Alimentari,Gastronomia, Enoteca- La Dispensa di Masini Beatrice – San Giovanni Valdarno -AR-

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Corso Italia 38 (31,07 km)
52027 San Giovanni Valdarno
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pa1Patrizio Gabutti per mangiare bene
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Ad un primo impatto sembra un semplice negozio di alimentari di paese, vecchio stampo. Invece sia all’esterno che all’interno offre la possibilità di sedersi e di gustare gli ottimi piatti della cucina toscana scegliendo da un bancone gastronomico molto bel fornito e che gastronomia…..
Deliziosa la pappa al pomodoro, ottimo lo stufato, buonissima la focaccia di pane. Buono anche il rapporto qualità-prezzo. Se non si vuole andare al ristorante ma non ci si accontenta del semplice panino è una scelta consigliatissima.
Inoltre si possono trovare marche di qualità superiore, noi abbiamo visto anche diverse paste artigianali, una selezione delle migliori, tra cui la Marchigiana pasta di Aldo, ritenuta tra le migliori d’italia, tra le paste all’uovo fresche ed artigianali.
E poi sta a voi scoprire di tutto un po’….
Fateci un salto perchè …ci “va andato” assolutamente per chi sta in Valdarno e chi ci deve passare o chi vuole fare una bella gita gastronomica !!!!
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L’Imperfetto- Ristorante Pizzeria- Figline Valdarno

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pa1 Patrizio Gabutti per Mangiare Bene

 

Proposta di..
Lorenzo Rubegni si trova qui: Figline Valdarno.

Buongiorno e buona domenica a tutti. Volevo condividere la mia esperienza di venerdì scorso.
Il Ristorante Pizzeria L’Imperfetto si trova a Figline Valdarno in Piazza Serristori nr. 16. Il locale è aperto da circa due mesi, dispone di una sala non molto grande da circa 40 coperti. L’atmosfera è molto intima grazie alle luci soffuse e alla musica a basso volume in sottofondo. Il ristorante propone piatti di mare e di terra (non posso giudicarli perché ho mangiato solo la pizza).
La pizza è a mio parere molto buona, è la tipica pizza napoletana, nelle foto la mia è la “calabrese” quella di mia moglie una margherita con burrata pugliese. In questa occasione abbiamo scelto l’impasto della pizza con farina integrale macinata a pietra. Usano prodotti di prima scelta e si sente. Dispongono di una buona scelta di birre alla spina e in bottiglia artigianali. Hanno anche dei digestivi tipici napoletani fatti con la mela annurca, finocchietto selvatico ecc. ecc.
Allego una foto con l’indirizzo, il telefono e gli orari.
Buona Giornata!

 

 

 

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ALICIATI – Arezzo

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Patrizio Gabutti

per Mangiare Bene Arezzo

 

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ALICIATI in Arezzo Via Bicchieraia   “…via Bicchieraia piena di vita e rumori e profumi, bambini, giovani, coppiette, sacerdoti, spazzini, piccoli commercianti”.

Così era nell’antichità una delle strade piu’ conosciute della città, ubicata tra il Corso Italia e la via Cesalpino.

Si puo’ aggiungere anche che i commercianti erano in prevalenza, Orafi ed antiquari, che aggiunti a quelli di via di Seteria, contribuirono in maniera sostanziosa alla realizzazione della Pieve di Santa Maria, appunto tra le due vie, perchè rappresentavano, assieme all’agricoltura, l’economia forte della città. Si puo’ anche provare a pensare chi poteva calpestare quella via assieme al Vasari, intento a progettare il suo celeberrimo ed adiacente  loggiato in piazza grande.

Perche’ questo preambolo? Perchè il ristorante Aliciati,  con gli altri gia’ presenti nella storica via, spero contribuirà a rivitalizzare queste fantastiche realtà della città di arezzo, perche’ si meriterebbero una maggiore valorizzazione, tanto sono belle e piene di storia.

Giovanni Aliciati,  lo chef, ha frequentato il maestro Gualtiero Marchesi nella sua prestigiosa “ALMA” di Parma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Gualtiero Marchesi era quello che sosteneva che….

 “la cucina è di per se scienza, sta al cuoco farla divenire arte” 

 

e non gli si puo ‘ certo  dare torto.

Giovanni … dicevo… assieme alla moglie Angela, anch’essa appassionata, ha voluto mettere a frutto le capacità professionali e la comune passione  per ricerca del particolare, del genuino ed a volte dell’unico.

Ai gentilissimi Giovanni ed Angela, potrete fare la banale domanda ….”questo.. da dove proviene”… che incominceranno a raccontare storie di ricerche esasperate ed interessanti di nocciole piemontesi, pasta artigianale del centro sud, formaggi rari e ricercati, carne danese.. procurata dallo zio,  pane che arriva dalla Spagna e così via dicendo.

Alla fine tutti questi dettagli, fanno una serata in un ristorante di elevatissima qualità, con trionfo di gusti autentici e di profumi inebrianti.

Pensate ad una finestra culinaria Toscana per guardare sul “mondo”, con ispirazione da qualsiasi zona , ma senza perdere l’italianità, col suo rigore e la sua personalità. Aria globale, ma intrisa dei “nostri” sapori.

La cucina di questo bel ristorante ( piccolo..), sobrio ed affascinante, che associa semplicità e confidenza, a qualche tocco di classe, senza mai mettere niente e nessuno in imbarazzo.

Non è una cucina di forzata ricerca, ma una cucina di “scuola”..secondo me, dove i sapori si sentono e tutti ben distinti ed individuabili. Non esiste un componente che non abbia passato l’esame di Giovanni, definito dalla moglie….”meticoloso” nel lavoro.. tanto pretende.. e sempre, dalle proprie realizzazioni .

Cose ricercate si, ma non esageratamente o forzatamente. Elemento che abbiamo apprezzato particolarmente.

Credo che anche dal menu e dalle foto,  possiate ben comprendere il genere.

Un consiglio è quello di non andare oltre ad un paio di portate + dessert , vi gusterete ed assaporerete meglio cio’ che avete ordinato. Così abbiamo fatto con Isabella per festeggiare le “donne” per l’8 Marzo, mangiando metà porzione di tagliolini, ben mantecati, con tartufo marzolino, ottimi, ed uno stupendo piatto ( 160gr di carne ), un filetto alla Rossini di Carne Danese fantastica, appoggiata su pan briosce soffritto al burro con in mezzo spinaci appena saltati, con patè de foi gras e tartufo e sfumato al vino ( non ricordo quale..)… 2 stupendi dessert, che vedete in foto, un bicchiere di vino rosso di Syra d’Alessandro di Cortona ed un ” mimosa”, vino bianco (prosecco) ed arancio spremuto. Pane, spagnolo, ed anche il loro pane fatto in casa. Eccellenti tutti i tipi di pane assaggiati.

Totale 80.00 € per tutti e due, con uno sconto (grazioso) che ho visto solo ora nella foto, di 4,5 € e per questo ringrazio.

E’ un locale gradevolissimo ben arredato con pezzi di modernariato di gusto, senza imbarazzare mai…. Si colloca su di una fascia di circa 45/50 € cadauno di media..ed a salire per il vino…

Abbiamo voluto esagerare stavolta, perche’ siamo stati davvero bene e molto tranquilli ( locale era pieno)… perche’ noi, arriviamo sempre prima degli altri e ci godiamo tutto come si deve, assegnandogli dunque un doppio ” CI VA ANDATO::E:::CI VA ANDATO ” !!!!!!!!

Bravi ed auguri per la vostra attività e passione…..

 

Il Ministro

 

 

 

 

 

 

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