Tutti gli articoli di patriziogabutti

Il Galateo a Tavola

 

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pa13 Patrizio Gabutti per mangiare bene

 

 

 

Il Galateo a tavola

Il galateo a tavola sembra un argomento molto lontano dal quotidiano.

Oramai a casa, le cene di lusso non si organizzano quasi più e se molti usi sono scomparsi, altri risultano troppo antiquati.
Tuttavia il galateo a tavola non fa riferimento solo agli eventi di gala.

Ci sono regole che possono tornarci utili anche nelle cene con amici; dei piccoli trucchetti del buon comportamento e di galanteria che possono rendere i momenti a tavola più brillanti e piacevoli.

 

 

segui l’articolo di Monia

https://storiadellamodafemminile.wordpress.com/2014/12/17/il-galateo-a-tavola/

Cio’ Che Piace- Ristorante Arezzo

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com10 Patrizio Gabutti per Mangiare bene

 

 

 

 

 

 

“Cio’ che Piace” questo e’ il nome del locale dove abbiamo pranzato oggi.

E’ stato proprio cosi, abbiamo trovato tutto quello che piace a noi.

Locale accogliente stile toscano, cibo classico di qualita’, dolci della propria cucina, atmosfera tanquilla, servizio puntuale….
2 Crostini caldi, 2 tortelli al tartufo, patatine , 2 tortini caldi ricotta uvetta cioccolato, acqua, vino e 2 caffe… il tutto ad un prezzo onesto… Gabutti Patrizio perdonami, ma lancio un nuovo grido “ciartorno de sicuro!”

 

 

Oggi a pranzo siamo stati a “Cio’ che piace”, su consiglio di Olga una delle nostre figlie!

Il locale si trova dopo porta San Lorentino lungo la strada che porta dritta verso il Duomo di Arezzo.

Ambiente tipico Toscano, soffitti di mattoni e travi in legno, colori delicati, molto ben curato e pulito.

Abbiamo preso due crostini caldi delicatissimi anche con tartufo, una porzione di patata fritta, due porzioni di tortelli di patate con tartufo, due tortini caldi alla ricotta, uvetta e cioccolato della casa, squisiti!Acqua, vino bianco, due caffè!

In due abbiamo speso 45 euro, prezzo adeguato per la qualità dei prodotti!”Ci va andato!!!!”

 

 

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Osteria Casa Mia – Ristorante Pizzeria – Camucia- Cortona AR

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Via Gandhi (24,60 km)
52044 Camucia
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0575 62418
Patrizio Gabutti per Mangiare Bene

Osteria Casa Mia 057562528 Via Gandhi Camucia…era del tempo che sarei voluto andare da Casa Mia, ma nel periodo estivo avevo sempre trovato il completo.
Sapevo…ed ora ho toccato con mano …la qualità di questa osteria-pizzeria, che in un locale piccolo, ma ben curato, propone cibo assai ricercato con una cucina classica ma basata sul massimo della qualita’. Tutto quello che abbiamo assaggiato ha il sapore del top di quello che si può trovare.
Una coppia che ha lavorato una vita per il caro “Tonino” di cortona e che ha lasciato in loro un ‘impronta davvero indelebile. Tonino… pretendeva sempre il massimo, olio, condimenti, carne… tutto lui assaggiava e mai passava qualcosa che non lo convinceva.
Lei, la chef, cucina di tutto, dal pesce alla carne ai dolci e sempre abbiamo sentito un sapore assai simile alla perfezione.

 


Fritto misto di verdure, crocchette, salvia ecc…, tartare di gamberi rossi siciliani, ben conditi ed accompagnati con arancia 🍊 di sicilia,tortelloni ripieni di ricotta freschissima voluti all’olio e parmigiano, gnocchi di patate con gamberoni rossi e pomodorini ( divini ), gelato perfetto con frutti di bosco su frolla della chef, stesso buon gelato affogato nel caffe….


Acqua e vino della casa , un syrah ottimo di camucia, caffe !!


Abbiamo speso 40 € per tutti e due 20 a testa.


Siamo rimasti colpiti da tutto perche non abbiamo avuto sbavature di …niente. Tranquillità e buon cibo, con tanta accoglienza e gentilezza, per cui abbiamo detto che “ci va andato “ !!!!


