Osteria MEST – Arezzo ( Serata Tapas )

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Con il termine spagnolo tapa (in spagnolo usato prevalentemente al plurale: tapas) si indica un’ampia varietà di preparazioni alimentari tipiche della cucina spagnola che vengono consumate come aperitivi o antipasti.

L’origine della parola tapa deriva dall’antica usanza di coprire (in spagnolo tapar) i bicchieri di vino nelle taverne e nelle locande con un pezzo di Pane o Prosciutto per evitare di far entrare insetti o polvere. Esistono altre denominazioni nel territorio spagnolo, per esempio nei Paesi Baschi dicono poteo e a Navarra e Aragonadicono alifara.

Ma Tapas per Mest,  non solo significa aperitivi o antipasti, ma come al solito, creatività, fantasia e gusto !

In previsione del periodo Pasquale che, come al solito, si presenta mangiereccio assai, dunque molto impegnativo.., con Isabella, Carlo e Patrizia, dopo aver letto che, … ù Mest.., cos’ si dice in pugliese il Mestolo..,. per venerdì avrebbe preparato Tapas, pensando di non fare così una cena strutturata ed impegnativa, ci siamo andati. W le tapas. Anche perchè da Mest, ci va sempre.. andato !

Ed abbiamo fatto bene, anche a prenotare.., perchè qualcuno ha dovuto mangiare fuori ed ieri sera eravamo come temperatura proprio al limite !

Avevano predisposto per la serata  con  una carta delle Tapas : 6 tapas speciali e come al solito piatti bellissimi da vedersi, ben preparate e con gusti molto buoni, ognuna al prezzo di 3 € , oppure 10€ per 4 tapas. Dai nomi si capiva ben poco del piatto, occorreva prendere gli elementi base e capire se erano di proprio gusto. Esempio : salsiccia e rapetti…anatra e mele..pomodoro e ricotta …pecorino e cipolla  e così via….. Naturalmente un po’ con base di pesce ed altro di terra. Il resto fantasiosissimo…

Associato alla lista delle Tapas, la carta dei vini, al Bicchiere, con ottimi vini molto adatti alle tapas e ben abbinati. Solo un consiglio per voi, i prezzi del bicchiere, orientano decisamente a scegliere una bottiglia intera, se si è in 3 persone  e piu’… Si beve molto di piu’ e si spende meno. Mi raccomando chiedete un secchiello col ghiaccio, per il bianco, poichè il concetto della temperatura ,  gli ho consigliato di studiarlo ancora meglio…anche se devo dire si sono applicati ultimamente…

Dunque ci siamo guardati, goduti e mangiate 4 Tapas  per ognuno, oltre la quinta  gentilmente offerta dai Mest-olatori. Un dessert per ognuno, ed una bella bottiglia di adeguato vino bianco. Il tutto ad € 22 cadauno, prezzo che abbiamo trovato assai buono in relazione all’ambiente, al cibo ed alla sua preparazione.

Ho già consigliato e ribadisco che il posto migliore nel ristorante,  è in basso, davanti al palcoscenico..opss.. alla cucina. Un vero spettacolo, vedere preparare i piatti dagli artisti, due fratelli pugliesi efficentissimi e rapidissimi, segno che tutto è studiato in precedenza, con assoluta pignoleria e maestria.

Una piacevolissima serata, diversa dal solito perchè da Mest non si deve andare solo per mangiare assaggiando cibi particolari, ma anche per guardare. Cosa? Tutto…Dai piatti, al locale ed alla sua struttura  elegante, sobria ed inserita in un bel palazzo  storico, ai personaggi tutti particolari e perfettamente inseriti nel contesto.

Aspettiamo il caldo e la disponibilità delle stupende logge Vasari, che farannno ancor piu’ la differenza.

Divevo che al Mest ci va tornato…..e ribadisco che ci va sempre tornato !

Ecco per voi alcune eloquenti foto… Buona Pasqua !

