Osteria – bar La Rocca ( Rocca Ricciarda) e Alimentari – Forno di Gorgiti ( Cocollini f.lli) – Loro Ciuffena AR

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Mario, 50 anni fa  organizzo’ ed aprì l’osteria

 

com10Patrizio Gabutti per mangiare bene

 

 

 

OSTERIA BAR LA ROCCA- ROCCA RICCIARDA

 

 

 

chiamare è obbligo

 

 

055 970 4100

 

 

Prima qualche notizia….perchè desidero che si abbia un po’ di conoscenza del territorio.
ROCCA RICCIARDA, una terrazza sul Valdarno.

Rocca Ricciarda: luogo sconsigliato a chi soffre di vertigini.

Questa definizione da subito un’idea delle peculiarità che questa frazione montana del Comune di Loro Ciuffenna può offrire.

La Rocca, com’è anche chiamato questo luogo nella zona, è oggi un nucleo di casette ben ristrutturate e tutte attaccate, divise soltanto da una stretto borgo che ci permette di attraversare questo paese che risulta praticamente disabitato nel periodo invernale, con tanta gente nei mesi estivi.

Una grande e alta roccia sovrasta il piccolo abitato, all’apice di questa roccia i resti di antiche mura. E’ questa la parte vera e originale di Rocca Ricciarda, è questa roccia che ha una storia antica ed importante da raccontare, è per questa roccia che nel medioevo si è combattuto per acquisirne il dominio.

Questa enorme macigno è suggestivo già osservandolo dal basso, una volta raggiunto il suo apice per mezzo di una scala in ferro realizzata solo qualche hanno fa, tutto si fa spettacolare e impressionante, dagli incredibili panorami godibili da quassù, al vuoto che abbiamo a poca distanza dai nostri piedi. Se a questo punto mettiamo in moto la nostra fantasia e cerchiamo d’immaginare quel castello o roccaforte, con tanto di torre, che aveva come base i resti di quelle mura che sono intorno a noi….. il tutto ha dell’incredibile, del fiabesco.

Rocca Ricciarda si trova dunque aggrappata a questo sperone roccioso posto nella parte alta delle pentici del Pratomagno, a 940 metri di quota. Se il paese è stato raggiunto dalla strada asfaltata solo qualche anno fa, in epoca medievale era un punto di snodo per una viabilità che collegava Casentino, Valdarno, Arezzo, Firenze. Da qui si dominava l’intero Valdarno e ben oltre. Ecco i motivi della sua grande importanza strategica.

A parte i resti delle mura all’apice della grande roccia, oggi Rocca Ricciarda non offre particolari testimonianze del suo grande passato, ma questo al visitatore poco importa, così come poco importa sapere chi fosse quel Conte Giucciardo da Loro, che fu uno dei proprietari del luogo, da cui derivò il nome Ricciarda.

Il visitatore che raggiunge Rocca Ricciarda vuol provare sensazioni particolari, come vivere fuori dal tempo percorrendo le strette stradine di questo borgo montano, o sentirsi “aquila dominatrice” una volta raggiunto l’apice della roccia.

“”””Paesino sopra Loro Ciuffenna, la strada porta solo lì e poi finisce quindi non potete sbagliare..conviene lasciare la macchina dove c’è il cartello “Rocca Ricciarda” , prima dell’ultima curva e arrivare a piedi al paese..
Da qui iniziano alcuni percorsi trekking per la Croce del Pratomagno, quindi prima di iniziare date un’occhiata anche al paese!
E’ piccolo ma tenuto benissimo!
C’è anche un ristorante!
La case in pietra, i fiori lungo le stradine, la chiesetta sul cucuzzolo..
Con una scala in ferro si arriva nel punto più alto dove ci sono le rovine della vecchia rocca, un punto panoramico meraviglioso!
curiosità: la strada che percorriamo oggi è stata terminata negli anni ’70..prima ci si arrivava solo con stradelle sterrate….””””””

