 

Proposta di

Nuova Era agriturismo e ristorante nel cuore del Casentino.posizione fantastica 930m s.l.m. un’ubicazione che consente di dominare tutta la Valle Santa.

Si può mangiare con il panorama mozzafiato del monte sacro della Verna.

Cucina fantastica, pasta fatta in casa prodotti del territorio…verdure dell’orto conservate con maestri per accompagnare carni e salumi e che dire delle conserve di frutta per accompagnare i formaggi…e poi gelatine…stupenda quella di sambuco (fantastico l’abbinamento con il gelato alla vaniglia)…le marmellate per una colazione cge ricorda i sapori dell’infanzia.

E se volete potete acquistare queste meraviglie e portarvi a casa profumi e sapori dell’orto e del bosco…esce tutto dalle sapienti mani dei titolari…..un posto magico.
Nuova Era agriturismo loc. Ronco 6 Chiusi della Verna…
Cell.3349821901
Andate attrezzati per camminare…si possono fare passeggiate in un paesaggio magico..poi mi direte.

Gabutti Patrizio
Gabutti PatrizioAmministratore del gruppo Grazie Manuela,
Ci dovresti dire meglio la strada per arrivarci per chi viene da arezzo…ed anche i prezzi. C’è menù ?
Manuela Zavagli
Manuela Zavagli Sul loro sito www.nuova-era.net ci dovrebbe essere la mappa è sicuramente più chiara di me .ti anticipo che c’è un pezzo di strada sterrata ma molto ben tenuta quindi non impauritevi è un posto nel quale si va anche d’inverno con la neve…e la magia aumenta ancora di più.Gestire
Manuela Zavagli
Manuela Zavagli Certo menù con prodotti di stagione

Gestire

Manuela Zavagli
Manuela Zavagli Provo a spiegarvi come arrivarci…ma abbiate pietá di me se non sono chiara..arrivate a Rassina prendete per Chitignano e seguite l’indicazione chitignano la Verna arrivati chiedete per localitá Ronco…ci sono indicazioni…oppure passate da Bibbiena alta e seguite sempre l’indicazione Chiusi della Verna.

Cristina Ciabatti Scusa m è uscito un grr involontariamente!

Gabutti Patrizio
Gabutti PatrizioAmministratore del gruppo Manuela sei simpatica …. alla Verna ci sanno arrivare tutti….é dalla Verna che si deve capire….
Manuela Zavagli Allora l’autista di famiglia è molto più affidabile di me:Chiusi della Verna Rimbocchi da qui prendere per Biforco Doccione giunti a Doccione prendere la prima a sinistra e voilá…
Gabutti Patrizio
Gabutti PatrizioAmministratore del gruppo Era la mia prima richiesta … si va su da Rimbocchi ? Così chiedevo…
Capito, ringrazia !!!!!
Manuela Zavagli
Manuela Zavagli Lui guida io guardo il paesaggio😃

Gestire

Manuela Zavagli Mmmmmm…..parliamone….😉

Gestire

Gabutti PatrizioAmministratore del gruppo Ne hai già parlato …. guardi il panorama….
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Ristoro Calisti – loc. la Montagna – Sansepolcro

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Indirizzo52037 Montagna AR

Orari

lunedì 12–14, 20–23
martedì 12–14, 20–23
mercoledì 12–14, 20–23
giovedì 12–14, 20–23
venerdì 12–14, 20–23
sabato 12–14, 20–23
domenica 12–14, 20–23
Suggerisci una modifica
pa1Patrizio Gabutti per Mangiare bene
Proposta di :
Ottima cucina Toscana . Posto accogliente. Costo del pranzo o cena mediamente sui 25 euro .
Stefania Volpone
Stefania Volpone Spesso ci siamo goduti il bel camino del Ristoro Calisti e abbiamo mangiato in armonia le buonissime delizie preparate a regola d’arte da Giulio lo Chef che ci coccola come sempre . Non vediamo l’ora di ritornarci. Stiamo già pensando alla prossima 🔝🔝🔝
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Scalo 43 – via della Libbia – Arezzo