 

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CARCIOFO ALLA GIUDIA

carciofo allacarciofi alla giudia sono un tipico contorno della gastronomia Laziale, in particolar modo della città diRoma, dove questo piatto è stato inventato.
I carciofi alla giudia sono un piatto classico, molto semplice da preparare ma allo stesso tempo capace di esaltare l’aroma e il sapore di questo ortaggio.
La storia di questo piatto ci riporta indietro nel tempo e nello spazio, nel ghetto ebraico di Roma.
Qui, le massaie ebree, utilizzando la “mammola”romana, ovvero il carciofo tipico del Lazio, preparavano questo piatto semplice ma gustoso che veniva mangiato in particolar modo nel periodo della ricorrenza di Kippur.
Kippur, chiamata anche festa dell’espiazione, è un giorno di digiuno totale, in cui ci si astiene dal mangiare, dal bere e da qualsiasi lavoro o divertimento e ci si dedica solo al raccoglimento e alla preghiera.
Dopo avere passato 24 ore di digiuno, gli ebrei solitamente mangiavano i carciofi che per questo motivo furono chiamati “alla giudia“.

Ingredienti
Pepeq.b.
Limoni1 spremuto
Saleq.b.
Carciofiromani (mammole), 4
Olioextravergine di oliva, 1,5 lt

Preparazione

Carciofi alla giudia

Per preparare i carciofi alla giudia iniziate con la pulizia dei carciofi: eliminate le foglie esterne più dure, fino ad arrivare a quelle interne più morbide (1). Va eliminata, partendo dalle foglie esterne, la parte viola di ogni foglia (2), aiutandovi con un coltellino a lama curva, facendo attenzione a non intaccare la foglia sotto, procedendo così via via verso l’interno (3).

Carciofi alla giudia

Alla fine di questa operazione, il carciofo ha assunto la forma rotonda di una rosa (4). A questo punto eliminate la parte esterna e più coriacea del gambo (5) e le attaccatture delle foglie esterne che avete tolto all’inizio (6).

Carciofi alla giudia

Immergete quindi i carciofi così puliti in una bacinella con dell’acqua acidulata, per almeno 10 minuti (7).Toglieteli dall’acqua, scolateli, asciugateli (8) e batteteli l’uno contro l’altro per far si che le foglie comincino ad aprirsi. Fate scaldare in un tegame dell’olio in una quantità tale che i carciofi ne siano ricoperti. Immergete quindi i carciofi e lasciateli nell’olio caldo, ma non bollente (140/150 °C andranno bene) per 10-15 minuti, tempo necessario affinchè cuociano senza però diventare troppo molli (9), per verificare la cottura basterà punzecchiare la base del carciofo con i rebbi di una forchetta, se la forchetta penetrerà nel carciofo, potete toglierlo dall’olio.

Carciofi alla giudia

Toglieteli dall’olio, lasciateli raffreddare capovolti in un vassoio per una ventina di minuti (di modo che perdano l’olio in eccesso) e, con una forchetta, aprite le foglie dall’interno verso l’esterno a mo’ di fiore in modo che assumano la caratteristica forma a “rosa sbocciata” (10). A questo punto, condite l’interno dei carciofi con sale ed abbondante pepe e (11) lasciateli riposare per qualche minuto per far si che si insaporiscano per bene prima della cottura. Spruzzateli con dell’acqua (o con del vino bianco) e immergeteli nell’olio, alzando lievemente la temperatura ma facendo attenzione a non bruciarli. Toglieteli dopo circa 1 minuto e metteteli ad asciugare su un foglio di carta assorbente. Servite ben caldi (12) e….buon appetito!

