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Decotto di rapa, come prepararlo e perché fa bene

 

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Quando si ha la tosse, grassa o secca che sia, o i primi sintomi del mal di gola si fanno sentire, meglio andare dal fruttivendolo e comprare qualche rapa. Fare il decotto è davvero semplice e il risultato è garantito..

 

 

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Italiani e cibo, i 10 piatti di pasta preferiti da chi vive nel Belpaese

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pa13 Patrizio Gabutti per mangiare bene

 

Dicono che sia il cibo migliore del mondo e noi che abitiamo nel Paese non possiamo che essere d’accordo. Quello tra italiani e cibo è un rapporto molto profondo.

Un legame fatto di profumi e sapori che riportano all’importanza della famiglia e ai pranzi della domenica. Noi italiani facciamo tutto a tavola: ridiamo, discutiamo, flirtiamo e viviamo la quotidianità ed è importante ricordarsi che non è così in tutto il Mondo.

Uno studio campione su 14.000 persone intervistate ha dato vita a questa classifica, che riguarda i piatti di pasta più amati dagli italiani: carbonara, lasagne, pasta fresca con i sughi della tradizione, quali saranno le 10 pietanze selezionate come rappresentative del gusto nostrano?

Difficile scegliere tra questi piatti della tradizione, che da nord a sud ricoprono la Penisola di gusto e ci ricordano che tra tutti i cibi esotici, seppur buonissimi e gustosi, la pasta è sempre la pasta!

Vediamo insieme la classifica dei 10 piatti di pasta preferiti dagli italiani:

 

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La Cantina nel Borgo ( Ristorantino)- Subbiano AR

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Patrizio Gabutti per Mangiare bene
Telefono  0575483766

Dovevo questa visita, poiché avevo solo un’arrangiata proposta di 6/7 anni fa e più volte mi avevano segnalato questo locale, che è davvero particolare, perché nel tempo non ha mai perso l’aspetto e le prerogative di una cantina.
Una cantina nel centro storico di SUBBIANO, in una sorta di piccolissima piazzetta e che ha anche un aspetto non certo molto invitante dall’esterno, ma entrando ci si trova di fronte ad un localetto ben tenuto ed ordinato che ci riconcilia un poco dalla prima emozione.


Si tratta pur sempre di un locale semplice ed essenziale.


Il titolare è una persona assai gradevole ed empatica dai modi gentili, paziente e che subito chiarisce che non c’è un menu preciso , ma tutti i piatti sono frutto della improvvisazione e che dipende anche dalla spesa del giorno e dalla stagione.


Ci avevano parlato di un ottimo ed abbondante antipasto o tagliere, che noi abbiamo gestito prendendone una sola porzione, senza affettati ed abbiamo fatto bene. C’era tanta roba, anche polenta con speck e formaggio, oltre ad un buonissimo crostino nero e poi anche quello al cavolo nero.


Effettivamente, già dall’antipasto abbiamo capito che la cuoca 👩‍🍳 ci mette del suo, per certe varianti molto simpatiche, azzeccate e buone, come i crostini con fagioli scuri e ripassati con una salsetta piccante molto appetitosa, cosi come l’aringa marinata, con cipollotti in un vassoietto con un letto di fette di arancia 🍊 ed anche un profumato succo di melograno. Un piatto speciale ed originale dai gusti azzeccati.


I primi ordinati erano originali sul serio, proprio molto buoni e al pari passavano anche allettanti pici, tagliatelle ed altri piatti abbondanti e fumanti, dal bell’aspetto, ma non ci siamo pentiti di avere ordinato ..orecchiette ben mantecate con ricotta salata e speck, ed anche dei bellissimi tortelli di patate con un pesto di aromi buonissimi…su salsetta di rape rosse, anche queste con un tocco di originalità.


Col vino della casa 1/2 litro, decoroso, siamo arrivati al dolce, anche se io ero molto allettato da bellissimi fegatelli con un aspetto invitante. Ma non ce l’abbiamo fatta, così abbiamo goduto di una ottima crostata con marmellata casareccia e delle pere cotte buonissime toste e quasi caramellate su di un letto di ricotta freschissima, un ottimo abbinamento che ho gradito parecchio.


Un vino dolce offerto ( zibibbo ?) ed un ottimo caffè!


Dopo avere pagato 20€ a testa ci siamo presentati da “ministri”per fare qualche foto e dopo appena usciti, abbiamo passaggiato lungo l’arno, sotto il castello, zona del paese che non conoscevamo ed abbiamo detto che in questa cantina nel borgo, “ci va tornato”, perche’, con grande semplicita’ siamo arrivati alla fine del pasto e senza esagerazioni inutili, davvero soddisfatti. Questa semplicita’ e modestia, fa la differenza.
In tutta serenità ed in pace ci siamo molto rilassati.


