Archivi categoria: ARTICOLI

QUALI SONO I TEMPI DI COTTURA DELLA BOLLITURA?

La bollitura è la più utilizzata tra le tecniche di cottura disponibili. Impiegata per cuocere vari alimenti, dalla pasta al riso, dalle carni al pesce passando per verdure e uova, a differenza delle altre tecniche non prevede il contatto diretto con il cibo, ma richiede l’utilizzo di un recipiente impermeabile all’acqua e resistente al fuoco. Nella storia, l’introduzione della bollitura fu fondamentale poiché consente di ottenere cibi più digeribili, appetibili ed anche igienici. Alcuni alimenti inoltre, come la pasta, i legumi secchi ed i cereali, senza una preventiva bollitura non sarebbero assolutamente commestibili. Inoltre può rendere alcuni prodotti più conservabili perché elimina germi e tossine.

In questo metodo di cottura il trasferimento del calore agli alimenti avviene per convenzione, quindi l’energia termica si propaga al cibo attraverso un liquido che funge da mezzo di cottura che, scaldandosi dal basso, cioè dal fondo del tegame a contatto con la fiamma, trasmette il calore attraverso movimenti interni.

Sebbene la bollitura venga condotta a 100 °C, temperatura relativamente bassa se confrontata a quella della frittura o in forno, il contatto diretto e continuo di tutta la superficie del cibo con il mezzo di cottura rende questa tecnica estremamente efficace.

 

 

 

Val al link dell’articolo

 

Annunci

Terra mia – Arezzo

terra5

 

 

pa1Patrizio Gabutti per Mangiare Bene

 

 

Via Donat Cattin 137 (3,52 km)    Zona Graziella
52100 Arezzo
Highlights info row image
339 483 8498
Proposta da

Ieri sera sono stata al Terra mia, locale nuovo in via Donat Catten, zona via calamandrei.
Abbiamo mangiato molto bene antipastone per tre, una birra una fanta , una cocacola , piccole, tre pizze buonissime e super condite. Abbiamo speso circa 13 € a persona.
Ve lo consiglio

 

 

 

terra1terra2terra3terra4terra5terra6terra7terra10terra11terra12terra14terra16terra17terra18terra19

Bacche di Goji, UN FRUTTO SEMPRE PIÙ DIFFUSO

bacche di Goji1

 

pa1Patrizio Gabutti per Mangiare bene

 

 

Fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile pensare di fare uno spuntino a base di bacche di Goji, ma oggi il frutto, che cresce spontaneamente in Tibet, Mongolia e in alcune regioni della Cina, si è trasformato in un vero tormentone e ha trovato un suo spazio sugli scaffali dei supermercati in tutta Italia, e non soltanto. Infatti, non tutti sanno che questo prodotto ha anche una sua versione made in Italy, apprezzata proprio per la sua qualità.
Questo frutto dalle straordinarie azioni per la medicina tradizionale cinese, deve parte del suo successo all’eco dei suoi benefici e al piacevole gusto simile al mirtillo, ma vediamo effettivamente quali sono le sue proprietà, le controindicazioni e le caratteristiche delle bacche di Goji rigorosamente italiane.

 

 

……..Vai al link

 

La bottega di Molin Novo- Molin Novo – (AR)

b14

0575 916901‬

….telefonare è assai opportuno, per il posto e chiedere che cosa hanno cucinato e cosa potrebbero cucinarvi. I ravioli ci sono sempre !!!!!!

Consiglio i dolci da non saltare, i ravioli burro e salvia ed il vino rosso sfuso Syra….molto buono. Poi tutto il resto !!!!!

 

Amici delle botteghine ci hanno invitato al Palazzo del pero Ar- in pausa pranzo…
É stata una vacanza.., tra personaggi, aneddoti e cibo UNICO. …. i ravioli eccezionali, bistecche di maiale 🐷 del macellaio delle Ville Monterchi, ossibuchi da fantascienza, gobbi fritti, frittelle e dolcetti simili al miele o zucchero a velo, amaro e caffe !!!!
Spettacolo della famiglia(simpaticissimi) e degli avventori.. di tutti i generi….vino syra zona molinelli…speso Nulla …. quando superi le 20€, hai assaggiato tutto..!!!!.. e tante risate 😆!!!!!