Tenimenti Luigi d’Alessandro -Manzano Cortona

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Villa Magi a Manzano

Benvenuti a Manzano, il cuore di una delle più importanti aziende agricole della Val di Chiana fin dal ‘700, prima di proprietà della nobile famiglia Diligenti e poi dei Magi dai primi del ‘900, membri del primo parlamento costituito dopo l’unità d’Italia.
Il complesso di Villa Magi-Diligenti sorge
sulle pregiate colline intorno a Cortona e rappresenta la parte più importante nell’area delle ville, per la qualità e l’importanza delle architetture storiche presenti e del prezioso parco che lo circonda.
A fianco della Villa Magi si trovano la settecentesca Fattoria, circondata dagli edifici usati sia come abitazioni dei lavoranti
sia come magazzini, una stupefacente serie di grandi granai realizzati nell’800 (5m d’altezza per 3m di diametro delle anfore) e una piccola chiesa della seconda metà del ‘700 che completa questa parte così pregiata della proprietà (circa 2500 mq) che ha dato vita all’idea di un villaggio per appassionati di vino, costituito da abitazioni ricavate all’interno degli edifici storici.

La storia dei nostri vini – Un percorso di qualità

Nel 1967 la famiglia d’Alessandro si sposta
da Roma e acquista poco più di 100 ettari di terreno nel cuore della fattoria di Manzano. Nasce, così, l’azienda vinicola Tenimenti d’Alessandro.È il lontano 1988 quando Massimo d’Alessandro inizia, su 5 ettari di terreno piantati da Attilio Scienza, la sperimentazione per verificare la qualità della zona: fino allora l’intero Comune di Cortona produceva solo vino da taglio. Ci sono voluti quattro anni di micro-vinificazioni, studio del suolo e del clima per rendere il Syrah un vitigno internazionale. Grazie a una particolare acclimatazione nella zona siccitosa del cortonese i risultati sono eccellenti, segnati nel profondo dai caratteri locali del territorio.
Dal 1993 al 2002 Tenimenti d’Alessandro, in base ai risultati della sperimentazione, pianta gradualmente circa 40 ettari di Syrah ad alta densità di impianto (circa 8000 ceppi/ha).Sulla spinta dei primi riconoscimenti internazionali ottenuti dai vini aziendali, in particolare dall’etichetta Il Bosco (100% Syrah), alcuni produttori importanti comprano nel Comune di Cortona e piantano Syrah (Antinori e Ruffino). Nel 1999 si ottiene la D.O.C. Cortona. tenutada
La ricerca della qualità è stata la spinta emotiva di tutto e, dopo circa 20 anni dalla sperimentazione, la Tenimenti d’Alessandro continua a investire sulla qualità dei suoi vini grazie ad una cura maniacale ed alla collaborazione di illustri viticultori: Luca Currado, uno dei produttori di Barolo Vietti, ha la responsabilità dei vini e Christine Vernay, produttrice del Rodano della Francia, collabora con lui per darvi il meglio. Oggi il nostro Syrah è un autentico vino di territorio e Il Bosco,con il Migliara, la selezione qualitativamente più alta della produzione; entrambi costituiscono un riferimento per tutti i Syrah italiani.
Commento del nostro amico Leonardo Valentini:
” Non è necessario prenotare, ma consiglio comunque di chiamare Massimo Azzurro ( Hospitality Manager 335 7194789, oppure chiedere del Dr. Massimo Nati, carissimo amico mio ). Ho gustato tutti i loro grandi vini di Syrah ed i bianchi ( è un autoctono della valle del Rodano: il voigné) ne ho comprato abbastanza. Il resort è uno dei più belli che ho visto in Toscana e non solo. E’ sicuramente al livello di un Relais Chateau, ed è ancora pochissimo conosciuto. Non c’e’ ristorante ma potrai mangiare affettato insalata e formaggio per accompagnare la degustazione. Ti consiglio di vedere prima il sito “tenimenti d’Alessandro” oppure “borgo Syrah, Cortona”. E poi di andarci per arricchire il tuo pregevole sito. Si trova a un chilometro dall’Abbazia di Farneta andando verso Cortona. Un abrazo. Leo”

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Goditi la tranquillità della campagna

Godetevi la pace di Borgo Syrah, partecipate all’attività dell’azienda e gustate l’ottimo vino.Potete dormire sonni tranquilli grazie a un sistema di comodità e di servizi che vanno dalla sicurezza alla manutenzione degli impianti e dalla cura dei giardini alle pulizie domestiche.Borgo Syrah è attraversato da sentieri che si snodano tra le vigne, tra i quali potete passeggiare, correre e andare in bicicletta.