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pa1Patrizio Gabutti Per Mangiare Bene Arezzo

 

 

Risorsa-3@2x

 

Via della Libbia 40/b – località Ca’ di Buffa (9,87 km)
52010 Arezzo
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Il ristorante Scalo43 deve il suo nome e la sua immagine “industrial” al fatto che sorge in un piccolo insediamento industriale nella campagna aretina, nel comune di Subbiano, nei locali di quella che era una piccola fabbrica orafa, all’avanguardia nella produzione di catene d’oro.

A creare una continuità in questo passaggio, unico testimone “fisico” del passato, resta un tavolo da orafo, ora convertito in mobiletto bar.

L’arredamento del locale è un omaggio alla passata funzione del luogo, alla tradizione orafa locale, e al concetto stesso di trasformazione, che riveste pari importanza nell’industria e in cucina. Su un muro è stato realizzato un murales che contiene elementi in rilievo, concepito e messo in opera dall’artista Giulia, in arte Athena, che rappresenta gli ingranaggi, artefici del cambiamento.

 

La cucina

La cucina, in contrasto completo con location e arredamento, è quanto di più “sano, naturale e casalingo” si possa immaginare: le materie prime sono scelte tra quelle di stagione prodotte nelle piccole ottime aziende dei dintorni, la cuoca Stefania fa a mano la pasta, i dolci, piadine, crescentine e tigelle; si occupa personalmente della preparazione dei tagli di carne per i secondi e privilegia la preparazione espressa di tutti i piatti che lo consentono.

 

 

La chef

Stefania Cottu inizia presto il suo cammino nella ristorazione.
Nel 1998, a 19 anni, si trasferisce a Bologna per lavorare in un bar gastronomia. Durante le estati si sposta in riviera romagnola, facendo pratica come cameriera.
Nel 2003 arriva un’offerta da un ristorante/pizzeria ad Anzola dell’Emilia. Stefania accetta ed è proprio lì che avviene il salto dalla sala alla cucina: il cuoco la sceglie come aiuto e Stefania inizia a darsi da fare davanti ai fornelli.
Dal 2005 al 2008 è primo aiuto cuoca e poi cuoca in un ristorante di Bologna che offre specialità lucane. Ma la pasta fresca sta per bussare alla sua porta: è il 2009 quando un amico sfoglino, che sta aprendo una tipica trattoria bolognese, la vuole fortemente come cuoca nel suo locale. Stefania accetta la sfida, diventando a sua volta sfoglina, seguendo il corso della vecchia scuola bolognese di Alessandra Spisni, eccellenza del ramo.
Nel 2017 decide di lanciarsi nella sua personalissima avventura: Scalo43.

 

 

proposto da…

Buonasera, dato che mi sembra non sia ancora stato segnalato, volevo recensire un ristorante che ha aperto da qualche mese:
Scalo43, a Ca Di Buffa, lungo la strada della Libbia (praticamente nella piccola zona industriale dove c’è anche il negozio di mobili Lapini).
Ci siamo stati a pranzo la settimana scorsa e ci siamo tornati anche oggi con altre persone: vi lascio le foto di molte delle cose che abbiamo preso (mi sono dimenticata di un paio di cose!) e anche del menù con i prezzi, che mi sembrano decisamente onesti.
Devo dire che è tutto davvero molto buono, soprattutto la pasta fresca fatta in casa.
Alcuni dei piatti che propongono sono di provenienza Sarda. Se ho letto bene sul sito, su richiesta può essere concordata anche una cena di pesce o cena sarda, prenotando in anticipo. Consigliato!

