Il Melograno – Ristorante Pizzeria – Tregozzano (AR)

Siamo stati al Melograno molto presto, perchè Isabella non voleva perdere quarto grado, ma anche perchè dopo una brutta giornata di lavoro, era arrivato un precoce languorino.. : non si sa perchè per antichi retaggi si tende a dare la “colpa” sempre a qualche cosa o a qualcuno quando si ha fame fuori orario : ero stanco, a pranzo ho mangiato poco, sono stato in bici, in palestra ecc…
Era, ieri sera, una freddissima ed umida serata, in città e fuori, nonostante i preparativi per la fiera, non c’era proprio un cane, ma per il …languorino e per quarto grado, ci siamo avviati anzi tempo verso Tregozzano, famosa perchè ci vive…Francesco Graziani con la sua famiglia di origine “tregozzanese(niana..)”..( ma ci starà ancora, mi chiedo?)…
Si capisce subito quando si entra, che si stanno per assaporare gusti, odori, profumi ormai persi nel tempo, d’una volta.
Ci hanno accolto Patrizia e la sua mamma e qià dalla loro manifesta voglia di cercare di fare stare bene i clienti, capisci che questa naturalezza e semplicità trasferita nel cibo potrebbe avere ottimo effetto.
Ed infatti ancora non ci siamo sbagliati e l’equazione.. personaggi = cibo prodotto, si è confermata ancora validissima.
Abbiamo mangiato assai bene, scegliendo in un menu essenziale e non inutilmente lungo e complicato, cose particolari nel sapore e nell’aspetto : dalle classiche bruschette coi fagioli, ad un lesso ( bollito) servito come antipasto, tortelli con pasta di castagno ripieni di ricotta.., classico filetto e patate fritte, originali tiramisu e creme al mascarpone con cioccolata di nutella. In ogni piatto c’era qualche gusto o profumo che difficilmente si sente di questi tempi, come per esempio il profumo di una legna ottima sul filetto, come devrebbe essere sempre così se si vuole cucinare tutto al forno a legna, come accade appunto al Melograno. Poi, bisogna che parli delle patate fritte, fritte in padella, ogni volta mettendo olio nuovo, tagliate irregolari, perchè tutte tagliate a mano e tutte diverse tra loro nel grado di frittura, che solo l’uso della padella puo’ provocare. Le aveva ordinate Isabella e gle l’ho spolverate un bel po’…..
Che dire delle uova freschissime con cui è stata fatta la crema dei dolci, che sembrava il tuorlo d’uovo e zucchero sbattuto dalla mamma, alla moda delle nonne, che si approvvigionavano dal contadino.
Insomma, vecchi sapori in nuovi piatti, in un ambiente pulitissimo ed ordinato rifatto di recente, ispirato ai quartieri della giostra ( non ho chiesto perchè..) e dalla famosa immagine di Alberto Sordi che ..se magna, la provocante pastasciutta !
Dimenticavo, buono il vino della casa, che con Isabella proviamo sempre dappertutto e dappertutto la qualità del vino proposto corrisponde al cibo che mangeremo…I ristoranti sono un po’ come la matematica !!!!
Occorrerà tornare presto, perchè mi è rimasta la voglia di sentire il risultato di quel lesso ( con lingua ecc..), cioè quel brodo che propongono con i tortellini fatti in casa !!!!!! Così come bisognerà assaggiare le carni di maiale cucinate in vario modo.
Insomma, siamo stati bene, per il cibo, per l’accoglienza ed il servizio…poi siamo corsi sotto il piumino per un freddo becco e ci siamo addormentati appena il piumino ha iniziato il suo lavoro. Naturalmente io sono appena arrivato a vedere Roberta Ragusa ed i suoi circensi testimoni…che sono partito per un sonno terribile piu’ del freddo….ciaoooooooooooooooooooooo

ah, scusate abbiamo speso in due 59€, antipasto, primo, dolce, con mezzo litro di vino ed acqua minerale…

Buon appetito e mangiate bene, al Melograno si puo’ !!!!

Leggi altra  la recensione di Patrizia 

Località Tregozzano, 62,  Arezzo
0575 361945
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La Locanda del viandante – Ponte alla Piera

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Cena e piccole pièces di teatro di Tovaglia a Quadri, della Compagnia di Anghiari.
Immagino che molti di voi conoscano il locale e quindi non mi dilungo nella presentazione. Io mi trovo bene per ambiente, calore, location, idee creative per serate e giornate a tema, simpatia dei ragazzi che lo gestiscono e, ovviamente non ultima, la qualità della cucina.
Io son orientato ad andare, giovedì, siete interessati?
Pier Luigi Rossi

1/11/2013

http://www.locandadelviandante.toscana.it/ 

Loc. Cerreto 

Ponte alla Piera, 11

52031 Anghiari (AR)

Come arrivare
Da Anghiari si imbocca la S.P. 45 per Ponte alla Piera che si raggiunge dopo circa 10 chilometri. Da qui si prosegue per la S.P. 57 in direzione Caprese Michelangelo e dopo circa un chilometro si trova sulla destra un antico casolare in pietra: siete arrivati!

Sempre da Anghiari si può imboccare la S.P. 47 in direzione Caprese Michelangelo fino alla località “Manzi”. Da qui svoltare a sinistra immettendosi sulla S.P. 57 per Ponte alla Piera e dopo circa 3 chilometri si arriva alla locanda.

Per chi arriva invece dal Casentino imboccare, nei pressi di Subbiano, la S.P. 47 per Ponte alla Piera.