In questo contesto non poteva mancare una piscina dotata di una bellissima e grande SPA, attrezzata con palestra, vasca termale, sauna e bagno turco.Tutti i proprietari ed affittuari del Borgo Syrah hanno la possibilità di rifornirsi di vino e olio prodotti dall’azienda.Per coloro che volessero godere di un’esperienza unica, limitata nel tempo, l’Azienda mette a disposizione alcuni appartamenti del Borgo per affitti settimanali.

Il costo può variare a seconda del taglio dell’appartamento e del periodo dell’anno, e prevede l’utilizzazione non solo della piscina, della sauna, del bagno turco, della palestra e della vasca termale, ma anche dell’Osteria del Syrah e la possibilità di acquistare i vini direttamente dalla Cantina dell’Azienda a prezzi agevolati.Inoltre, il ricevimento sarà a disposizione per organizzare visite dei dintorni e per preparare insieme all’ospite un programma degustativo di sicuro interesse.

Piccolo segreto da fare ogni Notte per Perdere fino a 3kg a Settimana

Piccolo segreto da fare ogni Notte per Perdere fino a 3kg a Settimana: il miele. Si, questo dolce nettare frutto del lavoro instancabile delle api è un vero amico della linea, oltre che della salute, perché sembra essere in grado di far perdere, senza nemmeno troppi sforzi, parte dei chili di troppo. Il miele è un antibiotico naturale, un antiossidante e altro ancora e queste sue virtù  sono ormai note da tempo, ma secondo il nutrizionista di Edimburgo Mike Mcinnes, due cucchiaini di miele prima di coricarsi aiutano a rimettersi in forma più velocemente, e questa è sicuramente una buona notizia.

Non si tratta comunque di una novità perché di questo ne ha parlato per la prima volta in nutrizionista nel 2005, ma solo ora  la notizia ha preso a circolare in rete con una certa insistenza. Mike Mcinnes è uno sportivo e un farmacista che aiuta, assieme al figlio anch’egli nutrizionista, gli atleti nell’alimentazione per metterli in condizione di potar ottenere le migliori performance possibili anche grazie a quello che si mette nel piatto. Egli sostiene che mangiare due cucchiaini di miele la sera, prima di coricarsi, consente di bruciare i grassi in eccesso,  senza quindi dover ricorrere ad una dieta che costringe a fare calcoli tra calorie, peso e quantità.

Secondo il nutrizionista inglese, questa pratica consente di attivare degli ormoni durante il sonno, ormoni che sono alimentati da grassi, per cui l’organismo automaticamente brucia più grassi. Il miele, oltre alle note proprietà, sarebbe anche in grado di determinare dei cambiamenti nel metabolismo, per cui sarebbe possibile bruciare, durante la notte, gli zuccheri, e non solo, perché mangiare miele prima di coricarsi indurrebbe il cervello a fermare il desiderio di zucchero e di altri alimenti a base di carboidrati. Insomma, una sorta di difesa naturale che consentirebbe non solo di perdere i chili di troppo, molto più velocemente che non con la semplice dieta, ma eviterebbe oltre  tutto anche di prendere altri chili in eccesso in quanto si tenderebbe a non mangiare gli alimenti maggiormente responsabili dell’aumento di peso corporeo.

La dieta del miele, se così la vogliamo chiamare, non prevede conteggi di calorie, dosi, quantità e altre cose del genere che, solitamente, sono  causa di abbandono della dieta stessa, anche perché si tenderà ad escludere alcuni alimenti in modo quasi automatico. Quindi, nessuna limitazione per dolci, biscotti o simili, purché sempre al miele, ma semplicemente  cercare di eliminare dalla dieta tutti quegli alimenti che in un certo senso  sono i principali responsabili di assuefazione come appunto dolci, cioccolato, e questa è la sola nota dolente, e bibite gassate e dolcificate.

