Ristorante la Cisterna dai Toscanacci – Arezzo

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La Cisterna Dai Toscanacci

Via Piaggia Di S. Bartolomeo 2 | Dietro Piazza Grande52100 ArezzoItalia
+(39)05751657737
Piu’ centro storico di così, non si puo’….ad Arezzo !
Ebbene, Via Piaggia di S.Bartolomeo si raggiunge anche a piedi da Piazza Grande, salendo la via da Borgunto per 100 m e di fronte ad una magnifica Torre ( a destra), si gira a sinistra, entrando appunto in Piaggia di San Bartolomeo, e siamo arrivati…, è subito lì a destra.
Ricorderete anche la precedente gestione che si chiamava in modo suggestivo: “Miseria e Nobiltà”.
Ma suggestivo è anche il nuovo nome, la nuova denominazione, che, giustamente, prende lo spunto da una originalità,  cioè che il ristorante è allestito dentro una antica,  unica, stupenda ed antichissima Cisterna, naturalmente restaurata e riadattata per attività di ristorazione.
Poi ci si chiede il perchè dei …”Toscanacci”  e non Aretinacci ?? Semplice, il nuovo gestore non è aretinaccio, ma toscanaccio… arriva da Pisa e mi pare che abbia gestito un ristorante all’isola d’Elba. E sulla costa, si sà, sono piu’ toscanacci di noi terragnoli. Sarà il mare, sarà il sole, sarà il pesce…. Chissà ! Comunque razza Toscana Doc !
Il locale, se pur modificato e rinnovato, mantiene una giusta sobrietà, perchè sarebbe già arredato di suo, con questa strana ubicazione, con mura in pietra, mattoncini e medio evo incorporato. Giusta quindi la decisione di non appesantirlo troppo.  I tavoli sono distanti tra loro, comodi ed adatti anche all’intimità, in qualche caso. Ma vedrete che piu’ che atmosfera… si va subito al sodo : Pesce e Ciccia, con grande confidenza dal  proprietario e dall’addetto ai tavoli ( un giovanotto simpatico e gioviale anche lui), che ti danno subito del “tu” anche se hai 80 anni e sei vestito semmai con un imbarazzante smoking ..!!!!!!!
Dico subito che in quest’ambiente sono stato bene ed  ho mangiato altrettanto bene ed alla prima! In genere mi ci vuole la seconda ed anche la terza…
Cacciucchetto, con sapore tipico del cacciucco della costa toscana, presentato in un coccio e realizzato senza l’utilizzo di pesce con le lische ed appoggiato sul pane abbrustolito ed agliato : ottimo !!! Si puo’ prendere anche come primo, visto che non è una porzione, diciamo impegnativa, anche se il caciucco è sempre il caciucco. Ma volendo si puo andare avanti…
Primi e secondi di buon pesce e carne ,  tutto ben cucinato e con ottima materia prima.
Guardate subito qui sotto la foto del menu’,  perchè essendo io stato ospite di amici, non ho pagato, ma fatevi il conto da soli per  quello che mangereste, così vi saprete regolare..a me sembra che anche i prezzi siano buoni !
Insomma, siamo usciti soddisfatti ed abbiamo passato un paio d’ore con buon cibo ed in un ambiente assai diverso dal solito.
Se ci tornerò ? Si !…sono appunto uscito dicendo ai miei…quì ci va tornato !!!!!!!
Un abbraccio a tutti i nostri lettori dal vostro aff.mo Ministro del Benessere !

 

Patrizio

 

 

 

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Esplora il significato del termine: I campioni della pizza by Gambero RossoI campioni della pizza by Gambero Rosso

 

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“La pizza è all’alba di una nuova grande stagione, grazie a una schiera, sempre più ricca di bravi pizzaioli, siano essi cultori della tradizione o artefici di proposte gourmet”scrive il Gambero Rosso nel presentare la Nuova Guida alle Pizzerie. In altre parole, l’evoluzione di questa specialità italiana segue le orme della ristorazione, tra creatività e rinnovamento.

