Ristorante Sporting Club -Arezzo

sporting

Sporting Club:

  1. Indirizzo: Via delle Conserve, 1, 52100 Arezzo
    Telefono:0575 371537

Di Tania Bucciarelli

…Ma che buon pranzo , ragazzi, quello di ieri ! Davvero eccellente ma, ad aver saputo, non avremmo preso l’antipasto :O)) Il “porceddu” lo conoscevamo ma era stato cucinato in maniera divina e delizioso anche nel condimento !! Mai mangiati invece ( neppure in Sardinia ) i “culurgiones di patate” con salsiccia e zafferano ….Complimenti sinceri e vivissimi ! Torneremo al più presto (^___^)

 

 

sporting 3 sporting 2

Annunci

Trattoria del Forno – Monte San Savino (Ar)

Trattoria Del Forno Da Italo E Alessandra 

Locale nascosto in una traversa del centro di Monte San Savino, bisogna cercarlo.
Accolti con gentilezza e cortesia dal personale e dal titolare ci fanno accomodare offrendoci un discreto bicchiere di bollicine. Nella grande griglia a legna ci cuociono una splendida bistecca da un chilo e mezzo di chianina scelta tra tre diversi tagli, cotta con maestria. Ottimi i contorni ed i dolci fatti in casa. Molto buono il vino della casa, un rosso di Montepulciano apprezzabile. Molto buoni i liquori a vari gusti portati in tavola ed offerti a fine pasto. conto di 90 euro in due, ampiamente giustificato dalla quantità e qualità del cibo. Ottimo!

Per gruppo facebook Magiare bene e spendere poco idee per Arezzo e Provincia

Massimo Onali

 

Trattoria del Forno  -Tel e cell        0575 844459      348 2956468

Via Conte Cungi, 22  -Monte San Savino (Arezzo)

Trattoria del Forno

Involtini di Zucchine Pomodoro e Mozzarella

Sono ottimi come uno sfizioso contorno, uno stuzzicante antipasto o anche come un piatto unico, soprattutto in vista dell’estate, magari accompagnati da una buona fetta di pane. Io ho fritto dapprima le fette di zucchina bagnate nell’uovo e poi le ho farcite con pomodoro e mozzarella. Qualche minuto di gratinatura in forno ed ecco pronto un piatto veramente stuzzicante: Involtini di Zucchine Pomodoro e Mozzarella Ingredienti: 2-3 zucchine non troppo piccole, 2 uova, 100 grammi di farina, 250 grammi di pomodori rossi, 250 grammi di mozzarella fresca, 3 cucchiai di formaggio grattugiato, sale, olio di semi per friggere.

involtini di zucchine pomodoro e mozzarella

Preparazione: Per preparare gli Involtini di Zucchine Pomodoro e Mozzarella lavate le zucchine e spuntate le due estremità. Tagliatele a fette sottili nel senso della lunghezza. Infarinate da entrambi i lati le fette di zucchine. In una ciotola sbattete le uova con un pizzico di sale. Mettete sul fuoco una larga padella con olio di semi e quando è bollente, tuffate le zucchine dapprima nelle uova e dopo nella padella con l’olio. Fatele cuocere da entrambi i lati e poi fatele asciugare l’eccesso di unto su fogli di carta da cucina.  Lavate i pomodori e tagliateli a fettine sottili. Tagliate anche la mozzarella a fettine sottili. Stendete le fettine di zucchine su un piano da lavoro, su ogni fettina mettete delle fettine di mozzarella e sopra delle fettine di pomodoro. Spolverizzate con poco sale ed arrotolatele delicatamente a formare un involtino. Mettetele gli Involtini di Zucchine Pomodoro e Mozzarella in una pirofila con l’apertura al di sotto. Spolverizzatele con il formaggio grattugiato e lasciatele gratinare per 5 minuti nel forno preriscaldato a 190°, giusto il tempo che si fondi la mozzarella e diventino veramente squisiti

FONTE: la cucinadi loredana

Bottega BARACCHI – Cortona (AR)

 



Via Nazionale,78 – 52044 Cortona
Tel. +39.0575.613874 mail: info@bottegabaracchi.com

IMG_0068

 

Premetto subito, che questa  sarà una recensione parziale e spiego subito il motivo.

Con il mio Club Kiwanis,  ieri, circa una ventina di persone, siamo stati a Cortona in visita alla mostra ( interessantissima) al MAEC, un museo strepitoso, ed avevamo deciso di andare a “visitare” anche il nuovo.. “Bottega Baracchi” dei nostri amici Riccardo e Silvia Baracchi, titolari del famosissimo Falconiere, di un altro ristorante sulla strada che da Camucia va verso Mercatale ed anche un’azienda Agricola dove si produce un buonissimo e conosciutissimo vino marcato appunto Baracchi.