Bastano quindi solo questi 2 cucchiaini di miele la sera prima di coricarsi e una certa attenzione nell’eliminare dall’alimentazione  gli alimenti appena citati per poter perdere fino a tre chili a settimana un risultato niente affatto trascurabile, anzi, di tutto rispetto, soprattutto considerando che lo si può ottenere senza dover fare una dieta particolare. Infatti, la combinazione miele e zuccheri naturali sembra essere l’associazione perfetta per la dieta. Ovviamente, anche se non espressamente raccomandata dal nutrizionista britannico, non bisogna dimenticarsi di un po’ di sana attività fisica che del resto sembra essere scontata visto che Mike Mcinnes si occupa principalmente dei problemi di nutrizione degli atleti.

Abbinando poi un po’ di attività fisica alla dieta del miele  sarebbe quindi possibile riuscire ad ottenere dei buoni risultati anche inmodo più rapido, senza poi contare i tanti vantaggi per l’organismo che un po’ di sana attività fisica di tipo aerobico, come per esempio lo jogging e la camminata veloce, è in grado dai dare a partire dal cuore, per finire al diabete, osteoporosi, ipertensione, stress e tanto altro ancora.

Fonte: http://www.tuttasalute.net/26649/piccolo-segreto-da-fare-ogni-notte-per-perdere-fino-a-3kg-a-settimana.html

RICERCA PER ZONA

BIO-Hotel Ristorante La Pievuccia- Castiglion Fiorentino (AR)

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Perchè siamo andati alla Pievuccia a Castiglion Fiorentino?

Semplice da spiegare, non eravamo mai stati in un ristorante certificato Bio e la Pievuccia è proprio un posto certificato.

Significa che per essere iscritti tra i.. Bio.. , tutto viene sistematicamente verificato ed accertato da persone addette e super qualificate, anche con visite a sorpresa.

Il ristorante della Pievuccia è oggi piu’ dedicato agli avventori degli alloggi dell’agriturismo che alla ristorazione aperta al pubblico, sempre possibile comunque.

Menù fisso, completo dall’antipasto al dolce ad € 30 cadauno+ vino ed acqua, tutto rigorosamente prodotto con cio’ che produce l’azienda agricola seguendo i rigidi protocolli imposti dalle norme BIO !

Il menù è comunque molto buone e semplice, la pasta è fatta in casa, come tutto il resto e la cena è piacevole insieme agli ospite dell’agriturismo. Anche l’ambiente è carino, poca confusione ed intimo per quel che basta. Spettacolare il vino Bio, sia il bianco che l’ottimo rosso delle vigne della Pievuccia tutte intorno alla villa principale.

Una piacevole serata con amici dal sapore Biologico.

il Titolare è oggi è un giovane appassionato della certificazione Biologica, ci tiene tantissimo e ci ha spiegato veramente tutto, parla anche tedesco avendo la moglie tedesca che lo coadiuva in cucina sotto la sapiente e vigile osservazione della mamma che fino a poco tempo fa gestiva con il marito la proprietà con la gestione anche del ristorante.

Ottimi e semplici i sapori… va provato, se non ci siete ancora andati e ci va anche tornato! Rammentate la segnalazione per l’ottimo vino !

Questo è il  loro sito assai piu’ eloquente delle nostre parole.

link alla Pievuccia

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Agriturismo Ristorante LA FONTE – PIENZA (SI)

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LINK AL SITO 

Scusate se siamo andati leggermente fuori “presidio”, ma Pienza è davvero a portata di mano ed in piu’ è un luogo incantato.

Ho incontrato una persona, Paolo Torboli, che ha colto l’occasione  per incontrarmi, dato che è sua intenzione estendere il gruppo FB “Mangiare bene…” anche alla provincia di Trento.  Lui infatti risiede a Rovereto ed è titolare di un Ristorante che si chiama ” Osteria del pettirosso” e della “Caffetteria”, tutti e due proprio nel centro storico di Rovereto (TN). Andateci se sarete di passaggio in A22, non ve ne pentirete.