Una soddisfazione perche’ è un po’ di giorni che siamo molto fortunati col cibo, trovando soluzioni molto gradevoli !!!


Andateci e dite che siete del gruppo e convincetelo a riconoscere lo sconto Gallo per gli iscritti al gruppo !!!!

 

 

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La Vecchia Scuola di Falciano- Ristorante Pizzeria, Alimentari e Bar – Falciano- Subbiano AR

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pa13Patrizio Gabutti per  Mangiare Bene

 

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Gabutti Patrizio
Ieri alle 07:02

Sono orgoglioso di avere avuto l’intuizione che Francesco e sua moglie Stella avrebbero fatto un locale di qualità! Istintivamente gli ho dato subito credito dopo pochi contatti nel blog.

 
Forte di una passione unica nella ricerca accanita di prodotti di qualità e particolari e dell’esperienza culinaria acquisita dai genitori ristoratori a Capolona per tanti anni, Francesco e la sua famiglia, hanno dato una sterzata alla loro vita ( hanno anche tre bellissimi bambini), coraggiosamente hanno abbandonato i loro stabili lavori, per amore della ristorazione, per la passione del cibo, ed hanno colto al volo questa possibilità di aprire un loro Ristorante Pizzeria bar alimentari, proprio nel ristrutturatissimo locale dove un tempo c’era la scuola proprio a Falciano, a fianco della chiesa e vicino a quella bottega ( oggi chiusa) dove per una vita , siamo andati tutti a fare merende strepitose, prima o dopo una bella gita sui prati della regina..

 
E non ci sono andati leggeri, i nostri personaggi, perché di personaggi si tratta, realizzando al piano terreno un bel bar moderno, ma con forti richiami alla montagna, alle botteghe di un tempo.

 

Perchè dentro il bar c’è anche una gran bella bottega strapiena della passione di Francesco per i formaggi, per tutti i salumi e tante altre ghiottonerie.

Bottega per merende epiche, taglieri, con pane e schiacciate casentinesi che profumano tutto l’ambiente. Sempre al piano strada a lato tavoli con ombrelloni per l’estate sia per le merende ..che per il ristorante che si trova al primo piano.
Anche il ristorante è davvero bello, sobrio, con un taglio confidenziale moderno tra legno di rifinitura che davvero da un giusto tono di rustico.

 
Proprio al ristorante e pizzeria, Francesco esalta il meglio di se stesso, con i suoi Porcini a km 1.. tartufi, pasta fatta in casa ( speciale), sughi passati dalle sapienti mani della nonna, il cui gusto non potete non assaggiarlo, tutti i tipi di taglieri, con formaggi ed affettati di altissima qualità e freschezza.

Che dire di carni speciali e di ogni genere, saporite, ben cucinate… Isabella ha detto di non avere mai assaggiato carne cosi tenera e saporita come quella ricoperta di tartufo che ci aveva consigliato.

Il tutto frutto di un accanimento ed una ricerca speciale ed ovunque di prodotti unici. Il vino della casa, non poteva che essere super oserei dire superlativo, come tutte le pizze, tra cui alcune che vi sorprenderanno, come con la mozzarella ripiena o col lampredotto.
Concludendo ha aperto da pochissimo e già ci sono problemi con la prenotazione.

Sempre pieno, anche perché il sabato e la domenica viene fatto un bel menu da 25€ e molto soddisfacente. E comunque è difficile superare i 25/30 euro per essere pienamente soddisfatti.

Ultima cosa è che alla Vecchia Scuola di Falciano dispensano assai bene e gratuitamente tanta accoglienza e disponibilità, che a volte è anche meglio del buon cibo.
Ci va andato ???? Noi ci siamo stati e ci ha colpito come un locale che si farà un gran bel nome !!!!!
Ps per gli Agriturimo del Casentino… Francesco che parla 4 lingue  è disponibile a convenzioni. Col nostro gruppo ha riconosciuto a tutti i membri uno sconto del 10% !!!