Telefonare è obbligo il locale è piccolissimo!!! Il numero è sulla foto del locale da fuori.
Si mangia bene e si spende poco…

 

 

 

 

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Basilico Pinsa e Birra- Arezzo

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 Patrizio Gabutti per Mangiare Bene
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Dopo un lungo periodo di osservazione, dovuto a vari cambiamenti ed assestamenti, non piu’ bruschetteria, non più Jonny bruschetta… finalmente una formula definitiva e che definirei azzeccatissima..!! BASILICO !!!
Un mix originale e che sta dando al titolare ( certo Daniele) citato ma non conosciuto…visto che chiare appaiono le presenze costanti ed anche i gradimenti degli avventori da ogni dove…ed anche le valutazioni positive dei nostri “collaboratori.”
Giudizi positivi dicevo, compreso il nostro, perche’ questo nuovo locale ci è davvero piaciuto! Molto Originale…
Un po’ ristorante, un po’ bistrot, un po’ pizzeria, un po’ bar, un po’ enoteca…. insomma un locale ben tenuto e dal taglio rustico ed assai gradevole, dove tutti stanno a loro agio, perchè ognuno si sente libero di fare e consumare quello che piu’ desidera, in base alle condizioni legate all’ora, legate al tipo di cliente, quello di passaggio, il turista, italiano o straniero, giovane o attempato!!! Insomma tutti sembrano lá dentro, da Basilico, aver trovato una buona soluzione.
Perché da basilico si trova di tutto, piatti della cucina tipica ( tortelli casentinesi), primi succulenti ed abbondanti, paccheri ai vari sughi, carbonara, cacio e pepe, penne ecc. pizze o meglio “pinse” ( focaccia salata di origine laziale tipiche della cucina romana) strepitose…realizzate piccole o grandi, in vassoi di legno, preparate con farine speciali con scarsissimo glutine, come farina di riso, di soia e frumento. Pare digeribilissime e molto buone a giudicare da quanto riferito dai vicini .
La pinsa è l’antenata della pizza e deve il suo nome al termine latino “ pinsere” ossia schiacciare, macinare e pestare. Un cibo succulento, dietetico ed altamente digeribile, con pochi carboidrati complessi, pochi grassi e proteine..
Pìnséro sará colui che fa la pinsa ? Chissà ? Come il pizzaiolo?
Insomma se guardate il menu’ troverete tante altre e variegate soluzioni, taglieri bellissimi ed oggi i clienti, che erano tutti turisti e tanti, sembravano molto soddisfatti.
Siamo certi di avere trovato un locale diverso, con cucina efficiente, curata, con prodotti di livello ed in un ambiente simpaticissimo, i cui tempi vengono scanditi dal solerte Gino, il comandante in capo e vero personaggio, un po’ cameriere, un po’ pirata, e…bravissimo, molto disponibile e simpatico !!
Che dire delle birre, se non che noi ne abbiamo prese due, con due primi eccellenti ( paccheri ai formaggi e becon, spaghetti alla chitarra cacio e pepe), 1 litro di minerale ed abbiano speso 15 euri a testa. Ah la birra eccellente e finalmente freddissima. Ne hanno una bella scelta anche di artigianali di livello alto ed altissimo!!
Servizio attento e rapido con solo due addetti. Bravi, tempi di attesa minimi….
Evidentemente anche la cucina funziona alla perfezione, anche con impiattamenti curati e mai banali…
Abbiamo parlato del nostro gruppo, se ci andrete fategli presente che siete iscritti perchè la prossima volta chiederò lo sconto Gallo 10% per noi tutti !!!
Con Isabella abbiamo detto con decisione che “ci va tornato”, perche vogliamo “pinsare” a sfinimento ed assaggiare di tutto.
La prenotazione sembra d’obbligo. Oggi il locale non grandissimo era pienissimo ..
Ad Arezzo nel Corso Italia, tra Sugar uomo e Sugar donna, in quel bel vicoletto ora con fiori e basilico, che abbiamo peraltro fotografato !!!!

 

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Il Canto del Maggio- Terranova Bracciolini- AR

 

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pa13 Patrizio Gabutti per Mangiare Bene

 

 

“Il canto del Maggio” Fraz. Penna 30/D –

Terranuova Bracciolini . AR

055 970 5147

https://www.facebook.com/OsteriaIlCantoDelMaggio

http://www.cantodelmaggio.com

 

 

 

 

Proposto da :

Ieri sera sono stata a cena con amici del Valdarno a “Il canto del Maggio” Fraz. Penna 30/D – Terranuova Bracciolini .
Non conoscevo il posto e devo dire che sono rimasta piacevolmente colpita dalla bellezza della frazione e delle strutture, nonostante il tempo inclemente che non ci ha consentito di cenare nel bel giardino.

Eravamo 7 di cui due bimbe. Il menù era stato preordinato dai nostri amici, per cui non ho visto la carta. Ma la cena è stata fantastica.