La regione leader – e certo non fa meraviglia, essendo la culla della pizza – è la Campania con 12 locali Tre Spicchi; la Pizza all’Italiana vede premiati il Lazio con 3 locali, Piemonte e Abruzzo con 1. Nella sezione Pizza Gourmet svetta il Veneto con 3 locali; Emilia Romagna, Toscana e Lombardia con 2; Piemonte, Friuli V.Giulia, Marche, Umbria e Lazio con 1.

30 GIUGNO 2014 | di 

 

Link all’articolo completo : corriere della sera

 

 

 

 

 

Calice di frutta fresca e secca

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INGREDIENTI
PER 4 PERSONE

  • 250 g di albicocche
  • 60 g di gherigli di noce
  • 4 cucchiai di miele
  • 1,5 dl di yogurt greco filtrato
  • 0,5 dl di succo di mela centrifugato

DIFFICOLTÀ:
minima

PREPARAZIONE
30 minuti più tempi aggiuntivi Lavate le albicocche, apritele a metà, eliminate il nocciolo e tagliate la polpa a pezzetti. Spezzettate grossolanamente i gherigli.
Scaldate leggermente il succo di mela e diluitevi mezzo cucchiaio abbondante di miele; versatelo in una terrina, unitevi le albicocche e lasciatele marinare per 20 minuti.

LEGGI LA RICETTA : cliccando questo link

Come congelare le patate

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Le patate sono originarie dell’America, ma ormai sono diffuse praticamente in tutto il mondo: sono buonissime, piacciono a grandi e piccini e possono essere preparate in moltissimi modo diversi. Come contorno sono ottime cotte al forno, lessate, farcite e naturalmente fritte, ma rappresentano anche l’ingrediente base per gli gnocchi o per la minestra di patate.

Le patate costano poco, sono nutrienti e si trovano praticamente tutto l’anno, ma in realtà è anche possibile congelarle per averle a disposizione sempre, anche quando abbiamo dimenticato di andare a fare la spesa, oppure per evitare di doverle buttare quando ci ritroviamo ad averne in casa una grande quantità. Vediamo come fare, il procedimento è facilissimo e molto veloce.

 

Vai al Link dell’articolo

 

 Ricette.com

DARIO E ANNA – Arezzo centro (AR)

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Siamo, con Dario ed Anna, tra le super eccellenze della ristorazione aretina e non solo.

Il nostro gruppo non riesce a stare dietro alla continua ascesa qualitativa di questa eccellenza, per cui ci limitiamo per stima e per qualità a rispettare il loro lavoro, aggiornando quando possibile le foto.

Complimenti per il lavoro che state facendo e colgliamo l’occasione per comunicare a tutti che adesso la cucina è a vista e che si raccomandano posti in “prima fila” per vedere meglio lo spettacolo…

Cibo al Top….Prezzi adeguati al livello altissimo del cibo …. come in tutti i locali di eccellenza, si puo’ spendere poco, se si mangia poco, come spendere tantissimo qualora si intende assaggiare le superlative prelibatezze e bere super vini ricercatissimi.

Ad Arezzo non è facile superare questo fiore all’occhiello della gastronomia aretina.

E andate, toglietevi una bella soddisfazione, perchè anche qui…ci va andato !!!!!

Il ministro

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Vecchie proposte da aggiornare…..

Ieri sera mentre il Ministro del Benessere era impegnato in una cena di lavoro io e un’amica, Tiziana, siamo state a mangiare da Dario e Anna.