Con loro, i Baracchi, abbiamo concordato un menù unico, con prezzo fisso ed i nostri generosi titolari, ci hanno trattato davvero da amici, sia sulla qualità, che sulla quantità del cibo e soprattutto sui vini , tanti e strepitosi.

Dunque, non ho visto, nè il menu’, nè i prezzi e non ho assaggiato i loro piatti piu’ particolari ( che vedevamo servire ad altri tavoli..), dunque mancano tanti elementi che noi del gruppo riteniamo indispensabili per una buona recensione. Ma non mi posso esimere dal raccontare del locale e di quello che abbiamo visto. Volutamente ho allegato infatti tante foto, anche dei titolari e di altro.

Il Falconiere, i Baracchi, sono una vera garanzia e credo che anche stavolta abbiano indovinato il genere, l’ubicazione e tutto il resto. Non sanno fare le cose cosiddette normali, vanno sempre al top e questo li differenzia da molti, che certe sensibilità non le hanno innate come loro.

Il locale è posto là dove esisteva un barrino, ed una discoteca ( il Tuculca) ed è posto proprio nel punto di Cortona più visitato, perché è all’inizio della via Nazionale (Ruga Piana..), laddove tutti arrivano e si fermano per lo strepitoso panorama, famoso ormai in tutto il mondo.

Si entra da via Nazionale ( appunto la via principale di Cortona), ed è il primo locale che si incontra. Da lì si entra nel bar e come tutto il locale è curatissimo, moderno ( attuale), caldo ed accogliente. Nel bar si servono anche gli aperitivi e l’aperi-cena, che si puo’ consumare anche su una grande pedana esterna, molto ben arredata, che dà sulla piazza panoramica. Dall’interno del Bar, scendendo una piccola scala, si arriva in una vera e propria zona “Cantina”, una zona con tavoli alti , dove in genere si beve vino (ottimo e di ogni tipo) e si mangiano taglieri di salumi e formaggi o piatti di pesce marinato, insomma tutto finalizzato per assaggiare il vino.

Dalla parte bassa si accede nel locale più’ ampio ( dove un tempo si ballava..) e questa è l’area destinata per di più alla ristorazione.

L’ambiente è molto ben curato, servizio di livello con capo cameriere assai esperto ( Falconiere) che coordina un nuvolo di giovani che si muovono con attenzione e secondo le istruzioni dell’esperto capo sala.

Alle pareti tutta la produzione di vino Baracchi , con bene in vista, dappertutto, il noto simbolo del Falco che campeggia, come detto, ovunque. Un tocco di classe, grande sobrietà e non imbarazzante, che crea un’atmosfera piacevolissima. Bicchieri stupendi, coltelli di Scarperia.., tovaglioli come si deve, piatti ed accessori di livello.

Il locale era pieno, fuori e dentro, ma nonostante questo non abbiamo avuto caos di sorta e siamo stati a tavola, dimenticando di guardare l’orologio, tanto si stava bene, comodi e coccolati.

Il cibo è tutto di ottimo livello, sia per come è cucinato ed impiattato, che per la sua qualità, si mangia di tutto, anche cibo del territorio , ma ogni cosa è trattata con un tocco particolare, che fa di tutti i piatti anche piu’ classici, qualche cosa di veramente originale. Che dire poi dell’aperitivo servito nella saletta antistante, un angolo particolare con la cucina in bella vista, con cuochi, chef e personale ben vestito e molto professionale.

Insomma, credo che questo sia un locale, dove persone di ogni età possono trovare le loro soddisfazioni, si puo’ spendere poco, ma si possono anche avere piatti ricercati e piu’ cari. Vini strepitosi !!!!!

Dopo cena, non male una sosta sulla pedana esterna per bere una grappina o altro, osservando il movimento di Cortona, una città incredibile ed elegantissima, molto ben frequentata e lo si capisce subito dalla qualità di tutti i negozi, barretti, vinerie ed antiquari, tutto quel che serve per rifarsi gli occhi rispetto ai tanto frequentati centri commerciali ed outlet !!!

Felici e contenti, ormai dopo la mezzanotte , siamo partiti e per tutta la discesa è uscito un unico ….ci va tornatooooooooooooooooo !!!!

Alla prossima finiremo la recensione, come il faut !!!!

Saluti affettuosi dal Ministro e signora !