 

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Ultima cosa è che alla Vecchia Scuola di Falciano dispensano assai bene e gratuitamente tanta accoglienza e disponibilità, che a volte è anche meglio del buon cibo.
Ci va andato ???? Noi ci siamo stati e ci ha colpito come un locale che si farà un gran bel nome !!!!!
Ps per gli agriturismo del Casentino.. Francesco parla 4 lingue ed è disponibile a convenzioni. Col nostro gruppo ha riconosciuto a tutti i membri uno sconto del 10% !!!

 

 

Il Raviolo, la sua storia..

pa13 Patrizio Gabutti per Mangiare bene

I Romani sicuramente non conoscevano il raviolo, ma preparavano dei piatti che potevano essere già considerati progenitori della pietanza. Una ricetta del cuoco romano Marco Gavio Apicio chiamata “patinam apicianam sic facies“- torta di Apicio -,  era già una specie di raviolo.

 

Secondo gli storici dietro al termine raviolo ci sono diversi equivoci. Dall’interpretazione dei testi medievali sarebbe possibile comprendere che il nome “raviolo” poteva essere sia sinonimo di tortello, quindi un ripieno avvolto nella pasta, che indicare una sorta di impasti o polpette modellate a forma di uovo, cotte in brodo o in grasso.

 

Le nascita del termine “raviolo” avrebbe diverse interpretazioni, ad esempio una lo farebbe derivare da “rabiola” cioè piccola rapa, un’altra da “rovigliolo” nel senso di groviglio (per il ripieno). Ma quella che più ci piace, anche se non esistono documenti che la confermino, è l’ipotesi che il raviolo sarebbe stato concepito a Gavi Ligure, quando questo paese-roccaforte apparteneva alla “Repubblica di Genova”, il suo primo cuoco sarebbe stato un tal “Ravioli”, che è appellativo di famiglie tuttora residenti in zona.

Il raviolo è l’unica pasta ripiena di cui si abbia notizia nei secoli XII e XIII. Secondo quanto si legge su “Paesaggio agrario in Liguria”, in un contratto della fine del millecento, un colono savonese si impegna a fornire al padrone un pasto per tre persone, alla vendemmia, composto di pane, vino, carne e ravioli. Nel ‘200 Genova comincia a diffondere i ravioli, anche grazie agli scambi che si facevano nelle “fiere”.

Il “raviolus” giunge a Parma prima della fine del secolo (cronaca di Fra Salimbene), e verso la metà del ‘300 il Boccaccio lo esalta nel Decamerone fra le leccornie del Paese della Cuccagna:
“…stava genti che niuna altra cosa facevan che far maccheroni e ravioli e cuocerli in brodo di capponi…”.
Anche nelle famiglie più povere, una religiosa attenzione è da sempre destinata alla preparazione di questa pasta fresca all’uovo ripiena, il cui nome cambia (raviolo o agnolotto) a seconda della posizione geografica e dei diversi ingredienti contenuti (i più diffusi sono ricotta, spinaci e noce moscata).

 

 

Spaghetti e cozze !

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Ricetta nata da una conversazione spontanea  nel gruppo Mangiare bene !

A Voi, molto interessante !!!

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  • Valentina Bronzini Prezzemolo
  • Chiara Vitali Agli soffritto con peperoncino e gambi del prezzemolo.Togli i gambi,fai aprire le cozze,sfumi con un po’ di succo di limoni e via!!Togli i gambi del prezzemolo,salti la pasta rispettandola con l’acqua delle cozze e,prima di portarla in tavola,prezzemolo tritato fresco e scorza di limone grattugiata!
    Gestire
  • Antonia De Masi Prezzemolo, non esagerare col peperoncino (forse sarebbe meglio una macinata di pepe nero), sfumare con poco vino bianco, il tutto su soffritto di aglio e olio. L’aglio dev’essere nostrano e di prima qualità. Si può aggiungere una modesta quantità di pomodorini tipo Pachino o datterino tagliati a pezzetti. Gli spaghetti, tenuti molto al dente, possono terminare la cottura con un paio di minuti nelle cozze e nel loro intingolo. Buon appetito
    Gestire
  • Antonia De Masi L’uso del vino bianco con cozze, gamberoni, scampi, ecc. l’ho appreso in Croazia, dove questa modalità di cucina viene chiamata “in buzara”
    Gestire
  • Gabutti Patrizio Grazie, sempre piu’ interessante!!!!!!
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  • Tiziana Braccini Prezzemolo