Abbiamo tante richieste di poter estendere il nostro gruppo FB anche in altre provincie, ma noi ci andiamo piano, vogliamo comunque partire da Trento e provincia, viste le tradizioni e la qualità della persona che ci ha contattato, perchè Paolo è grande esperto di ristorazione, di vini e luoghi ove il cibo la fa da padrone.

Orbene, sono andato a Pienza, dicevo, e non me ne sono pentito affatto, era una meravigliosa giornata, con il cielo blu’ ed il verde smeraldo delle terre della Valdorcia,

Paolo era sistemato in un Agriturismo che gli avevo indicato io, non lo conoscevo, ma conoscendo un po’ i luoghi ed un po’ di intuito nella ricerca dei posti ameni…., gli mandai il sito dell’Agriturismo La Fonte. Devo dire che la fortuna ci ha assistito, perchè  L’agriturismo La Fonte con l’annesso Ristorante, ha fatto davvero la sua bella figura.

Posizione a Terrazzo che dall’alto domina la Valdorcia, vicinissimo a Pienza,  3 km circa sulla statale che da Pienza va in direzione San Quirico d’Orcia ( a dx ). In questa stagione, dall’agriturismo, si vedono  a perdita d’occhio le splendide colline della vallata, che come dicevo, ora sono tutte verdi smeraldo brillante. Un paradiso terrestre!Paolo Torboli

Due passi a Pienza….

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Uno sguardo intorno… e via verso l’Agriturismo Ristorante La Fonte !

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Dopo aver visitato gli splendidi appartamenti, la piscina ed il piccolo ristorante, abbiamo visto splendere una luna stupefacente e dunque ci siamo diretti verso il ristorante, che subito ha dato l’idea di un luogo “sicuro”. Abbiamo capito immediatamente che il pollaio non era solo scenografico ed i richiami a pastori, allevatori e contadini della zona, altro non erano che una traccie eloquenti sulla qualità dei fornitori a Km 0 , bella garanzia per un cibo sano e gustoso…

Pici all’aglione, Pici al sugo di chianina, bellissima bistecca alla brace, uova ( delle galline là fuori..) con pecorino fuso e pancetta abbrustolita, mousse di caffe, con gran bignè ripeno.., tutto questo, ci ha fatto emozionare visto che tutto, dico tutto.. era perfetto !!!! Gustosi i piatti, ben preparati ed impiattati in maniera impeccabile.

Gustare quel cibo in quel luogo, pensando alla nottata di luna piena, ed annaffiandolo con uno splendido Morellino di scanzana, è stato un gran piacere davvero.

Ci ha ricevuto e consigliato i piatti una signora giovane, assai carina, che dava l’idea di essere la proprietaria (strano che non l’ho chiesto..), visto come ci raccontava con dovizia di particolari, dei piatti proposti, delle loro origini, dei fornitori (pastori ed allevatori locali..) ed il suo perfetto toscano er asimpatico e con inflessione senese . Anche lei era molto ben inserita nel luogo.

Quando siamo usciti,  con la luna, che sembrava un faro sulla valdorcia, ed i profumi della campagna, mi sono permesso di insegnare a Paolo il nostro ormai celebre detto :….. si mangia bene e ci va Tornato !!!!!!!

Lui, Paolo, lo ha detto con me…per la prima volta, in Trentino puro !!!!!Una soddisfazione per me!

Una risata di gusto e via sono ripartito  nella notte, dando un’ultima occhiata al pollaio, dove si intravvedevano le galline ed i galli ormai tutti ordinatamente appollaiati .

Circa i prezzi, non ho pagato io, gentilmente Paolo mi ha ospitato, guardando il menù (vedi foto), mi sono parsi ottimi per la qualità proposta ed anche sotto la media.

Che spettacolo di serata.

ps Auguri a Paolo e tante soddisfazioni per il nuovo gruppo che nascerà a breve : “Mangiare bene e spendere poco, idee per Trento e provincia ” ….

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