 

IMG_6633

 

IMG_6630IMG_6631IMG_6628 IMG_6627 IMG_6626 IMG_6625

IMG_0154 IMG_0152 IMG_0092 IMG_0091 IMG_0088 IMG_0086 IMG_0084 IMG_0083 IMG_0078 IMG_0075 IMG_0072 IMG_0071

 

IMG_6621 IMG_6619 IMG_6615 IMG_0188   IMG_0182 IMG_0176   IMG_0169 IMG_0167

La marmellata alla cipolla di Certaldo

La cipolla è un ortaggio da sempre considerato umile e povero, utile come base per soffritti, condimenti e fresche insalate, eppure questa ferrea regola gastronomica non vale per il Comune di Certaldo, dolce e ridente borgo della Val d’Elsa vicino a Firenze.

Qui la cipolla è inserita nel gonfalone comunale probabilmente già dai tempi dei Conti Alberti nel XII sec. Cipolla famosa dunque, persino citata nel VI libro del Decamerone di Giovanni Boccaccio, che ebbe i natali proprio in questo Comune e dove si può visitare il Museo a lui dedicato.

boccaccio
Giovanni Boccaccio

Una piccola curiosità: nelle dispute di campanile, tipiche della Toscana, i certaldesi sono definiti “cipolloni”. Conosciamo più da vicino questa cipolla nobile e blasonata che oltre ad essere un elemento primario dell’identità cittadina è simbolo di una civiltà contadina di antichissima tradizione.

Due le varietàla statina, tondeggiante, violacea e dal sapore morbido da consumare nel periodo
estivo e la vernina schiacciata ai poli, dal gusto intenso e deciso da usare nel periodo invernale.
Per gustare appieno il sapore della statina c’è un modo, quello di mangiarla cruda a fette sottili con pane toscano e condita solo con un filo di olio d’oliva.

Se invece desideriamo elevarla di rango possiamo preparare una deliziosa marmellata che abbineremo a saporiti pecorini.

Tra le tante ricette relative a marmellate e confetture,vi presento questa, l’importante è che la cipolla di Certaldo sia la protagonista assoluta.

INGREDIENTI

  • 1 kg. di cipolle
  • 500 g.di zucchero
  • 50 g uvetta sultanina ( facoltativa)
  • 6 chiodi di garofano
  • 4 foglie di alloro
  • 2 bicchieri di vino rosso
  • ½ bicchiere di aceto balsamico
  • sale q.b.

PREPARAZIONE

Lavate e tagliate le cipolle in fettine sottili. Ponetele in una pentola capiente ed unite il vino, l’aceto,
i chiodi di garofano e le foglie di alloro. Lasciate a macerare per 3 ore.
Successivamente aggiungete zucchero e uvetta e mettetela sul fuoco a fiamma bassa per 40 min. A metà cottura unite un pizzico di sale. Giratela spesso e quando sarà morbida (non lasciatela cuocere troppo) versatela ancora calda nei vasetti, lasciatela raffreddare, chiudetela con i tappi ermetici e quindi passate alla fase della sterilizzazione degli stessi.

Questo motto, “ per natura son forte e dolce ancora/ e piaccio a chi sta e a chi lavora” e’ riportato sullo stemma del gonfalone di Certaldo che è diventato un altro presidio dello slow food made in Tuscany.

FONTE: TOP LIFE MAGAZINE

Ristorante Pizzeria PAPPA E CENA (AR)

 

 

Via Romana, 133, Arezzo
0575 904452

 

