LE BINDI – MONTE SAN SAVINO (AR)

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Le Bindi a Monte San Savino !

Innanzi tutto vorrei ringraziare per l’indicazione Martina, membro del nostro gruppo FB, risultata assai utile ed interessante.

Benvenuti

In Via Roma 23, nel centro storico di Monte San Savino, bel paese a mezza strada tra Arezzo e Siena, si trova un ristorante unico nel suo genere. Inaugurato da Paolo Bindi nel 2006, la gestione passa ora alla figlia Cristina, ma le particolarità del locale non cambiano. La prima che balza agli occhi è l’unico tavolo per venti persone. Il menù cambia ogni giorno, e viene creato in base alle stagioni ed a ciò che offre il mercato. Tutti i piatti sono cucinati “espressi” e niente è un “avanzo” dei giorni precedenti. Cenare da Le Bindi, cosa possibile solo prenotando, è un’esperienza unica: ci si sente come invitati in casa da amici, ed è sempre interessante fare nuove conoscenze. Il cibo di gran qualità ed il buon vino favoriscono la conversazione

Via Roma 23 Monte San Savino (18,98 km)
52048 Monte San Savino
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338 672 6591
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Ho deciso di mettere tante foto che risultano cosi assolvere a tante considerazioni, che meglio si comprenderanno attraverso la visione dei luoghi e dei personaggi .

Eravamo in 8 persone e tutti siamo rimasti piacevolmente sorpresi da una formula poco usata dalle nostre parti, dato che nel piccolissimo locale non ci sono tavoli, come si potrebbe pensare in un normale ristorante, ma un unico grandissimo tavolo, meglio tavolone, che occupa tutto l’intero ristorante che, appunto, è formato da una sola stanza. Nel tavolo, molto bello e ben illuminato, trovano posto tutti coloro che vogliono mangiare, tutti insieme, uno accanto all’altro e questo risulta la prima caratteristica del locale, una convivialità condivisa con tutti. Una ventina di persone, che dopo pochi minuti prendono confidenza e chiacchierano, anche tra di loro, come amici di sempre. Fantastico !

I gestori sono la Cristina, appunto Bindi, ed il compagno, marito, fratello…non abbiamo chiesto per discrezione, che ti ricevono come amici e parenti. Cordiali, essenziali e sorridenti, con la battuta simpatica ed originale e cionvolgenti, con una semplicità ed originalità sorprendente. Si vede che sono abituati a questo tipo di rapporto con i clienti, che al contrario non sono abituati.., ma che subito si adeguano a questa singolare atmosfera, in un locale dalla semplicità unica, ma con luci concetrate sul tavolone e con qualche accorgimento curioso, che fa sì che il clima sia quello giusto.

Con noi al tavolo, quasi tutte donne di ogni età, prevalentemente giovani e simpatiche. Un gruppo di Vicentini, capitati ad Arezzo per la fiera dell’oro e l’altro gruppo locali di Arezzo ( penso), come dicevo tutte donne, oltre noi otto.

Prima di andare avanti, vorrei far capire che siamo  nel borgo centrale di Monte San Savino, che ieri sera era stupendo, in una serata quasi di primavera, con una suggestione che faceva battere il cuore ed entrando nel locale, sembrava di entrare in una osteria medievale…Atmosfera dunque unica ed assai suggestiva. Ho subito pensato alla chiesa adiacente che contiene una stupenda “Pala” di Giogio Vasari e lo vorrei rammentare a tutti…che anche un paese così piccolo, dalle nostre parti, si possono trovare tesori artistici inestimabili, come appunto un Vasari, tra l’altro, appena restaurato dalle sapienti mani di restauratrici, tutte aretine.

Ma veniamo a noi, perchè le sorprese non sono finite, dato che ancora non ho detto che in questa vecchia osteria, non esiste un menu’, perchè la Cristina..Bindi, è amante delle materie prime genuine, quelle a chilometro 0, delle ricette storiche, così come si creavano un tempo, guardando nell’orto, nel pollaio e dal piccolo macellaio del paese. Pertanto il menù è unico e frutto dell’improvvisazione del momento : quello che trova di stagione, fresco di giornata e sicuro, di qualità.

Non si sceglie il cibo in questo locale, se non tra quello che propinano a ritmo intenso sulla tavola, per tutti, quindi , si mangia quello che piu’ ci piace ed il tutto passa in vassoi piu’ che abbondanti, da un commensale all’altro. Anzi per praticità ed alternativamente, la “nostra” tavolata, ha deciso che ognuno, ad ogni portata, servisse a tutti gli atri, il cibo proposto. Simpatico fare anche da cameriere per gli altri.. Clima allegro e suggestivo al massimo..