“””””””Paesino delizioso! Ci troviamo nei paesini di montagna che si trovano sopra Loro Ciuffenna..alle pendici del Pratomagno a 958 m s.l.m. Il centro abitato è formato da costruzioni in pietra fitte fitte, disposte sotto uno sperone roccioso abbastanza impervio. Vita ci deve essere.. è tenuto piuttosto bene.. anche se non è molto facile e veloce da raggiungere. L’unico punto di riferimento di carattere “sociale” è l’osteria.. che fa da bar e un pò da tutto. Questa enorme macigno è suggestivo già osservandolo dai vicolini che si insinuano tra le case.. ma una volta raggiunto il suo apice per mezzo di una scala in ferro realizzata solo qualche hanno fa, tutto si fa spettacolare e impressionante.. e la croce del Pratomagno lassù in alto a 1500 metri diventa istantaneamente la meta. Da qui infatti si snodano alcuni percorsi per gli amanti della natura e del trekking per raggiungere la croce e non solo!”””””””

 

 

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Dopo essere stati coinvolti da queste brevi ma coinvolgenti notizie, con Isabella avevamo deciso di andare in visita, naturalmente in bici (assistita), ma abbiamo avuto per fortuna un positivo ripensamento, appena abbiamo visto da casa ad arezzo il dettaglio delle notizie meteo. Stavolta abbiamo azzeccato, abbiamo detto, siamo andati in auto, pioveva  in cima al Pratomagno a dirotto… Azzeccato.

Il primo consiglio che ci sentiamo di dare è quello di una necessaria preventiva telefonata di prenotazione se volete fermarvi a pranzo. I posti sono davvero pochi, una venticinquina di persone. Il secondo importantissimo consiglio è che l’osteria, se non direte nulla, presuppone che voi  consumerete il menù completo previsto…Trattasi di un menu’ al quale, almeno in casa nostra, non siamo piu’ abituati e che va, dagli antipasti, con bruschette (ottime) di fagioli, coi funghi porcini, crostini neri, rossi, frittella di farina di castagne e ricotta( la loro specialità), ecc…, ad una zuppa ( minestra di pane o simile) , due primi asciutti ( es. gnocchi alle cipolle e maccheroni al sugo di capriolo), due sostanziosi secondi, es. capriolo arrosto con patate, tagliata abbondante con bellissimi e tantissimi profumati porcini trifolati, tre tipi di dessert con castagne arrosto  e due dolci fatti in casa e supersonici..

PREZZO COMPLESSIVO, con ottima bordolese di vino rosso, ed acqua della fonte, EURO 35,00 a testa, che per il tipo e la quantità e qualità del cibo, è un ottimo prezzo, ma magari si era partiti con altri desideri, di camminate o relax vari o semplicemente non restare a tavola  un paio d’ore….Dunque chiedete sempre tutto, nei dettagli…, tutto, tutto…. dite cosa volete  mangiare ed anche quanto spendere.

Le frittelle di castagne con la ricotta sono una garanzia…. il posto dove è collocato nel borgo della rocca sembra uscito da una fiaba…

Ho pensato di sognare, un gran bel sogno, ho sognato infatti di di trovarmi in un posto fatato, dove i luoghi e le persone sembrano usciti da una di quelle storie che si raccontano ai bambini mentre loro ti guardano a bocca sempre aperta.

Poi, quando abbiamo  conosciuto “Marino detto Mario” abbiamo avuto la conferma che trattavasi effettivamente di una gran bella storia, con personaggio principale Marino detto Mario. Si quello che vedete nella prima foto è il nostro personaggio: MARIO !!!! Anno 1926, cioè a giorni entra nei 93 anni, ha appena rinnovato la licenza di caccia ed ora sta per rinnovare ( con un po’ di preoccupazione) la patente automobilistica.

Titolo di studio di Mario, la quinta elementare, notizia che ripete spesso e con orgoglio in ogni circostanza, forse per la certezza di essere per natura, a livelli culturali ben diversi dalle scuole elementari….

Qua tutto profuma di antico, di Mario, di legna, di fuoco , di carni forti, di ricotta. di animali selvatici di Pratomagno, dove non potremmo pensare di non visitarlo e studiarlo per bene…un trionfo…per gente come noi….