Non ero mai riuscito ad andare da Pappa e Cena, avevo infatti sempre trovato tutto esaurito. Effettivamente è un periodo che il locale è frequentatissimo. Ero curioso di capire il motivo di questo successo ed ho approfittato di una cena della palestra dove con gli amici che frequestano le lezioni di Spinning,  capegggiati dal nostro amato Alessandro Bianchi, il nostro maestro preferito, ho aderito assai volentieri. IMG_6546 Il locale,  al primo impatto, da subito un’idea del perchè piace tanto: è infatti curatissimo, con un bello stile, un mix di moderno e classico, certamente curato da una mano sapiente. Assai gradevole ! Molti i dettagli che fanno capire che il locale è di qualità. Noto subito le posate ed in particolare i coltelli, adeguati nello stile e nella efficienza, quello che spesso manca nei nostri ristoranti. Ma un gran tocco lo danno i bicchieri a calice, tutti diversi, bellissimi e che fanno una bella figura. Così come i piatti, i contenitori, i vassoi e tutti gli accessori sono oltre che belli anche originali. Detto quindi di come il locale  mette tutti a proprio agio trasmettendoti subito una gran bella sensazione, è bene parlare subito di Stefano, il titolare che si presenta a tutti con grandi sorrisi ed una innata cordialità, come peraltro tutti quelli che si occupano del servizio a tavola. IMG_6557 Stefano, con giacca bianca da chef e cappellino simil fanteria corrazzata, dopo una serie di domande , mi dice che la sua fisionomia ci è nota perchè ha lavorato molti anni come responsabile del catering di Tonino, dunque la sua presenza a matrimoni e feste varie, l’ha reso una figura familiare. IMG_6556 IMG_6554 Il locale è grande, anzi per il taglio medio dei ristoranti di oggi, direi grandissimo, dunque scordatevi di trovare  intimità. Tutto è ordinatamente frenetico e poichè il locale è anche pizzeria, la presenza di tavolate di famiglie e gruppi di vario genere sono in prevalenza. Devo comunque dire che gli spazi non mancano, i tavoli sono ben distanziati e non c’è tavolo dove non si stia comodi. Nella seconda sala campeggia uno stupendo camino sempre pieno di brace ardente, un camino antico nella forma, ma moderno e pratico nei materiali usati,  che fa capire che la grigliata impera e di qualità. IMG_6575IMG_6550 Tutti i cibi che abbiamo mangiato erano squisiti, ben impiattati e curatissimi. Si potrebbe dire piatti tradizionali modernizzati con grande sapienza da una cucina all’altezza. Non è un caso che la prima foto che ho pubblicato sia un gran tavolo di affettati e formaggi, dato che con delle focaccine speciali e crostini altrettanto buoni, sono anch’essi una specialità del ristorante grande qualità sapori superiori. IMG_6547 Eravamo in dodici, in un comodissimo tavolo, ed oltre a tanti antipasti di ogni tipo, per esempio io ho preso delle melanzane a sfogliatelle, messe a torretta e ripassati al forno ( buonissimi), altri ciaccine con formaggi e salumi, crostini classici rossi e neri, abbiamo scelto.. chi un primo, chi costolicci alla brace, contorni e dolci vari. Compreso il vino e birre varie, abbiamo speso circa 25€…un prezzo adeguatissimo al cibo, al servizio ed alla cortesia con cui ci hanno coccolato in ogni nostra esigenza. IMG_6572 IMG_6573 IMG_6574 Alla fine ci siamo tutti convinti, fino in fondo, del motivo del successo che sta avendo questo locale. Passione , qualità e voglia di curare tutto nei minimi particolari. Che dire poi della bella compagnia dei miei amici dello Spinnig ? Con loro abbiamo convenuto, dopo un brindisino con buona grappa, che al Pappa e cena ci va…Tornato !!!!!! Cari pedalatori vi saluto e vi ringrazio per la bella serata dedicandovi queste vostre foto !!!!!!!!! IMG_6558 IMG_6564  IMG_6562 IMG_6561  IMG_6559IMG_6563IMG_6565IMG_6566IMG_6567IMG_6568IMG_6569IMG_6570

Vermicelli con pancetta e pesto di pomodori secchi

DESCRIZIONE

vermicelli con pancetta e pesto di pomodori secchi sono un primo piatto dal tipico profumo meditteraneo, veloce da preparare ma dal carattere deciso, dato dai suoi pochi ma particolari ingredienti quali la pancetta ed i pomodori secchi, accompagnati dalla dolcezza del basilico fresco e della cipolla. I pomodori secchi, tipici del sud Italia, spesso conservati sott’olio, in questa ricetta si rinnovano, creando un condimento quasi cremoso che conferisce carattere alla pasta. Un piatto per chi ama i sapori decisi dai tipici profumi e colori del mediterraneo.

INGREDIENTI
PREPARAZIONE

1. Prendete i pomodori secchi e tagliateli a pezzetti, unitevi il basilico e qualche cucchiaio d’olio e frullate il tutto fino ad ottenere un pesto abbastanza grossolano.

vermicelli con pancetta e pomodori secchi_procedimento1

2. Passate alla preparazione del sughino in cui salterete la pasta. In una padella dai bordi alti rosolate in qualche cucchiaio d’olio la cipolla tagliata grossolanamente con del peperoncino rosso, quindi tagliate a dadini la pancetta.

vermicelli con pancetta e pomodori secchi_procedimento2

3. Non appena la cipolla si sarà dorata ed appassita, unite i dadini di pancetta, fateli tostare e sfumate con il vino bianco, lasciate evaporare e asciugare il sugo.

vermicelli con pancetta e pomodori secchi_procedimento3

4. Cuocete la pasta in acqua salata ed una volta scolata ripassatela in padella con un pò della sua acqua di cottura, unitevi il pesto di pomodori e saltate tutto insieme, quindi servite il piatto.

vermicelli con pancetta e pomodori secchi_procedimento4

Ed ecco una foto del piatto pronto per essere gustato:

vermicelli pancetta e pomodori secchi_

TRUCCHI E CONSIGLI

– Se non riuscite a trovare i pomodori secchi al naturale, andranno bene anche quelli sott’olio, basterà non aggiungerne durante la preparazione del pesto.

– Se il pesto dovesse risultare secco e quindi difficile da frullare, unite qualche goccia di acqua fredda.

 

FONTE: RICETTE.com