Partirei al contrario cioè dalla fine della cena perché ieri mi sono riconciliata con il tiramisù aretino che solitamente  non è mai di mio gradimento , quello di ieri ,invece,  mi ha  piacevolmente ” tirata” parecchio in alto  .  In realtà sia io che Tiziana avevamo terminato la cena e attendevamo il nostro caffè quando…al tavolo accanto, Luca, lo chef, si presenta con un vassoio colmo di meravigliose bontà. Ha quindi servito un dolce al cucchiaio composto direttamente al tavolo:……..un thermos spray dal quale spruzzava nelle coppette un fresco mascarpone “montato” a panna…….una super tazzina di caffè caldissimo,  rigorosamente amaro,  che versava con il cucchiaio sopra il mascarpone assieme a piccole gocce di cioccolato amaro e un cantuccio fatto in casa e spugnato  dal caldo caffè . A questo punto ci siamo intese al volo con Tiziana, senza proferir parola e poi….quell’intesa è arrivata magicamente anche allo  chef che, avendo notato la nostra timida invidia si presenta a sorpresa anche da noi con tutti i magici intrugli! ….. io sono riuscita appena a dire ‘Grazie chef ‘ e poi al primo assaggio ho detto  …”non ho parole!”. Io non sono   golosa e soprattutto qui ad Arezzo avevo rinunciato ad ordinare il tiramisù in quanto la tendenza da queste parti è quella di offrire splendide  creme di mascarpone più o meno dolci senza alcun sapore di caffé e sempre molto pesanti a fine pasto , tipo effetto “mappazza”. Non essendo  neanche uno chef  mi limito ad osservare che il tiramisù non dovrebbe avere un sapore prevalente di mascarpone , quasi senza savoiardi o pavesini e magari con il caffè fatto con il nescafè  per giunta addolcito.Insomma ho mangiato un signor tiramisù, complimenti!

Per il resto cena eccellente con sapori genuini e freschi sapientemente cucinati. Un menù veramente ricco di piatti interessanti  con una scelta in grado di accontentare tutti: palati raffinati, palati tradizionalisti, palati golosi, palati curiosi, ecc…

Io ho preso i ravioli alla bufala con pesto e pomodorini e crostini con bruschette. Tiziana invece pici al formaggio e pepe, e anche lei  bruschette. Il tutto annaffiato  da una bottiglia di Flanghina fredda. Nei tavoli limitrofi  giravano  piatti davvero speciali: branzini cotti su piastre di sale dell’himalaya, carni su pietre……fantastici! E da apprezzare il pane fatto da loro.

Nel locale c’erano dei piccoli schermi tv che hanno permesso  di sbirciare ,con discrezione , la partita Olanda Spagna , e questo mi è sembrano un’ottimo compromesso tra appassionati tifosi e non……….

Siamo state accolte con un aperitivo al tavolo, anch’esso gradevolissimo: il famoso UGO! aperitivo molto conosciuto al nord (Alto Adige e pusteria…) a base di prosecco e sambuco. Anche questo mi ha sorpreso in quanto non era troppo dolce come altri che avevo assaggiato.  Ringrazio” Dario e Anna” per avermi fatto scoprire UGO prodotto da Mionetto!

A termine ci hanno offerto un rum invecchiato 12 anni, speciale.

Mangiato bene e speso benissimo!

Dobbiamo tornare anche perché Luca ci ha voluto incuriosire con una nuova ricetta a base di vongole e pistacchi (spero di aver inteso correttamente che fosse un primo piatto e non un gelato!).

Alla prossima

Isabella

 Via Vittorio Veneto, 14, 52100 Arezzo, Italy

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Ristorante Pizzeria La Costiera AREZZO