Mario dicevo….Io personalmente parlo sempre con molto piacere con le persone molto piu’  attempate di me e cerco di apprendere ed anche imparare  a memoria tutti quelle frasi fatte dei vecchi saggi e ruspanti, che sono un condensato di saggezza, un misto tra poesia, detti del vernacolo o proverbi antichissimi, pur nella loro semplicità. Il primo di Mario è stato che …” le donne, quelle brave, vanno trattate bene, perché diventeranno tutte… il bastone della nostra vecchiaia” ed è questo un mix tra affettuosità, rispetto, realismo ed egoismo puro. Simpatico di mario anche l’accento piu’ fiorentino che aretino. Uno stano accento, ma simpaticissimo.

Mario, che ha una mente lucidissima ed un udito da giovanotto ben dotato, perché come diceva un sapiente gerontologo, la Vecchiaia non è una malattia,  pure pressato anche dalle nostre domande lui ci ha raccontato tutta la storia dei luoghi attraverso la sua vita, sempre basata sulla semplicità e del doversi arrangiare con quello che forniva la natura e le condizioni ambientali. E le ragazze Mario? …da giovanotti come facevate…. sistemati quassù appollaiati come aquile? Semplice, ci ha risposto  Mario …. La nostra comunità, gli abitanti del paese, erano circa un centinaio di persone, tutti idealmente e per frequentarci venivano suddivisi  per millesimo, quelle del 1926….1925….e del 1924 in totale erano 6 ragazze, piu’ o meno quanti erano i giovanotti !!!!! Quindi era assai semplice superare il problema, perché ce ne toccava forse.. solo una per ciascuno…. !!!!!

Da questi aneddoti di vita nella comunità del paese, siamo andati sulla mobilità, ai sentieri i passaggi e poi la costruzione delle strade ed anche al periodo della guerra, ai tedeschi, ai partigiani ed arrivando fino a 50 anni fa, quando lui sostenne gli esami per “segnarsi” la licenza del locale (il R.E.C.? ) che stava iniziando a prendere sempre piu’ la forma di un negozio vero…..Gli “esami” li fece di fronte a signoroni dietro un tavolone al palazzo di vetro d’arezzo, anche con altri  che avevano studiato ( anche diplomati, ha detto) io passai…… e l’altro boccio’….nonostante la sua  cultura !!!! E giu’ ridi, abbiamo riso come matti…..

Infine, poiché  sembrava dire sempre il contrario, non gli dispiaceva… fare spazio ai nipoti ed alla figlia…. perché lui incominciava a sentire “qualche” acciacco…..Doppo !!!!!

Abbiamo smesso un po’ di chiacchierare solo perché doveva ravvivare il fuoco, infatti si era presentato poi con un ceppo, che io avrei avuto qualche difficoltà a trasportare da solo.

Gestisce l’attività oggi, ma non si vede mai in sala, la figlia di Mario, con il marito e nipoti vari, dei quali Mario ci aveva dettagliato i loro studi in corso e le loro passioni ( caccia).

I prodotti che hanno sempre servito al ristorante e servono, sono tutti km 0 , le farine di qualità, le castagne ed i funghi dominano l’attuale stagione. Il vino è ottimo davvero ed il vero problema è stata solo la quantità.

Simpatici anche quelli del tavolo vicino a noi, perché erano tedeschi di Germania  ed avevano casa da 33 anni a loro ciuffenna dove si ritirano ad ogni vacanza da sempre,

Dopo qualche bicchiere di vino, le castagne le frittelle di farina di castagne, il fuoco acceso e tanta allegria intorno ( c’erano anche molti giovani..) abbiamo pensato subito che in questa Osteria di Rocca Ricciarda “ci va …Tornato” assolutamente.

 

In bici da Loro ciuffenna sono 13 km circa di salita molto dura, in macchina si deve fare attenzione perché la strada è molto stretta.

 

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Il fuoco di Mario, lo cura solo lui….

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Il genero di Mario è il motore organizzativo..

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La sala Invernale in estate c’è una tettoia esterna al fresco ed all’ombra

 

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assaggio di crostini e bruschetta di fagioli

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Affettati del Pratomagno famoso il Prosciutto

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Minestra di pane, davvero con un gran battuto, molto buona..