Ps i ravioli si pagano a numero…
2,3,5..10… 😂😂

Non potevo essere in un locale migliore per il cibo e la compagnia….w emilia e w oreste e tutta la banda….!!!!

 

 

 

b1b3b4b8b9b11b12b13b14b15b16

b2b4b5b7b9b10b11b12b14b16b17b18b19b20b21b36b35b34b31b28b27b32b33b29

 

La Taverna dei Segreti – Pieve a Presciano – AR-

t18

La Taverna Dei Segreti 

Ristorante
IndirizzoVia delle Mura Castellane, 52020 Pieve A Presciano AR

Orari

lunedì 19–23:30
martedì 19–23:30
mercoledì Chiuso
giovedì 19–23:30
venerdì 19–23:30
sabato 19–23:30
domenica 12–14, 19–23:30

 

si legge di loro

Vi immergerete in un’atmosfera unica, in un ambiente curato nei minimi dettagli. Volte in pietra, Mobili antichi, lavorazioni in ferro battuto, fanno da cornice alla Taverna dei Segreti, caratteristico ristorante nel borgo di Pieve a Presciano(AR).
Scoprirete inoltre una cucina d’autore, che incontra le specialità di pesce con i piatti tipici della tradizione.
Un luogo romantico per una serata speciale in dolce compagnia ma adatto anche a piccoli gruppi, che preferiscono la tranquillità di un luogo intimo e privato ad ambienti ben più caotici ed affollati.

Aperto tutte le sere domenica anche a pranzo.
Mercoledì chiuso.

 

 

t11
 

“ministro del benessere” per mangiare bene arezzo

 

E’ davvero un segreto… capire fino in fondo com’è nata l’idea di far nascere questo ristorante? Non piu’ di tanto….

Prima di tutto il personaggio, che si chiama Tiziano Asuni, è dell’ “aretino” sì, ma con origini Sarde, come ben si comprende dal suo cognome Asuni. Tiziano  è riuscito, cosa difficilissima, a fungere nella circostanza da “direttore d’orchestra”, infatti proveniendo da un settore che nulla ha a che fare con la ristorazione, proviene infatti dall’edilizia, con la sua compagna Marika, ha assemblato, prima l’ottima ristrutturazione dei locali, poi la scelta e l’ingaggio di tutti i personaggi o meglio tutte le  figure fondamentali e indispensabili per un buon ristorante; dallo chef ( giovanissimo), allo specialista dei dolci, agli assistenti alla cucina e fino ai camerieri . Insomma un po’ come…. il  direttore d’orchestra d’orchestra quando sceglie i maestri ai vari strumenti , un po’ come un allenatore di calcio, che sceglie i propri giocatori secondo il suo modulo.., Tiziano ha messo sù questa formazione di cui lui, in prima posizione,…orchestra la gestione…dà i tempi ed i ritmi, prima …durante e dopo…. e con innato intuito ed istinto. Lasciata la cazzuola, si puo’ dire, che  ha scelto adesso di operare con i gamberoni, le tartare e tante altre leccornie, col  tovagliolo sul braccio.

Il Borgo, Pieve a Presciano, è bellissimo, piccolo, antico ed in una posizione ben rilevata, che scopre un panorama unico, davvero “toscano” tipico. Possiamo dire anche che questo paese (un pugno di case), così piccolo, ha qualche “segreto” unico, non rivelato,  poichè, con la Taverna dei Segreti, adesso puo’ contare e vantare ben tre locali e tutti di ottimo livello, formando così un centro assai importante per l’enogastronomia della Val d’Ambra e che d’ora in avanti verrà citato come unico nel suo genere di riferimento.

Il locale è noto ai frequentatori dei ristoranti della provincia aretina, perchè molti ricorderanno che in quel luogo c’era gia anni orsono il famoso “Pere e Margherite”, che vi stazionò fino a traferirsi nella prestigiosa ed attuale location, in zona Castelluccio. La Taverna dei Segreti è molto ben ristrutturato dalle sapienti mani di Tiziano ed il suo figlio ( ciclista), è un locale sobrio, con un caratteristico salone centrale ben affrescato ed a volte di mattoncini antichi, adatto per le cene numerose ( fino a 40/45 persone) ed altre due zone, di cui una a piano, più’ defilata con pochi tavoli,  per una cena piu’ riservata ed intima.