Ristorante da Gregorio- Loc. Morrano Nuovo – ORVIETO

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Loc. Morrano Nuovo 137
05018 Orvieto
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0763 215011

 

 

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Voi tutti ormai sapete quanto al Ministro e Signora piaccia  segnalare qualche locale …dei “nostri”.. il cui indirizzo puo’ tornare comodo se di passaggio  in quella determinata  zona o per una gita o perchè è vicino ad un casello dell’autostrada, come piu’ spesso è accaduto. NO Autogrill….NO Rustichello !!!!!!

Orbene, crediamo che una serie di circostanze ci abbiano portato in un luogo davvero stupendo, sia perchè in una campagna collinosa fantastica tipica dell’Umbria, sia perche’ si rimane sorpresi dalla tanta “roba” che troverete in un locale che, sinceramente e senza voler criticare, ad un primo impatto, non è per niente adeguato al cibo, al tipo di accoglienza, alla scelta delle  materie prime, al sommelier che vi presenta quello che vorrete e  sempre tutto con grande cura all’immagine dei piatti proposti.

La combinazione sta nel fatto che  il  locale mi fu indicato da una componente del  blog  “mangiare bene..”, Emanuela Antonucci, persona dal palato sopraffino, che ha frequentato moltissimi ristoranti in arezzo, in toscana, in italia e nel mondo !!!!!!!!

Altra combinazione è che abbiamo aspettato  le 14.30 per  mangiare, in attesa e per rispetto di amici che erano rimasti bloccati al  casello per un guaio alla sbarra e che poi non sono arrivati. Soli noi….Soli loro…. !!!! Abbiamo temuto di non assaggiare niente di tutti quei piatti che ci passavano sotto il naso…

 

Dovete uscire al casello di Orvieto, poi alla grande rotonda della città bassa, ( curiosa per avere una vigna dentro la rotonda),  girare a destra e cercare di imboccare la statale 71 umbro casentinese, direzione Ficulle, per 5 km, dopo girare a destra e salire 3 km  fino a trovare Morrano Nuova ( un gruppo di case..) e sulla destra, sulla  strada, troverete il ristorante da Gregorio. Dieci min. da Orvieto !

Dalla strada ed ad una prima sommaria occhiata, anche se esperta, si ha l’aria di avere trovato una trattoria di campagna e nulla piu’, entrando però già si ha una visione sul panorama di boschi e pini che ci affascina e  poi, piano piano, si comprende che in quel locale non si vende solo cibo, ma anche tanta affettuosa “accoglienza”, merce sempre piu’ rara…., se poi questa è offerta con grande sentimento e con tanta naturalezza da tutti quanti.

Solo alla fine del pranzo ci siamo resi conto che, quel signore che usciva ogni tanto dalla cucina era il… babbo, quella seduta fuori con una… nipotina era la ….mamma, il sommelier era …..il figlio,  la ragazza tanto affabile era ….la figlia ed il giovane chef ….il suo marito  !!!!!! Abbiamo lasciato per ultima la capostipite….la nonna ! Che riconoscerete  dal bastone nelle foto e che ci ha raccontato quanto aveva lavorato nella sua vita dietro quel ristorante che per l’Orvietano era specializzata in cerimonie di ogni tipo…. e fino a 200 persone per volta.

Quà inizia la storia generazionale della famiglia che interamente si dedica all’attività con grande capacità. Certamente ai salti generazionali ha sempre corrisposto un salto qualitativo, per migliori esperienze, sempre di maggiore professionalità ed il locale da grandissimo che era, si sta trasformando lentamente  in un ristorante piu’ intimo e sempre piu’ guormet !!!!!! Ancora è grande,   un magnifico salone tutto a vetri da dove si vede un panorama che tutti fotografano,   prima di dedicarsi a fotografare i piatti !!

Poiche’ la storia e la descrizione è complessa ho chiesto a Davide ( il figlio sommelier ) , molto motivato a seguire a buon livello il locale, di raccontarmi qualche cosa di loro ed affidarmi parecchio anche e solo a tante foto ( eloquenti), sia di quello che abbiamo mangiato, che di altre foto fornite direttamente da Davide.