Prima tutta una serie di antipasti che comprendevano fiori e melanzane fritte (leggerissimi e per niente unti) muffin di carciofi, cetrioli con formaggio di capra e due mini tartare una con pistacchi e l’altra con parmigiano e tartufo. Poi una abbondante paella di pesce.

E ancora arista costoliccio e salsiccia conditi tipo porchetta ma cotti sulla brace con patate arrosto. Per chiudere un buonissimo tiramisù con caramello salato.

Il tutto accompagnato da prosecco prima e un buon vino bianco poi. Apparecchiatura e servizio curatissimi .

Posto assolutamente consigliato !!!!!

cena concordata € 25

 

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Riservato agli avventori del B&B,   ma prenotando per tempo,  col menu’ programmato, non alla carta,  da 25 a 30 €

 

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Dal loro sito
UN MENU PER TUTTI

Da noi trovi un menu fisso certo ma anche piatti che ogni giorno raccontano il nostro spirito e la stagione in corso.

Ci piace cucinare quello che ci offrono il territorio e il nostro orto, cercando di valorizzare i prodotti senza snaturarli.

E in più abbiamo sempre proposte per persone intolleranti, piatti gluten free e portate pensate per chi segue una filosofia alimentare, per esempio per vegani o vegetariani.

 

 

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Gabutti Patrizio  ho parlato al telefono con la titolare Simona, che ho chiamato e mi ha chiarito come politica che stanno seguendo adesso c’è quella di fare sempre menu fissi, che possono variare dalle 25 € alle 30€ tutto compreso, sempre minimo 3 portate. E’ comunque obbligatoria o opportuna una prenotazione, dove si chiarirà con Simona il menu il prezzo ed i dettagli. Nella prenotazione si chiederanno eventualmente anche menu’ diversi e prezzi da concordare, questo per un minimo di persone 6/8, come si desidera. Simona è molto affabile ed appassionata e vi consiglio di andare perche’ quel ristorante ha una storia ed una tradizione di Ospitalità e soprattutto buon cibo ! Il Ministro…. per un vostro chiarimento ( necessario )….

 

 

 

 

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La Quolina – c/o Golf Club – Poppi AR

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pa13Patrizio Gabutti per Mangiare Bene

 

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LAQUOLINA
presso i campi da golf di poppi
Localita fronzola,6 poppi
Tel.0575 529739

 

Proposto da :

 

Stupendo ! Parliamo di un ristorante pizzeria dove si mangia molto bene con porzioni generose,curate nella preparazione e molto attenti x ogni esigenza
( la mia amica celiaca ha potuto mangiare quasi tutto e sono stati molto carini nel cercare di non farle mancare niente)
In due abbiamo preso:
-1 antipastone da dividerci che poteva già bastare x cena! Composto da glutan free: tranci salmone, alici,polpo grigliato ,seppioline
E poi: sgombri fritti
– Gnocchetti al curry e mazzancolle,capesante gratinata con focaccia
– un riso ai frutti di mare(enorme)
– un raviolo con stracciatella e tartufo con fonduta di pecorino
– una panna cotta al cioccolato(no topping)
– un tartufo pistacchio con cuore alla nocciola
1 acqua
Spesa totale 53,50 euro in due
( noi solito sconto app)
Perciò “ci va andato”
Noi sicuramente si x provare carne e pizze!

 

  • Gabutti Patrizio Grazie Monica, uno dei luoghi con un panorama unico in prov di arezzo.
    Un tempo era esclusivo per i soci ed adesso hanno aperto ad avventori esterni, per nostra fortuna. Ci sono stato con la precedente gestione.
    Sò per sentito dire che sono gli stessi dell’omonimo ristorante di soci.
    Dunque gente d’esperienza.
    Ne sono felice. grazie
    antipasti
  • a2a3a4a5a6a7a8a22a

Polpette al sugo

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pa13 Patrizio Gabutti per Mangiare bene

Polpette al sugo
Macinato aglio prezzemolo parmigiano mollica di pane sale pepe uovo
formi le polpette le friggi e aggiungi pomodoro

 

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

L’etimologia del termine “polpetta” è, ancora oggi, non del tutto chiara. Secondo alcune interpretazioni, potrebbe derivare dal francese paupière (palpebra), poiché si vuol individuare, nella loro preparazione, un movimento delle mani simile a quello delle palpebre, quando si chiudono per proteggere gli occhi. Considerando però – come ci dice Maestro Martino – che in origine le polpette non erano fatte con carne macinata e quindi non c’era nessuna particolare manualità alla quale poter collegare la parola paupière, è più probabile che l’etimo sia da individuare nel tipo di carne anticamente privilegiata per questa pietanza: il taglio più tenero del vitello o del cervo, cioè la polpa. Probabilmente l’italiano “polpetta” é un diminuitivo/vezzeggiativo in -etta dalla parola latina “pulpa, ae” che indica propriamente la carne senz’osso.

 

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