 

 

 

 

 

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Agriturismo Il Poderone- Campigna – S. Sofia

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Desi Orl
14 gennaio 18

Per la classica gita fuori porta della domenica cercavamo la neve: bianca, soffice, giocosa neve, dove i bambini si mischiano ai grandi e tutti si divertono con sci e slittini, così ci siamo avventurati nel Parco delle foreste casentinesi e siamo sbarcati a Campigna.

Abbiamo trovato tanta neve, e tanto di più!!
Ci si arriva molto semplicemente, salendo da Papiano fino al valico della Calla e scendendo per altri 3 km finché sulla sinistra si incontra questa stradina sterrata di poche centinaia di metri che termina proprio nel cortile esterno dell’Agriturismo.

 

 

Vista mozzafiato su montagne e boschi a 360^, qualche attrezzo rurale lasciato sul pascolo, oche, anatre, galline e questo casale in pietra isolato che spicca sullo sfondo campestre.

Si viene accolti in una saletta calda e accogliente dove il vecchio camino in pietra, scoppiettante di fuoco e legna, la fa da padrone. Da qui si passa all’ampia sala piena di tavoli e panche, già apparecchiato in attesa degli ospiti, è un salto nel passato, una finestra su un tempo che sa di antico, dove le atmosfere contadine non si sono ancora dissolte ed i profumi di cucina si mescolano all’odore del legno e della pietra.

Si viene accolti come in una casa…..con tanto di bonario rimprovero per il ritardo, subito stemperato da pacche sulle spalle, sorrisi e strette di mano, il che per essere stata la prima volta che ci si avventurava in queste zone è già tutto un programma!!

Ci avevano spesso decantato la cordiale accoglienza romagnola, ma la Lorenzina che ci viene a salutare fino a tavola, le mani svelte che ci servono subito i primi piatti e le esortazioni a servirci più e più volte dalle abbondanti razioni servite al tavolo, sono molto più convincenti di mille parole spese a descrivere quello che potevamo solo immaginare.

Non si sceglie il menù, che ovviamente segue la stagionalità e disponibilità dei prodotti locali, ma c’è sempre la possibilità di chiedere variazioni o di segnalare intolleranze ed esclusioni per ottenere un menù personalizzato.

Si inizia subito col botto: dei tortelloni ripieni di patate e formaggio conditi al burro, seguiti da fior di polenta condita con sugo di carne e trito di verdure e da un tagliolino al ragù. Pasta fatta in casa, sfoglia tirata fine nella migliore tradizione locale e porzioni abbondanti.

A seguire un’insalata mista condita con aceto e lardo passato in padella con tocchetti di “salsiccia matta” (il cui sapore deciso ben si sposa con l’agretto dell’aceto ed il fresco dell’insalata mista con radicchio rosso).

Quindi si passa al misto di carne: fegato, anatra, piccione, pancetta di maiale e salsiccia, accompagnati da patate al forno con cuori di carciofi e verza fritta, serviti in porzioni generose che vengono riproposti più e più volte.

Si conclude con uno zuccotto semifreddo alla crema e cioccolato, accompagnato da cioccolato fuso, cui seguono caffè, amari , grappe e nocino.

Vino locale Sangiovese (schietto e genuino) ed acqua della fonte servita nelle più classiche delle caraffe.

Il costo, più che onesto, invita a ritornarci: 30€ per gli adulti e 15€ per i bambini……più che un prezzo da ristorante è il costo del solo primo piatto in altri luoghi più famosi e blasonati ma che nulla hanno da inviadiare a questo luogo di calma e di quiete.

Null’altro ho da aggiungere, se non la precisazione che le foto accluse sono prese da internet perché……la strada era lunga…..la fame era tanta…….ed il tempo per una foto era veramente troppo da pretendere a dei poveri viaggiatori affamati!! Mi perdonerete…..

 

 

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Il Vostro Ministro per Mangiare Bene, vi ha cucinato questa proposta di Desi Orl….

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