 

 

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Assaggio ( già non ne potevo piu’…….) maccheroni al capriolo e gnocchi di patate del Pratomagno fantastiche ai porri…

 

 

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Isabella non mangia la cacciagione dunque gnocchi ai porri per lei

 

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Mario Vigila il fuoco e chiacchiera con noi…..

 

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le risate sulle donne del paese da ragazzi……..

 

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Fantastica la cottura del capriolo, ma fantastiche pure le patate, a 2 km c’e Cetica con le famose patate. ma anche qua sono strepitose….

 

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Non tagliata coi funghi, ma funghi con tagliata… Isabella ha detto di non aver mai sentito una carne così buona……..

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la marrone è la frittella con farina di castagne e ricotta, che friggono finche c’è gente che le vuole anche per merenda

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la famiglia di tedeschi  vicini di tavolo….molto simpatici !!!! 33 anni che vengono a Loro Ciuffenna !

 

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Dice mario che lei torrenti intorno alla Rocca ci sono trote speciali da mangiare…..

 

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Mario insegna a Isabella la cottura delle castagne, secondo me si è distratto, erano un po’ bruciacchiate ..

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Una combinazione incredibile, l’unica volta che sono stato a Rocca Ricciarda ero in Bici con un amico che ho ritrovato con amici e famiglia a pranzo al ristorante. Mi ha fatto piacere! Stentavo a credere…..

Alessandro Mascalchi detto …Chiambretti… soprannome che gli appioppai io una ventina di anni fa, perché ci assomiglia per davvero !!!!!! Grande ciclista !!!!! Maglia Blu di spalle con gli occhiali !!!!!!

 

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dai nipoti al nonno sono tutti accaniti cacciatori !!!!!

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mario fotografato ad un’antica Battitura delle castagne…

 

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COCOLLINI FRATELLI

GORGITI è un paesello qualche chilometro prima di Rocca Ricciarda, che va assolutamente visto ed una breve sosta non si deve perdere anche di comperare il pane e la schiacciata dai Fratelli Cocolini, dove c’è una signora simpatica ed estroversa e molto allegra. Ci ha fatto vedere tutta la preparazione del pane nel forno a legna ed indicato i negozi a cui vende il pane che sono però tutti nel Valdarno, quello basso…, un po’ piu’ scomodo, da Arezzo.

Fate attenzione perché i prezzi sono piu’ da pasticceria, che da forno : quel filoncino di pane ed una mezza schiacciata,  € 11,00 circa !!!!! li ho pagati volentieri per la bontà del pane, per la disponibilità e la simpatia della signora che quando mi ritornerà alla memoriali nome ve lo scriverò. Opsss, mi è tornato in mente, si chiama Grazia…!!!!!!!

Dimenticavo, anche a Gorgiti ci va Gorgitato….tornato !!!!!!!!! Mettete Mortadella dentro quelle Schiacciate, poi ne riparliamo. Noi l’abbiamo surgelata a pezzetti per farcela durare fresca.

 

 

Alimentari

Localita’ Gorgiti 12 – 52024 Loro Ciuffenna (AR)
tel: 055 9704001

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Grazia e le sue schiacciate….

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Gorgiti e l’ingresso del negozio di Alimentari

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2 pensieri riguardo “Osteria – bar La Rocca ( Rocca Ricciarda) e Alimentari – Forno di Gorgiti ( Cocollini f.lli) – Loro Ciuffena AR”

  1. Ho mangiato da voi ,belle le foto ma i vassoi che si vedono sono per 5 persone. Abbiamo speso veramente tanto e io non ho assaggiato ne il cinghiale ne la tagliata tanto era pochissima per lasciarla agli altri commensali non siete un ristorante stellato che potete dare 1 raviolo e le pappardelle che in un giro di forchetta erano finite e poi che conto salato…

    1. Scusa Paola, noi siamo un gruppo FB ed un blog, che fa proposte, non si mangia da noi, si legge. Se vuoi che sappiano al ristorante quello che ti pare, devi telefonare o vedere se ha un suo sito. Le foto non sono del ristorante, ma le ho fatte io che sono amministratore. Ciao

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