Tiziano e Marika hanno la passione per la ricerca di tutti i prodotti, di primissima qualità e soprattutto molto naturali. Questa è la cosa che balza subito evidente, dai sapori delle pietanze e soprattutto del pesce e delle verdure. Appena reperito qualche cibo particolarmente buono ed attraente vengono “Orchestrate” anche serate a tema…: l’ultima serata ” sarda”….con tanto di porceddu…!!!!! Si dice che è stata una bella cena…

Ho parlato del pesce, perché il ristorante si caratterizza per un doppio menù, quello di pesce e quello di terra, che Tiziano studia e decide con il parere fondamentale di chi realizza i piatti …Lo chef Nico Valdambrini e Marco il suo aiuto chef ed Andrea il pasticcere. Naturalmente anche altri personaggi danno il loro ottimo contributo. Tutti giovani o giovanissimi, gioviali e motivatissimi dal nostro personaggio Tiziano, si perché l’ultima  parola è sempre a lui, sempre comunque tranquillo e motivato.

Naturalmente il sottoscritto aveva già avuto tante notizie da  “osservatori” molto qualificati. Anche osservatori per il pesce, che mi avevano riferito chiaramente che alla taverna, uno dei segreti è il pesce fresco, che proviene da una cooperativa di Livorno che ha una grande e moderna organizzazione ed il pesce dopo la pesca il giorno dopo è già in tavola. Ed a tavola ci pensa e lo mette lo chef Nico, che lo tratta con maestria, ma soprattutto senza violentarlo e senza esagerazioni con le spezie troppo forti, come spesso capita. Come il pesce,anche la carne viene scelta ottimamente da un macellaio di fiducia di un paese limitrofo. I filetti di carne assaggiati …avevano uno speciale sapore di …carne…vera…e non sempre questo capita, oltre a sciogliersi in bocca, ben cotti e preparati col rosmarino…

Insomma come vedete anche dalle foto e per meglio giudicare i due menù, abbiamo assaggiato sia la carne che il pesce. Naturalmente anche le verdure . Da queste abbiamo capito meglio la qualità del cibo e la capacità dello chef.

Abbiamo sentito tante verdure saltate e melanzane alla parmigiana da leccarsi i baffi. Come i piatti di pesce e su tutti quelli assaggiati… una tartare… di Ricciola, divina, come qualità e sapore del pesce e come è stata trattata da Nico e C.

Un bel ristorante dove si possono trovare un numero sufficiente di piatti con una varietà ben studiata ed a prezzi accessibili, come noterete dalle foto del menù (naturalmente con i prezzi). Un locale adatto ad una cena intima come anche ad un piccolo evento. Da notare peraltro che nonostante il locale sia stato aperto da poco ( novembre 2017) già hanno iniziato a fare del catering molto buono, per cerimonie ottenendo un buon successo.

Ho parlato a Tiziano del nostro blog, del quale fa già parte anche lui, apprezzando molto la nostra formula ed ho registrato la sua promessa che con gli aderenti al gruppo.. Mangiare bene… sarà riservata particolare attenzione. Ieri sera infatti oltre alla nostra tavola era presente un’altra tavolata di aderenti al gruppo che cercavano il Ministro…..perchè avevano letto della nostra presenza. Bravissimi ! Perchè quando il Ministro si muove ha già saputo vita, morte e miracoli del locale visitato, dunque, anche se non sicuro il …” ci va andato” è quasi certo !!!!!!!

Come in questo caso il “…ci Va Andato” è d’obbligo, grazie Tiziano e grazie Marika, siamo stati davvero bene, coccolati e ben serviti…..

Ps dimenticavo lasciatevi un posticino per i dolci, perche’ sarebbe un peccato non mangiarli, preparati da un ‘eccellenza del locale……

t15

 

 

t13

t14

t8

t10

t2t3t5t6t7t9t12t17t19

t30

t31

t21t22t32t35t41

 

t

t56

 

t01t02t03t04t05t90t91t92t93t95t96t97t98t99

 

“Trattoria di Nonna Caterina”- Lonnano- Pratovecchio (AR)

c1

 

pa1Patrizio Gabutti per Mangiare Bene

Proposta di

Una domenica col meteo che metteva , vento, freddo e si rischiava una lunga e noiosa divanata casalinga… quando un lampo mi ha acceso la lampada dei “ravioli”. Quelli di patate rosse di cetica in particolare …
Siiii !!!! Andiamo in casentino e se smette di piovere, andiamo in visita a Poppi, che Isabella conosce per niente?