Posso solo dirvi che  la sosta deve essere minimo di 1 ora e mezzo per gustare il cibo e che i prezzi variano tra le 40 e le 60 € che , come al solito dipendono dai vini ( ottimi quelli che propongono con la loro etichetta), dal pregio delle portate, fino a funghi e tartufi, carni pregiare ecc…

Noi abbiamo speso 39 € a testa ( due persone ), con primo, due, tre contorni, un secondo  di faraona ben cucinata all’arrabbiata, un dolce, 2 caffe e biscottini fatti in casa con digestivo offerti…

Abbiamo rilasciato il nostro ” ci va andato ” senza  esitazione e le foto garantiscono quello che dico. Sanno cucinare di tutto e tutto molto bene, km 0 e fatto in casa…. dal pane, la pasta i dolci ed i biscotti !!!!!!! Locale super e tra i migliori dell’ Orvietano, a detta anche dei vicini di tavolo e dalle recensioni .!. Se    telefonate, la cacciagione è una specialità !!!!!

Ecco cosa mi scrive Davide, dopo avergli chiesto di farmi una breve nota della loro attività !!!!

 

 

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Salve Sig.Patrizio, È stato un vero piacere conoscerVi e averVi come ospiti al nostro Ristorante. Amiamo particolarmente chi si impegna a diffondere il verbo della qualità e del bello a 360 gradi.

Il Ristorante Da Gregorio già operante dagli anni 60 , il 1 Luglio 1985 viene acquistato da mio Padre Fausto Fontanieri e mia madre Francesca coadiuvati in cucina dalle mani esperte e dall’amore di mia Nonna Margherita.

Da sempre il nostro locale si caratterizza per la produzione di tutte le paste tirate a mano (come la tradizione vuole) con farine macinate a pietra

. La Cacciagione nella parte invernale è uno zoccolo duro della Nostra proposta storica. (Cacciagione e selvaggina da piuma su prenotazione)

Nel nostro Menu potete trovare delle proposte della cucina tradizionale affiancate da piatti di concezione moderna ma il filo conduttore con la tradizione sono le materie prime tutte del territorio(vegetali,alcune carni,olio,formaggi a Latte Crudo) e la grande attenzione nel selezionare queste fa si che vengano scelte produzioni non intensive con pensieri di agricoltura sostenibile e carni che provengano da allevamenti allo stato brado in cui gli animali possano trascorrere il loro percorso di vita in maniera sana e dignitosa.

Dal 2013 io e mia sorella entriamo come parte integrante del progetto portando quell effervescenza che oggi ci permette di essere una delle realtà regionali più inportanti fondati sul pensiero Slow food.

La carta dei vini è curata personalmente da me, oggi rappresenta circa 160 etichette tutte di Piccole Aziende, di Artigiani del Vino .

Bottiglie dal grande valore etico/qualitativo.

La prerogativa per l ingresso nella nostra selezione è che i vini nascano da un agricoltura biodinamica, che siano godibili e privi di Orrori enologici che cancellino i connotati del vitigno e del terroir.

Questo per il rispetto della natura in cui nascono e per rispettare il consumatore finale dagli utilizzi della chimica in fase di vinificazione.

Ad oggi lo staff è composto da : Cucina : Francesca (mamma e prima cuoca) Matteo (compagno di mia sorella e secondo cuoco) Fausto(mio padre jolly sala cucina…molto attivo nella produzione paste e selezione cacciagione) Margherita (la nonna sempre sul pezzo ..la prima ad arrivare in cucina e tra le ultime ad abbandonarla) Sala , Accoglienza e Sommellerie: Davide e Giulia Sperando di aver fatto cosa gradita, se necessita di altre informazioni può contattarmi quando lo ritiene opportuno.

Immagini che scrivere di se stessi è un impresa ardua in quanto quando si scrive con il Cuore non sarebbe sufficiente nemmeno il piu grande e fornito dizionario del mondo. Se vuole può trovare ulteriori info sulla Nostra pagina facebook (Ristorante Da Gregorio)

 

Un caro saluto a Lei e alla signora…

 

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