Dopo aver adocchiato una scenografica spianatoia di pasta fatta in casa, la curiosità dell’attesa è subito soddisfatta da una sequela di antipasti ( così definiti..) che non finivano piu’ : pappa al pomodoro, coniglio in fricassea cruda, petto di anatra con cipolla, timballo di riso al limone, pate’ per crostini neri , muosse di carciofi…. e via via un infinità di cose, talmente tante, che si pensava finisse lì la cena. Invece, i due “osti”, incominciano a smuovere la pasta appena fatta ed appoggiata sulla spianatoia, che preludeva alla portata successiva : pasta asciutta (GRANO SARACENO?..), col un sugo di coniglio aromatico e con pochissimo pomodoro, tanto che il mio amico Alessandro, che aveva fatto 150 km in bici, si è fatto incartare la pasta avanzata, per portarsela anche a casa. Buonissima ricetta e la pasta quando si appiccicava un po’ tra di se, formando pallottolette… che, schiacciate tra i denti, facevano suonare una marcia trionfale, di solo organo… con mille canne !!!!!!!

Dopo questa strippata di antipasti ( che da soli bastavano) ed il primo “musicale”.. tutti si chiedevano se sarebbe finita lì.. ! La risposta è stata eloquente : “avete mai visto una cena che finisce dopo il primo” ???

Infatti, appena finito di dire la “famosa frase…”, sono spuntati sul tavolone due…, dico due secondi, un filetto di maiale affettato arrosto con mix di spinaci ( con zucchine, peperoni..) e fagioli, il cui tipo, con nome stranissimo, non rammento.. ed uno stracotto di chianina del macellaio Aldo del Monte, che sarà stato al fuoco dieci ore…per diventare poi quella delizia !!!!!!

Sfiniti, anche perchè il tutto veniva annaffiato con un sapente vino rosso della casa , ci siamo visti comparire sul piano di marmo del bancone una base di un dolce al cioccolato, che Cristina spalmava, ricoprendo la base al cioccolato con Yogurt naturale e fragole profumate, così davanti a tutti , estasiati con occhi fissi su tanta delizia…

Uffa ! Ho dovuto fare un giretto fuori, in strada, per riprendermi ed appena tornato era pronta una mega-moka, per un caffè squisito, servito con praline di cioccolato, appena fatte, che, dire che emozionavano, è dire poco.

Ma le sorpese non erano ancora finite, perchè tra gran sorrisi e sghignazzi vari, abbiamo chiesto il conto e quello è stato il “colpo” finale !!!!!!!

Venti € cadauno, ripeto perchè qualcuno potrebbe non credere, Venti € fissi, a testa !!!!!! Anzi scusate, dimenticavo, il bere era a parte e lì la mazzata finale.. che non ci aspettavamo.., il vino in 8 persone è venuto Quattro € complessivamente. Ripeto , acqua e vino, 4 € per otto persone !!!! Gulp !! I prezzi saranno un po’ modificati oggi ????

Bravissimi.., ho esclamato ed ho citato la mia famosa frase che …”il prezzo deve essere gratificante quanto il gusto “… Gratificatissimi abbiamo capito che queste Bindi, hanno ben capito come riempire tutte le sere la loro tavolona, con maestria, intelligenza e nessuna avidità !!! Complimenti vivissimi ! Bellissima serata !!!!

La commissione dopo aver detto , ..”si mangia bene”…ha aggiunto anche… ci va Andato e ci va tornato !!!!

 

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3 pensieri riguardo “LE BINDI – MONTE SAN SAVINO (AR)”

  1. Eh si cari ministro hai proprio ragione concordo pienamente con la tua recensione tanto che venerdì prossimo ci torneremo con due ns amici americani….faremo conoscere il ns. gruppo anche oltreoceano …complimenti alle Bindi di monte San Savino

  2. Tania Bucciarelli Eccellente serata davvero! Gustosissimi ed originali gli antipasti tra cui, molto gradito, cavolo saltato con pezzettini di aringa.
    Buona la pasta con verdura e speck e la pappa. Eccellenti i rotolini di maiale dal sapore molto particolare. Buonissima anche la torta. CI torneremo di certo anche se lo spazio non ê troppo….

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