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Ristorante Pizzeria La Costiera
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Sono state giornate pesantissime di lavoro e di gran caldo e decidiamo di stare in città e di cercare un posto dove si mangia fuori, al fresco, magari mangiando presto,  abituati come siamo, allo stile nordico,  che sarebbe ottimo per tutti.
La scelta è caduta sella “costiera”,  “sorella” dei Tre Bicchieri”, perchè ha un esterno assai gradevole, spazioso, dove si puo’ veramente stare in pace e godere un po’ di frescura serale. Oltre naturalmente e come sempre, godere di quelle napoletanità tanto care a me e soprattutto alla vera napoletana di famiglia che è Isabella.
Infatti appena seduti arrivano con il pane salato di Napoli, bruschette oliate e con origano abbrustolite al forno ( una delizia).
Abbiamo ordinato un fritto misto per 2 come antipasto e , credetemi.., un sapore di mare come poche volte avevo sentito, per come il pesce era fresco e saporito e naturalmente ben fritto : leggero e asciutto !
Due primi spaziali, uno di pesce e l’altro di terra con le melanzane, che vi invito a vedere sotto nelle foto e pensare nel contempo che tutti e due erano veramente squisiti.
Il dolce napoletano era stato sfornato in quel momento e la fragranza si esaltava con il  gusto da gran gaudenti.
Caffe e lemoncello fatto in casa ( cortesemente offerto).
Che dire, con 52€ in 2 siamo stati a chiacchiera a sorseggiare il loro vino bianco 1/2 litrozzo, frizzantino…gradevole..
Una bella e serena serata iniziata e finita con un brindisino tra me e isabella per una ricorrenza assai personale !!!
Alla costiera, dove ci conoscono benissimo come gruppo FB, come ai  tre bicchieri, ci va sempre tornato ! parola di Ministro del benessere….
ps. Un esempio di Napoletanità :
…scrive su Fb Giovanni, collaboratore della Costiera e dei tre bicchieri….., ” io se rinasco, voglio rinascere Napoletano….perchè?…perchè mi sono trovato bene…!!!!!!!
AHAHAH…fantastico humor partenopeo ! Bravissimo Giovanni !!!!!
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Gli innumerevoli effetti benefici delle albicocche, elisir di salute e di pronta guarigione

L’albicocco è una pianta originaria della Cina nordorientale, portato in Europa da Alessandro Magno dall’Armenia, da cui prese il nome botanico “Prunus armeniaca”, appartenente alla famiglia delle Rosacee, come il pruno, il pesco e il ciliegio. Venne introdotto in Italia dai Romani ma la sua diffusione nel bacino del Mediterraneo avvenne per opera degli Arabi. La parola “albicocco” deriva dall’arabo “Al-barquq,” rinominata,nel tardo latino, in praecox, nel senso di “precoce”, da qui anche il nome percoca. L’albicocca, composta all’85% da acqua, contiene 28 kcal ogni 100 grammi di parte edibile, per cui ha un apporto calorico particolarmente basso, quindi è consigliabile nelle diete ipocaloriche; ha un basso indice glicemico (induce un rilascio di insulina basso al momento dell’assimilazione);è particolarmente ricca di potassio, calcio, fosforo, ferro e sodio, che sono utili nella prevenzione della stanchezza, della spossatezza e delle lievi forme depressive; dicobalto e rame, che combattono l’anemia.

ALBICOCCA 1Contiene soprattutto vitamina A, seguita dallavitamina C e da quelle del gruppo Bnon contiene colesterolo; contiene carotenoidi,soprattutto betacarotene che, oltre a conferire il colore arancione al frutto, è un precursore della vitamina A. Fortunatamente questa vitamina, essendo liposolubile, se assunta rimane nel nostro corpo, proteggendoci dai raggi solari e preservando la salute delle mucose delle vie respiratorie, del tratto digerente e delle vie urinarie, oltre a svolgere un’azionecontro la fragilità di unghie e capelli, nell’eccessiva fragilità ossea, nella difficoltà della cicatrizzazione delle ferite, nei disturbi della vista. La vitamina A è utile per lo sviluppo delle ossa, per la guarigione dalle malattie e per il corretto funzionamento di tutti i tessuti del nostro organismo, è in grado di stimolare la produzione di melanina, sostanza responsabile dell’abbronzatura e della protezione della pelle.

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