Archivi categoria: Curiosità

COME CONSERVARE A LUNGO GLI ASPARAGI IN FRIGO

pa

Tagliate la base degli asparagi di circa un centimetro e sistemateli in un barattolo nel quale aggiungerete una o due dita d’acqua, quindi coprite la punta del mazzo con una bustina di plastica, avendo cura di non far toccare la busta con la verdura. Riponete il tutto in frigo fin quando non deciderete di consumare gli asparagi. Con questo metodo si conserveranno anche fino a 2 settimane!

LINK ARTIOLO

Annunci

Erbe aromatiche in cubetti

Le erbe aromatiche sono molto utili per preparare piatti prelibati e deliziosi! Ecco un’idea per conservarle tutto l’anno, utilizzando l’olio d’oliva per creare dei pratici cubetti aromatici. La raccolta delle erbe in olio d’oliva è un metodo che ne mantiene l’aroma intatto e ci permette di conservare le erbette anche in inverno. (NB. Le erbe migliori da conservare con questo metodo sono quelle con le foglie più spesse, come il rosmarino, la salvia, il timo e l’origano)

cubetti

 

VIN SANTO: Curiosità

villa-sant-anna-4bNettare dell’ospitalità

Questo vino ha origini leggendarie; ci sono varie teorie sull’origine di questo nome; le prime citazioni risalgono agli inizi del Cristianesimo, forse a voler indicare un vino puro particolarmente adatto al rito della Messa; proseguendo nella ricerca delle probabili origini del termine arriviamo al 1348, quando durante la peste scoppiata nel senese, i moribondi che ingerivano il vino da messa somministrato da un frate, sembra esclamessero “vinsanto” per le sensazioni di sollievo provate; si diffuse la convinzione che tale vino avesse proprietà miracolose, portandogli l’epiteto santo.

Fiori da gustare

I fiori commestibili prodotti dall’azienda agricola di Marco Carmazzi seguono un rigido protocollo di qualità. Hanno spopolato anche a Londra, nel corso del Chelsea Flower Show

rosacanina

http://www.intoscana.it/site/it/enogastronomia/articolo/In-Versilia-i-profumi-che-si-mangiano-Bellissimi-fiori-tutti-da-gustare/

http://flowers2eatbio.com/chi-siamo/

Una salsa tutta toscana al sapore di dragoncello

Il dragoncello: un’erba aromatica che fu diffusa nell’Occidente subito dopo le Crociate.

drago

Nel 774 d.C. Carlo Magno la importò in Toscana, dove venne coltivata  negli orti dell’Abazia di Sant’Antimo (nei pressi di Montalcino).  Il Dracunculus, come lo definì Plinio, significa piccolo drago, o piccolo serpente. Come altre piante del genere Artemisia veniva utilizzato come antidoto per il veleno procurato dai morsi di animali. Ancora oggi nelle campagne francesi viene denominata Serpentine o Estragone.

Intorno al 1100 grazie alla creatività gastronomica senese, questa elegante pianta, dalle foglie strette e lanceolate, fu utilizzata come ingrediente a tavola, ed in particolare per salse e i sughi, aggiungendo quindi altre caratteristiche che la sdoganarono dall’uso esclusivamente di antidoto. Infatti il dragoncello, con il suo sapore pungente ed intenso, che richiama sia la menta che il prezzemolo, è paragonabile ad un esaltatore di sapidità. Non solo è adatto a chi desidera sapori frizzanti, ma anche a chi non può usare il sale.

 

http://www.toplifemagazine.it/3858-una-salsa-tutta-toscana-al-profumo-di-dragoncello/