Così è iniziata la giornata…

Ci siamo ricordati che l’ex botteghina di Lonnano, sopra Pratovecchio, in Casentino, già da un po’ di tempo, aveva ristrutturato il piccolo locale ed affidata la gestione al figlio Matteo, nipote della nonna Caterina, di cui al nome della Trattoria, che con la moglie Giulia dirigono il locale, oggi col nome la “trattoria di nonna Caterina”…
Prenotato l’ultimo tavolo disponibile, siamo partiti sotto una pioggia battente , che si é trasformata a zero gradi, in una bufera di neve che ci ha sorpreso ed incuriosito perché la strada che si inerpica a Lonnano, è una strada assai difficile.
Ci hanno ricevuto sulla porta, che ci tenevano aperta per evitarci la neve sulla porta da aprire, appunto Giulia e Matteo, gentili ed affabili, con i quali abbiamo ricordato subito assieme la storia della Trattoria, dalla nonna, la mamma ed a loro..fino all’attuale ristrutturazione.
Infatti il locale si presenta tutto nuovo, semplice e sobrio, insomma ci si sente subito a nostro agio.
La trattoria era famosa per i ravioli e per la sua cucina, fatta di pochi piatti, semplici e tradizionali ed abbiamo voluto verificare se la tradizione è oggi mantenuta, continuata.
Infatti, poi abbiamo notato un menù con poche scelte ma che non mancavano i piatti per cui si andava spesso dalla nonna e dalla mamma a mangiare .
Abbiamo ordinato un assaggio dei tre primi tutti quelli che proponevano nel menù … tortelli di patate, ravioli al sugo di carne e gnocchi di patate di cetica con pecorino porri e pepe.
Purtroppo o per fortuna, invece di un semplice assaggio, ci hanno portato porzioni intere, per cui ci siamo pappati tre primi per ognuno e per nostra felicità di ottima qualità e di gusto superlativo..
Ottimi i tortelli di patate con pasta consistente e patate rosse di cetica buonissime ..
I ravioli classici erano ottimi , ma il sugo, se pur meraviglioso, prevaleva sul sapore dei ravioli; si consiglia nessun condimento con filo d’olio e parmigiano… Superlativi… , come detto, gli gnocchi di patate con un gustoso porro, ben amalgamato ..
Dopo tre primi cadauno, si stava per morire…, ma non ho resistito. Isabella ha dato forfait, ma io ho voluto assaggiare l’arrosto con coscia e petto di pollo e coniglio . Tutto come una volta, semplice e ben fatto, con animali cresciuti nell’aia … accompagnato da una semplice insalata di campo!!!
Ho terminato con la portata che mi ha entusiasmato di più, cioè una ottima torta alla ricotta e cioccolato che difficilmente si sente nelle tavole di un ristorante.
Mezzo vino 🍷 buono ed acqua minerale, due caffè !!!
Vi ho fotografato il menù con i prezzi, faccio notare che tutti si leccavano i baffi nei tavoli vicini, con un bellissimo ed allettante peposo!!
Dimenticavo … “ci va tornato”.. in questa piccola, semplice e piacevole trattoria .
Per chi è abituato come noi ad una cucina con poco o niente sale e mai pepe, meglio dirlo a giulia prima di iniziare, perché Matteo abbonda un po’ ….
il ministro ha speso 45€ per due persone , con primi che non erano ..assaggi, ma come sei porzioni… nel conto a 10€ e per questo trattamento , ringraziamo….Giulia !!!
Prezzo ottimo !!!

 

c2c3c4c5c6c7c8c9c11c12c13c14c15c16c17c18c19c20

Acquacotta Casentinese (antica ricetta) e rivisitazioni

 

Acquacotta del Casentino

Acquacotta alla Stiana

L’acquacotta è il piatto tipico di Stia e si prepara con cipolle, brodo, fette di pane abbrustolite, fegatini di pollo, sale e pepe. Un piatto povero ma buonissimo che serviva in passato a dare l’energia necessaria ai carbonai e ai boscaioli.

 

 

 

 

vai al link…http://casentinolive.it/acquacotta-casentinese.html

 

Acquacotta-Casentinese

Gruppo Facebook : mangiare bene e spendere poco idee per Arezzo e provincia